Le voci si rincorrevano da giorni, alimentate da rumors, battute in radio del collega e amico Fiorello e scenari suggestivi sul possibile ritorno “a casa”. Ma ora la Rai mette un punto fermo: Amadeus non tornerà. Almeno per il momento il suo rientro non è nei piani. Una comunicazione breve, asciutta, ufficiale, quella che arriva da Viale Mazzini, che scrive la parola “fine” alle ipotesi sul futuro del conduttore più discusso degli ultimi anni.
Amadeus non torna in Rai: la nota dell’azienda
A chi sperava in un clamoroso ritorno di Amadeus in Rai, l’azienda risponde con poche righe che lasciano poco spazio all’interpretazione. “In merito ad alcuni articoli di stampa usciti in questi giorni – pur ribadendo la stima professionale nei confronti del conduttore – Rai precisa che il suo ritorno non rientra nei piani editoriali dell’azienda”. Questa la comunicazione ufficiale. Una frase che chiude una volta per tutte il capitolo delle indiscrezioni, nate anche grazie al tam tam mediatico e alle continue allusioni rilanciate anche da Fiorello nel corso della sua trasmissione radiofonica.
La presa di posizione sembrerebbe arrivata nel corso di una riunione del Consiglio di amministrazione, e questo significherebbe una volontà precisa da parte della Rai di fare chiarezza e di sgombrare il campo da scenari che, negli ultimi giorni, sembrava stessero assumendo contorni sempre più concreti.
L’addio alla Rai e le nuove sfide professionali di Amadeus
Il rapporto tra Amadeus e la Rai si è interrotto nell’aprile del 2024, dopo oltre venticinque anni di collaborazione. Una decisione maturata dal conduttore stesso, al termine naturale del suo contratto, e accompagnata da parole di gratitudine verso l’azienda che lo aveva consacrato come uno dei volti simbolo della tv generalista.
In quell’occasione Amadeus aveva spiegato di sentire la necessità di aprire un nuovo capitolo professionale, negando che alla base dell’addio ci fossero richieste personali o tensioni interne. In quel passaggio aveva raccontato che, sul piano economico, la Rai aveva messo sul tavolo una proposta sostanzialmente allineata a quella di Warner, ma che nella decisione finale aveva pesato la sensazione che mancasse “qualcosa” sul fronte umano e affettivo, come se si fosse chiuso un ciclo. Nessun rancore, insomma, ma solo la voglia di esplorare nuovi lidi e nuove possibilità.
Il passaggio al Nove e i risultati sotto le aspettative
E le possibilità sono arrivate quasi subito. L’approdo al Nove, nel gruppo Warner Bros. Discovery, avrebbe dovuto rappresentare infatti la nuova sfida del conduttore. Ma qualcosa è andato storto e, nonostante i tanti programmi a cui ha prestato il volto, i numeri degli ascolti non hanno premiato fino in fondo la scommessa. Alcuni format, riproposti in una veste diversa rispetto al passato, non hanno trovato il pubblico sperato – ad esempio La Corrida – e qualche flop qua e là ha dato adito alle voci su un possibile “ritorno del Figliol Prodigo” nella tv generalista.
L’ipotesi, circolata con sempre più insistenza negli ultimi mesi, di un rientro in casa Rai, magari legato anche al Festival di Sanremo 2027 che non vedrà più Carlo Conti al timone, si è ora infranta definitivamente.
E Mediaset osserva
Se la Rai frena, il futuro di Amadeus resta comunque incerto e in qualche modo aperto. A osservare la situazione, in modo un po’ defilato ma attento, c’è Mediaset, che non ha mai nascosto l’interesse per un profilo come il suo. “Porte sempre aperte”, avrebbe detto infatti Pier Silvio Berlusconi durante il tradizionale incontro natalizio con la stampa. Forse un approdo a Cologno Monzese non è da escludere.
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