Finalmente splende il sole sul Concertone del Primo Maggio. L’edizione 2026 dell’ormai tradizionale evento promosso da Cgil, Cisl e Uil parte da subito con la marcia giusta: una platea gremita di gente pronta a saltare e cantare, meteo favorevole e una scaletta di prestigio, destinata a regalare sorprese e momenti iconici. A condurlo Pierpaolo Spollon, Arisa e BigMama: un trio inedito e, almeno sulla carta, difficile da conciliare, ma che ha guidato la giornata con sapienza, divertendosi e divertendo. Ecco le nostre pagelle.
Delia cambia “Bella ciao”. Voto 5
Sicuramente il momento più discusso della serata ce lo ha regalato Delia Buglisi, giovanissima vincitrice del terzo posto nell’ultima edizione di X Factor. Voce graffiante ricca di splendide frequenze, pianista e cantautrice sempre pronta a portare con forza sul palco la sua terra, la Sicilia. L’artista ha scelto di portare sul palco di piazza San Giovanni la sua versione, intensa e sentita, di Bella ciao.
Il canto partigiano si è unito alle sonorità della tradizione popolare siciliana, facendo ballare e cantare a gran voce il pubblico. “Noi dobbiamo sempre cantarla – ha detto la cantante dopo essersi esibita – finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire”. In particolare, ad attirare l’attenzione è stata una precisa scelta della cantante rispetto al brano dell’iconica canzone, che modifica nel testo la parola “partigiano” con “essere umano”.
Una decisione che ha subito scatenato il web e che ha spinto la stessa artista a doversi “giustificare”: “Io penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po’“. Una posizione che non smentisce la volontà decoloniale insita nel testo del brano, né la forza o la necessità della Resistenza. Una scelta che però porta un peso che una cantautrice, che sulle parole vive la sua vita, non può ignorare. Voto 5
Levante veste “Mattarella” e fa sold out. Voto 7
Scelta peculiare da parte di un’altra splendida cantante siciliana: Levante si è esibita sul palco del Primo Maggio indossando una maglietta con scritto “Mattarella” nello stile del logo della band dei Metallica. La rivisitazione dell’iconico marchia non è passato inosservato agli occhi del pubblico dei social e sembra che la t-shirt sia andata a ruba in pochi minuti. Un siparietto divertente, anche se, involontariamente trasformato un evento pro-lavoratori e per il lavoro giustamente retribuito in un’occasione tutta capitalistica. Voto 7
Geolier ricorda le vittime di Napoli. Voto 9
Coerente sia nei suoi testi e nelle sue intenzioni, sul palco di piazza San Giovanni, Geolier ha ricordato i nomi di ragazzi innocenti morti a Napoli a colpi d’arma da fuoco in diverse circostanze, fra cui Santo Romano e Giovanbattista Cutolo, musicista dell’orchestra Scarlatti Young. L’ultimo Fabio Ascione ucciso da un colpo di pistola solo tre settimane fa: “Non so quale sia l’antidoto a tutto questo veleno – ha detto – so che la mia generazione è in pericolo. Nessuno di questi faceva parte di un sistema camorristico, erano studenti, lavoratori, artisti, calciatori. Non chiedo un minuto di silenzio, perché non fa rumore, ma un forte applauso che arrivi fino a lassù”. Voto 9
Pelù porta la Palestina al Concertone. Senza voto
Piero Pelù torna sul palco del Primo Maggio con la storica formazione dei Litfiba e porta tutta la forza e le tragedie degli attuali conflitti. Tre momenti assolutamente politici (e se non è il palco del Primo Maggio il posto giusto per farli, quale lo è?). Il primo dedicato alla tragedia nucleare: “A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4 della centrale atomica. Per tentare di contenere le radiazioni mandarono 1057 soccorritori, almeno 47 di loro morirono successivamente di cancro alla tiroide e ancora oggi non si sa il numero esatto delle vittime”.
Il secondo contro il fascismo: “Benito Mussolini fu sanguinario, fu un dittatore che con i suoi criminali alleati provocò una guerra da 80 mln di morti. Ma fece anche cose buone?. No. Sicuramente non le leggi razziali – Nel 1945 con l’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra il duce degli italiani mentre scappava travestito da soldato tedesco fu scoperto dai partigiani e fucilato. Benito Mussolini è un morto sul lavoro ma è un morto sanguinario e traditore“.
Poi la Palestina: “Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio degli ebrei, dei rom, dei gay e degli oppositori. In Palestina il genocidio del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo, per il rispetto del diritto internazionale, teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong umanitarie impegnate e sulla Global Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Palestina Libera”. Al termine dell’esibizione il frontman dei Litfiba ha ribadito: “Fanc..o i colonialismi, Palestina libera”.
Sayf ci riconsegna le redini del mondo. Voto 8
Un debutto sull’impegnativo palco del concertone del Primo Maggio conclusosi con successo. Sayf, reduce della recente vittoria a Sanremo 2026, ha voluto coinvolgere il pubblico intero di piazza San Giovanni con la sua esibizione. Durante la sua canzone ha lanciato tra la folla una grande palla a forma di mondo, che poi è stata fatta rimbalzare di mano in mano dagli spettatori. Sul palco si sono invece esibiti alcuni ballerini con maschere da maiale (i potenti della Terra?): “Questi litigano, si rubano il petrolio, ammazzano la gente”, ha detto Sayf, che ha poi gridato al pubblico: “Il mondo è vostro”. Un primo intervento al concertone di impatto e studio. Promosso con 8