Come ogni domenica, dieci concorrenti si sono sfidati nella scalata verso il milione: il sogno di Gerry Scotti di avere tre concorrenti donne a contendersi il gioco fino alla fine si è purtroppo infranto, ma Francesco, Nicolò e Guido sono stati i migliori della puntata. Si sono fatti valere per il loro ingegno e la bravura, anche se ovviamente c’è sempre una componente di “fortuna”: la domanda giusta, alla persona giusta, nel momento giusto. Le nostre pagelle.
Guido si fa valere sin dall’inizio. Voto: 7+
Voto dieci, anzi, “diesci”, come direbbe Alessandro Borghese, solo per il gusto di farci correggere: è stato tra i più brillanti (a parte nel momento “piogge“) della puntata di Chi vuol essere milionario dell’8 marzo 2026. Ormai il format è più che rodato: in tre fasi – Q1, Q2 e Q3 – i concorrenti si sfidano con domande di cultura generale, per poi rimanere solo in tre. Guido ha risposto nel modo corretto alle quindici domande previste dai quiz, e ci porta indietro nel tempo con la filastrocca delle preposizioni semplici. E alla fine funzionavano davvero: non le abbiamo mai dimenticate.
È stato il terzo concorrente a provare la scalata verso il milione: l’unica cosa imperdonabile è stato usare il 50:50 per “piogge”, forse ha subito un po’ di tensione per via della partita e dell’ora. Si è riscattato, pareggiando il risultato di Nicolò e vincendo 150mila euro.
Gerry Scotti, si infrange il suo sogno. Voto: 6
Si è infranto il sogno di Gerry Scotti per questa serata di Chi vuol essere milionario: ha esultato quando durante il Q1 se ne sono andati tre uomini, “alla faccia delle signore che stanno giocando”. E poi ha svelato il suo sogno, ovvero quello di avere per una serata tre finaliste donne. Purtroppo, però, il suo desiderio non si è realizzato. Solo Federica, delle tre donne presenti, è passata al turno finale, ma come riserva, quindi pronta a subentrare nel gioco ma solo in casi speciali. I suoi complimenti, però, sono comunque andati agli autori dei casting, che hanno sempre scelto concorrenti con una storia da raccontare.
Piccola nota stonata: ha aiutato un po’ troppo i concorrenti durante la scalata. Forse c’era un po’ desiderio di leggere la domanda da un milione a quasi mezzanotte e mezza? Del resto, Gerry è così: un cuore grande che fatica a veder cadere i suoi “ragazzi” proprio sul più bello. Ma la verità è che in TV, come nella vita, le scorciatoie tolgono un po’ di bellezza al traguardo. Avremmo preferito un brivido vero.
Francesco, un drink ferma la scalata verso il milione. Voto: 7+
La scalata verso il milione di Francesco è stata davvero da manuale: brillante, leggero e veloce, ha dimostrato sin da subito un certo savoir faire di fronte anche alle domande più complesse. Papà di quattro figli con nomi inglesi, un omaggio alla terra della mamma, che è australiana, non si è lasciato scoraggiare e ha giocato bene gli aiuti a disposizione, arrivando oltre il tetto da 150mila euro che si era prefissato. Ironia della sorte, un diamante è per sempre, ma un drink può costarti un milione. Sì, perché è caduto – con onore – di fronte alla domanda sul Diamonds are Forever, un drink servito in un hotel a Tokyo.
Nicolò, il Prof coraggioso. Voto: 9
Da Piacenza, il secondo a sedersi di fronte a Gerry Scotti per provare la scalata verso il milione è stato Nicolò. Insegnante di lettere in una scuola superiore in provincia di Parma, ha ben venticinque tatuaggi: Scotti lo ha sottolineato dopo aver descritto la sua personalità apparentemente tranquilla e l’aspetto con il gilet, un look classico.
Ma, come sempre, l’aspetto esteriore non racconta tutto di noi, anzi. E ha dimostrato sin da subito di saper motivare le sue risposte, con spiegazioni da rubrica del cinema come nel caso della domanda su Clint Eastwood. Si è fatto valere anche lui, osando con un bel po’ di coraggio, necessario per la scalata verso il milione. Perché, sì, solo i coraggiosi vanno avanti e conquistano la meta. Ci è arrivato, sì, a leggere la domanda da un milione, dopo aver indovinato l’invenzione della diva di Hollywood, Hedy Lamarr, anche se non è passata inosservata la sua argomentazione, molto poco in linea con la Giornata Internazionale della Donna.
La domanda da un milione di euro. Voto: 10
“Secondo un racconto molto diffuso, il 12 ottobre 1960, il leader sovietico Kruscev avrebbe ripetutamente sbattuto la sua scarpa sul banco dell’ONU. Protestava contro…”, questa è stata la domanda da un milione di euro della puntata dell’8 marzo 2026 di Chi vuol essere milionario, posta al professor Nicolò, che ha provato a rispondere. Ha chiesto l’aiuto in studio, con Igor, che ha tentato di dare una mano. Il concorrente ha provato la D, ovvero l’esclusione da un summit, ma – purtroppo – era la A, accusa di colonialismo. Ma è questo il coraggio che ci piace in prima serata, anche se la domanda è stata fatta a mezzanotte e mezza.