Caterina Balivo torna nel pomeriggio di Rai 1 con un nuovo appuntamento de La Volta Buona. La puntata di venerdì 10 aprile mette insieme storie molto diverse tra loro.
Si parla di due temi ormai ricorrenti: la genitorialità e la longevità, con le nonne di Altamura che ribaltano l’idea di dieta con una quotidianità lontana da qualsiasi regola scritta. Si torna poi sul caso del biglietto della lotteria: alla storia di Costantino si aggiunge un nuovo capitolo e la vicenda continua a far parlare senza riuscire a trovare una vera e propria conclusione.
C’è spazio anche per racconti più personali, come quello di Claudio Lauretta, che dopo la perdita del padre trova parole che spostano il tono della puntata facendo commuovere tutti i presenti. Le nostre pagelle.
Caso biglietto della lotteria, la storia continua (7)
È da settimane che lo studio di Caterina Balivo si anima attorno alla storia di Costantino, l’uomo che aveva acquistato un biglietto della lotteria insieme alla compagna, poi sparita con il tagliando.
Ora la vicenda prende una piega diversa. Il biglietto che tutti credevano vincente, da 500mila euro, potrebbe non esserlo affatto: sembra infatti che i numeri siano stati letti male, spiega l’agenzia delle lotterie nazionali.
Costantino, però, resta un sognatore. Anche davanti ai dubbi, continua a dirsi convinto della vincita e spera ancora che la compagna possa tornare.
Le nonne di Altamura svelano la loro spesa della longevità (8)
Il segreto dell’eterna giovinezza è un tema che torna spesso a La Volta Buona. C’è chi punta sullo sport, chi evita i vizi e chi, invece, guarda soprattutto all’alimentazione.
In studio il collegamento è con due nonne di Altamura, che insieme all’inviato mostrano una spesa tutt’altro che restrittiva: tanto cibo, un buon bicchiere di vino e una tavola che sa di festa. Uno stile che si allontana da chi sceglie regimi più leggeri.
Una visione decisamente fuori dagli schemi su cui, guardando la loro energia, viene difficile prendere una posizione netta. Nel racconto in studio viene citata anche Iva Zanicchi, che non ha mai nascosto di non rinunciare a un bel piatto di pasta fumante. Forse la ricetta vera è fare ciò che ci rende felici.
Il lutto e l’umanità di Claudio Lauretta (10)
Claudio Lauretta, comico noto anche per la sua imitazione di Gerry Scotti, sta vivendo un momento molto difficile della sua vita. Il padre Domenico è stato investito improvvisamente mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Solo il giorno prima, insieme alla moglie, aveva festeggiato l’anniversario di nozze. Caterina Balivo si collega con lui per mandargli un abbraccio e fargli le condoglianze. Domenico, racconta il comico, era un uomo che amava le barzellette e che dedicava il suo tempo anche al volontariato nella Croce Rossa.
Claudio ripercorre la giornata e sottolinea quanto si senta fortunato per averlo potuto vedere e abbracciare il giorno prima, in un momento di festa con tutta la famiglia: “Non bisogna mai perdere occasione di vedersi e di abbracciarsi”.
Nel suo racconto non c’è alcun tipo di rancore. Per lui il pensiero, oltre al padre che gli ha insegnato molto, va anche a chi ha provocato l’incidente. “La nostra famiglia si stringe attorno alla persona che ha fatto l’incidente. Stava lavorando. La tragedia è anche nella loro famiglia, non solo nella mia. Mando un abbraccio” dice Claudio dimostrando una forza difficile da spiegare che ha commosso l’intero studio.
Diventare genitori (non) è questione di età (7)
In puntata si apre anche il tema della genitorialità. Sempre più spesso si sceglie di diventare madre o padre in un’età diversa da quella che per anni è stata considerata “giusta”. Un cambiamento sempre più visibile, che porta con sé nuove possibilità ma anche molti interrogativi.
Ramona Badescu racconta il suo percorso: prima il lavoro, poi la scelta di diventare mamma a 51 anni. Una decisione arrivata dopo un lungo periodo dedicato ad altro, e vissuta oggi con consapevolezza e grande gratitudine.
Dall’altra parte Don Cosimo porta una riflessione diversa: diventare genitori più tardi, anche in un contesto in cui l’aspettativa di vita si è allungata, significa avere meno tempo da condividere con i figli.
Due visioni che si incontrano ma non coincidono. Il punto resta aperto e richiede attenzione, perché tocca scelte personali e sensibilità diverse.
Corinne Cléry, l’ex fidanzato risponde alle accuse (6)
Caterina Balivo torna anche sulla relazione tra Corinne Cléry e il suo ex compagno, con una differenza d’età di quasi 30 anni.
È stata lei a chiudere la loro storia d’amore, spiegando di aver iniziato a vivere quel rapporto più come un affetto familiare che come una storia d’amore.
A distanza di tempo, tra i due l’atmosfera è tutt’altro che serena. Corinne aveva anche accusato Angelo Costabile di aver chiamato i paparazzi negli ultimi anni, mettendo in discussione la sua buona fede. “Poi una cosa importante, adesso la dico, mi dispiace Angelo mi obblighi a dirlo: negli ultimi due anni l’ho pizzicato a chiamare i paparazzi e questo per me è stato un calo di stima terribile. Aveva capito che stava finendo, ha detto: fammi fare un po’ di pubblicità”.
In studio è proprio Angelo a intervenire, per dire la sua e respingere quella versione dei fatti. Parole che non convincono del tutto in studio, accendendo gli ospiti e la stessa Caterina.
“Lei gira la frittata come le pare” dice Angelo. Ma Caterina gli consiglia di farle una telefonata e di chiarire la situazione che è ancora piuttosto fumosa.
Wilma Goich, il ricordo della figlia (9)
L’emozione continua con il ricordo che Wilma Goich dedica a sua figlia Susanna, scomparsa sei anni fa. “È dura ma dal momento che bisogna vivere cerchiamo di farlo al meglio” spiega la cantante.
Un modo di stare dentro al dolore che non cerca spiegazioni. Wilma lavora, sta con suo nipote, va avanti così. E resta anche quando parla di quello che verrà: “Ho scritto una canzone che, se ce la faccio, verrò a cantare. Vado in sala il 16 a inciderla”.
Un racconto che colpisce e che commuove anche Caterina Balivo e Samantha De Grenet: “Che forza che hai. Io e Samantha ci stiamo guardando. Te lo diciamo da mamme”.