Prima visita dal ginecologo, perché non avere paura e cosa chiedere

La prima visita ginecologica è un momento molto importante, da affrontare mettendo da parte le paure e aprendosi con il professionista scelto

La prima visita ginecologica è spesso accompagnata da ansia e timori. Sono infatti numerose le ragazze che hanno paura di entrare nello studio del ginecologo, con la falsa convinzione che la visita sia eccessivamente invasiva.

Per affrontare questo disagio è innanzitutto fondamentale scegliere senza condizionamenti il professionista di riferimento. Non è vietato chiedere consiglio alle amiche o alle donne della propria famiglia, ma la scelta deve essere personale e basarsi sia sulla preparazione del medico, sia sulla sua empatia. Quest’ultimo aspetto è basilare nel rapporto con il ginecologo. Quando c’è empatia, diventa infatti molto più agevole aprirsi in merito ad argomenti intimi e delicati.

Fondamentale è ricordare che si può andare dal ginecologo anche se non è ancora avvenuto il primo rapporto sessuale. In questo frangente, il professionista si concentra sull’esame dei genitali esterni ed effettua un prelievo con lo scopo di appurare la presenza di batteri.

Se nonostante l’impegno non si riesce a mettere da parte la paura, un buon consiglio per affrontare la visita può prevedere il fatto di rivolgersi a un consultorio. In questo modo, si può avere un’unica struttura di riferimento sia per quanto riguarda il ginecologo, sia per quel che concerne un’eventuale consulenza psicologica da richiedere per capire qualcosa di più sui propri timori.

Un’altra alleata validissima è l’informazione. In attesa della prima visita dal ginecologo, aiuta molto documentarsi sulle peculiarità di strumenti come il dilatatore e lo speculum. La conoscenza, anche se sommaria, permette di abbassare parte delle proprie difese e di rendere i termini medici meno spaventosi.

In ogni caso, già il fatto di guardare in faccia la situazione è un grande passo. La paura della prima visita dal ginecologo è infatti molto comune, ma non deve prendere il sopravvento. La figura del ginecologo (non importa se uomo o donna) è infatti centrale per la salute della donna, a prescindere dal fatto di avere o meno vissuto il primo rapporto sessuale. Dopo di esso, la periodicità della visita deve essere annuale/biennale. A fornire indicazioni specifiche in merito ci pensa il professionista, al quale è opportuno esporre tutti i dubbi che si hanno in testa.

La domanda “Cosa bisogna chiedere durante la prima visita ginecologica?” non ha infatti una risposta univoca. Ogni donna e ogni ragazza ha infatti una vita sessuale e una storia clinica specifica e soprattutto degli interrogativi diversi, che devono essere sviscerati senza vergogna. Non importa che si parli di metodi contraccettivi o di comportamenti sessuali più o meno a rischio: il ginecologo è obbligato al segreto professionale ed è in grado di formulare diagnosi efficaci solo se ha in mano tutte le informazioni sulle abitudini della paziente.

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