Un solo vincitore su dieci concorrenti: l’appuntamento settimanale con Chi vuol essere milionario non ha deluso le aspettative degli spettatori neanche nella puntata di domenica 15 marzo. Domande tutte da gustare ci hanno tenuto compagnia per tutta la (lunga) serata, regalandoci non poche emozioni. Lacrime e risate si sono alternate nelle scalate verso l’ambito milione sotto l’abile guida di Gerry Scotti. Ecco le nostre pagelle della serata.
Valerio fa piangere Gerry Scotti (e tutti noi). Voto 9
Il primo a sedersi sull’ambito sgabello di fronte a Gerry Scotti è stato Valerio, dietro al cui sorriso e alla cui simpatia si nasconde una mente acuta, ricca di interessi e di grande umanità. Lo dice spesso il conduttore e lo ribadiamo spesso anche noi: parte del successo di Chi vuol essere milionario viene inevitabilmente dalle storie dei concorrenti che lo attraversano. Vite private che non hanno bisogno di essere esposte, sventolate o mostrate nude davanti al pubblico. Ma vite appena accennate, in tutta la loro semplice complessità quotidiana. Forse per questo ci fanno sentire vicini a loro nella scalata verso il milione. Non si parla solo di soldi, la gara è molto più di questo.
Ce lo ha ricordato con forza proprio Valerio. Ragazzo di 29 anni laureato in lingue ha girato il mondo con il suo lavoro. La parlantina disinvolta lo fa assomigliare vagamente a Gerry Scotti, ma non è questo ad averci conquistato. All’inizio della sua scalata un accenno sottovoce alla mamma, il motivo per il quale ora vive in Puglia, malata. Il conduttore le dedica un pensiero e lui sommessamente lo ringrazia. Poi, una risposta dopo l’altra, Valerio ha raggiunto la cifra di 200mila euro.
Commosso, il ragazzo non ha nascosto le lacrime. Gerry, dopo avergli sporto un fazzoletto, gli ha fatto la fatidica domanda: “Cosa pensi di fare nel caso dovessi vincere questa notevole cifra?”. Senza trattenere l’emozione il concorrente ha dichiarato di voler dedicare un pensiero (in denaro) al reparto oncologico dell’ospedale del proprio paese. La sua commozione e le sue lacrime hanno contagiato Gerry, che per smorzare l’atmosfera ha scherzato: “Ho fatto l’errore di darti il mio unico fazzoletto”. Lacrime sincere, che non hanno risparmiato neanche l’aiuto in studio di Valerio e, inutile dirlo, anche noi da casa. Voto 9.
Gerry “fa a pugni” con l’AI. Voto 7
Sempre durante la scalata verso il milione di Valerio, una domanda ha scatenato la curiosità del pubblico a casa e di quello in studio. Dalla diffusione dell’AI, con i suoi vantaggi e i suoi “rischi”, sono fioccati, sopratutto sui social, video fake che ritraggono personaggi famosi nelle situazioni più disparate. In particolare, il regista irlandese Ruairí Robinson, candidato all’Oscar per il cortometraggio Fifty Percent Grey, ha condiviso sui social media un video generato dall’intelligenza artificiale, che mostra Tom Cruise e Brad Pitt impegnati in un’elaborata lotta a suon di pugni su una strada sopraelevata di Los Angeles.
Proprio questo video che racchiude in sé tutte le paure che riguardano le creazioni dell’intelligenza artificiale è stato al centro di un quesito del programma e ha dato a Gerry Scotti la possibilità di parlare del fenomeno che ha interessato largamente anche lui. “Sono stato anche reso protagonista di un video così”, ha dichiarato, “la gente ha capito che era falso perché vincevo io“. Un battuta che ha scatenato l’ilarità generale. Gerry è stato spesso oggetto dell’utilizzo dell’AI in video e parodie divertenti. Certo una questione che lascia aperte questioni di consenso e di utilizzo delle immagini, che il conduttore è riuscito a sollevare senza appesantire. Voto 7
I “casi della vita” e i “cassetti della memoria” ingannano Roberta. Voto 8
La seconda concorrente a sedersi sulla sedia della scalata più ambita della televisione è stata Roberta, giornalista per una rivista di arredamento. La sua è stata una partita divertente e leggera. La donna si è saputa destreggiare alla perfezione negli intricati meccanismi del gioco, usando bene le proprie risorse e gli aiuti. Una donna simpatica e autoironica, che risponde alla perfezione a una domanda sul tennis premettendo di non saper nulla dello sport: “Però sa tutti i modi in cui vengono mantenuti i prati”, l’ha apostrofata Gerry Scotti.
Un sorriso contagioso e mille vite vissute: Roberta ci ha conquistati con il suo modo tranquillo di affrontare la gara. Inoltre, la sua salita verso il milione è stata caratterizzata da quelli che più vola Scotti chiama in causa come veri risolutori della partita: “i casi della vita“, “i cassetti della memoria“. Un po’ di fortuna, insomma, o l’essere al momento giusto nel posto giusto, e, soprattutto, riuscire a collegare i ricordi della propria quotidianità, a volte appena appena accennati alle domande del gioco.
Caso ha voluto che Roberta abbia risposto correttamente a una domanda sulla città in cui Rubens è vissuto e si è formato (Anversa), perché proprio lì le era capitato di trascorrere alcuni anni di vita insieme all’attuale marito. Ma allo stesso modo caso ha voluto che a farla cadere sia stata una domanda su chi sia stato il cantante italiano ad aprire il concerto di Bob Marley a San Siro, nel 1980. Facendosi consigliare dal marito, Roberta ha scelto Lucio Dalla, ma la risposta esatta era Pino Daniele. Insomma, i casi della vita e i suoi imprevisti: voto 8
I tempi esagerati: Gerry fa slittare… Gerry. Voto 5
Il gioco è appassionante, le domande interessanti e ben studiate. I tempi… Lunghissimi. Sia chiaro, non i tempi delle partite in sé: i concorrenti si prendono giustamente tutto lo spazio necessario per rispondere al meglio alle domande, ed è giusto che sia così. Quel che però viene da chiedersi è perché il programma dell’access prime time, La Ruota della Fortuna, sempre sotto la guida di Gerry Scotti, finisca alla dieci, facendo inevitabilmente scalare l’orario del programma in prima serata. La partita del primo concorrente è finita circa a mezzanotte, lasciando un’ora di tempo agli altri due sfidanti (e lasciando già intravedere agli spettatori il successivo svolgersi della puntata.
Il conduttore tra l’altro ha continuato a scherzare sulla faccenda, facendo riferimento all’orario sempre più tardo della notte: “Forse questa sera vi faccio andare a letto troppo presto”, ha esclamato durante la gara. Voto 5
Chi ha vinto Chi vuol essere milionario il 15 marzo
Il terzo ed ultimo concorrente di Chi vuol essere milionario nella partita di domenica 15 marzo è stato Eugenio, da Milano. Il giovane dottore di 34 anni è stato accolto calorosamente in studio. “Potresti essere mio figlio, ha affermato Gerry Scotti, dando poi voce al pensiero di molti, “Assomiglia a uno de Il Volo”, facendo probabilmente riferimento a Piero.
Il ragazzo non si è risparmiato, rischiando più volte il tutto per tutto, con coraggio e un abile uso della logica. A nulla però sono valsi i suoi tentativi: la sua partita è terminata a un paio di domande dal traguardo. A vincere è stato invece Valerio, che ha festeggiato con evidente gioia il risultato: si porta a casa 200mila euro.