Giorgia ha portato a casa un Sanremo eccezionale, con un brano che è già il più trasmesso dalle radio e tra i più ascoltati su Spotify. Non ha conquistato la vittoria ma il cuore del pubblico sì, e ne è stata una dimostrazione l’affetto sollevatosi dalle poltrone dell’Ariston quando Conti ha rivelato il suo sesto posto nella classifica finale del Festival, giudicato ingiusto. Ma anche quando le è stato consegnato il premio TIM, riservandole un lungo applauso per il quale non è riuscita a trattenere le lacrime.
Un momento che i genitori della cantante, Elsa Giordano e Giulio Todrani, hanno vissuto dalle rispettive camere d’albergo e che hanno commentato da Caterina Balivo a La Volta Buona. Una reunion d’eccezione (e inaspettata) per la propria figlia.
Elsa Giordano e Giulio Todrani di nuovo insieme per la figlia Giorgia
Giulio Todrani è ormai un volto noto del salotto di Caterina Balivo, che lo ha voluto a La Volta Buona in più occasioni nelle puntate precedenti e andate in onda nel corso del Festival di Sanremo. Una edizione che ha registrato un grande successo di pubblico, suscitando qualche polemica come del resto è tipico della storia della kermesse musicale. Tra queste, la delusione per il sesto posto in classifica di Giorgia, favorita alla vittoria anche secondo la sala stampa e la giuria delle radio che di serata in serata l’avevano piazzata sempre al primo posto. Non è bastato e, alla fine, il televoto ha inciso negativamente sul suo posizionamento.
È stato un duro colpo per tutti, specialmente per le persone più vicine a Giorgia. Su tutti i genitori che, in via del tutto eccezionale e senza alcun preavviso, si sono ritrovati insieme per commentare quanto accaduto sul palco dell’Ariston. Giulio Todrani in studio, come sempre, e in collegamento Elsa Giordano, la madre della cantante.
Insieme per 39 anni, i due si sono separati nel 1996 per poi divorziare nel 2000, ma restano accomunati dal profondo amore per la figlia. E nel corso del programma hanno dimostrato di avere ancora una grande complicità, nonostante conducano vite separate da molti anni. Non sono mancate battute e frecciatine, che hanno molto divertito la conduttrice e i presenti smorzando un po’ i toni.
Le parole dei genitori di Giorgia a La Volta Buona
Entrambi si trovavano nelle rispettive camere d’albergo quando Carlo Conti ha annunciato il sesto posto di Giorgia nella classifica finale, così come quando la cantante si è commossa alla consegna del Premio TIM, l’unico riservatole nel corso della serata finale di Sanremo 2025. “A parte la posizione sesta, Giorgia non deve dimostrare niente, ha già dimostrato tutto – ha commentato Giulio Todrani -. Mi ha molto ferito vederla piangere. Se fossi stato in teatro, sarei salito sul palco e sarei andato ad abbracciare mia figlia. Lei si è sentita amata in quel momento. Non ricordo Giorgia che piange in quel modo da quando era bambina”.
“L’ho vissuta malissimo, mi è dispiaciuto molto vedere Giorgia che piangeva – hanno fatto eco le parole di Elsa Giordano -. (…) È difficile vederla piangere perché, noi donne in famiglia non piangiamo facilmente. Vederla così mi ha toccato proprio il cuore”.
La reazione di Giorgia dopo Sanremo
Subito dopo la finale, raggiunta dall’inviata Rai, Giorgia ha commentato con grande eleganza: “Grazie, questo affetto mi fa bene. È stato un momento pazzesco, di quelle cose che non dimentichi e ti porti dentro per sempre”. E non è stato l’unico “grazie” proferito dalla cantante che ha condiviso un post su Instagram citando tutte le persone che l’hanno accompagnata in questa nuova avventura sanremese, inclusi naturalmente il padre e la madre e il compagno Emanuel Lo.
“Questa settimana sanremese finisce tra emozioni, ricordi, note, parole e gioia. Devo dire alcuni importanti grazie, il primo a voi che ancora mi abbracciate anche dopo tanti anni e che avete già fatto di una canzone nuova la nostra canzone. Alle radio, al web, la stampa, agli amici di sempre e a quelli nuovi. Al mio meraviglioso gruppo di lavoro appassionato ed eccezionale. (…) Un grazie speciale ad Annalisa. A mamma, babbo, ai miei amici lontani ma vicinissimi. A Emanuel e Samuel”.