I volti della Repubblica. 80 anni dal Referendum, pagelle: Paola Cortellesi si emoziona (8), Annalisa la più glam (7)

A I volti della Repubblica. 80 anni dal Referendum, Paola Cortellesi emoziona tutti e Annalisa è la più glam in tailleur.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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La Rai celebra gli 80 anni della Repubblica il 2 giugno con I volti della Repubblica. 80 anni dal Referendum, un appuntamento ricco di ospiti, fra cantanti, musicisti, attori e sportivi, per ripercorrere otto decenni dell’Italia, tramite i racconti e le performance di personaggi che hanno portato il nome del nostro Paese in giro per il mondo, rendendolo grande.

L’evento, andato in scena a Piazza del Quirinale, è stato trasmesso in diretta su Rai Uno alle 21.20 e in contemporanea su Rai Play.

Un evento corale ricco di ospiti. Voto: 9

Il 2026 ha portato un’ondata di novità e la scelta di cambiare la tradizione. Non più il brindisi nei Giardini del Quirinale, ma un evento corale nella Piazza con una splendida vista sulla città di Roma e tantissimi ospiti invitati. Al centro di tutto Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, ma anche tante cariche istituzionali, fra sindaci, militari e associazioni di volontariato. Nel pubblico anche 200 maturandi, campioni sportivi, Alfieri della Repubblica e persone insignite di particolari onorificenze.

Fra loro Roberto Bolle e Gianni Morandi, ma anche Annalisa, Carlo Verdone, Claudio Baglioni, Toni Servillo, Fabrizio Gifuni, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Miriam Leone e Cesare Bocci. E ancora Cecilia Bartoli, Giuliano Sangiorgi, Luca Barbarossa, Paolo Fresu e Danilo Rea, Flavio Insinna e Luca Zingaretti. A firmare i testi Maurizio De Giovanni, mentre la direzione musicale è stata affidata a Leonardo De Amicis. Presenti anche molti sportivi come Beppe Bergomi, Federica Brignone, Alessandro Del Piero, Arianna Fontana, Bebe Vio e Abdon Pamich.

Il risultato? Un grande spettacolo fatto di filmati e canzoni, brani letti dagli ospiti e riflessioni importanti. Non solo una serata televisiva, ma un evento corale per celebrare il 2 giugno, con ben 100 comuni in tutta Italia che hanno scelto di installare nelle piazze dei maxi schermi per seguire al meglio la diretta.

“Questo progetto è il coronamento di un percorso iniziato insieme alla Rai anni fa – aveva spiegato qualche giorno fa Salvatore Nastasi, presidente della Siae -. Il filo conduttore sono gli artisti italiani che ci riempiono di orgoglio”.

Paola Cortellesi è straordinaria. Voto: 8

Emozioni forti e una bravura che non si può raccontare, Paola Cortellesi ha conquistato tutti con un monologo emozionante dedicato al voto delle donne.

“Ottant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana – ha spiegato l’attrice -. Nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle
donne della resistenza. Nacque da una scheda piegata in una cabina elettorale, da un gesto semplice e insieme rivoluzionario; dal voto di un popolo che usciva stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e dal lutto. E nacque, per la prima volta, anche dal voto delle donne”.

Sul palco Paola Cortellesi ha ricordato le tante donne che si sono battute per la parità dei diritti e per la libertà, da Nilde Liotti a Tina Anselmi, sino a Irma Bandiera. “Ma accanto a queste figure straordinarie c’era la moltitudine silenziosa delle donne comuni – ha svelato -. Quelle piegate dal lavoro fin dall’infanzia, indottrinate alla sottomissione; destinate, nei casi migliori, a una vita di obbedienza e nei peggiori a subire ogni sopruso, che avevano allevato i figli nella fame e sotto i bombardamenti, lavorato nei campi, fatto code interminabili per un pezzo di pane, e poi contribuito a ricostruire un paese devastato dalla guerra. Insomma, quelle che non sarebbero finite nei libri di storia e che raramente sono state ringraziate”.

“Proviamo a immaginare cosa abbia significato per quei milioni di donne essere finalmente considerate cittadine: non più soltanto madri o mogli ma persone titolari di una volontà politica e di diritti”.

Impossibile non lasciarsi conquistare dalla forza espressiva dell’attrice e dalla sua capacità di raccontare con empatia e sentimento una storia così importante che meritava di essere messa in luce.

Annalisa la più glam. Voto: 7

Emozionatissima anche Annalisa che è salita sul palco de I volti della Repubblica. 80 anni dal Referendum per cantare Il cielo in una stanza. Una esibizione che ha scatenato l’applauso del pubblico e toccato profondamente il pubblico a casa. Per l’occasione l’artista ha indossato un tailleur glamour, con una particolare decorazione in foglie d’argento sulla giacca.

“È il 1960 – ha commentato la cantante su Instagram -. L’Italia corre, costruisce, si reinventa. È il 1960 quando nei cinema italiani arriva “La dolce vita” di Federico Fellini e l’Italia si scopre improvvisamente moderna e inquieta. È il 1960 quando un giovane Gino Paoli dona una canzone ad una Mina allora ventenne, una canzone che in pochi minuti racconta tutta la meraviglia, l’inquietudine e l’amore come non era mai stato cantato prima”.

Gianni Morandi diverte e fa cantare. Voto: 8

Fra gli artisti che si sono esibiti in occasione del 2 giugno 2026 c’è pure Gianni Morandi. Il cantante classe 1944 ha cantato Il mondo cambierà e C’era un ragazzo, regalando al pubblico un momento di leggerezza e allegria. Sul palco Gianni si è anche lasciato andare ad una battuta: “La Repubblica ha un anno in meno di me!”, ha scherzato.

Monologhi, letture ed esibizioni per un evento unico. Voto: 9

Oltre a Paola Cortellesi, Gianni Morandi e Annalisa, sul palco sono saliti tanti altri artisti che hanno portato letture interessanti ed esibizioni emozionanti. Come Carolina Crescentini, che ha letto Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante o Luca Zingaretti che ha portato a I volti della Repubblica. 80 anni dal Referendum un brano di Rocco Scotellaro da Passaggio alla città. Spazio anche a Flavio Insinna che ha letto Marcovaldo di Italo Calvino e a Cesare Bocci e Marta Gastini che hanno dato voce al testo La Repubblica siamo noi.