Allorgasmia, quando ci si eccita attraverso l’immaginazione

Situazione che prevede il raggiungimento dell'eccitazione immaginando qualcuno di diverso dal partner, può aiutare a ravvivare la routine di coppia

Pensare a un’altra persona mentre si sta vivendo un momento di passione con il proprio partner: questa situazione, che riguarda tantissime donne, ha un nome scientifico.

Si tratta dell’allorgasmia, ossia dell’abitudine a raggiungere l’eccitazione immaginando qualcuno di diverso rispetto a chi si ha vicino durante il sesso.

La sessuologia è molto chiara in merito: l’allorgasmia non rappresenta un disturbo di natura parafilica (per intenderci, non è presente tra le pagine del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali). Anzi, può addirittura aiutare a dare una scossa alla routine di coppia.

Ovviamente, come in tutte le cose è necessario il giusto mezzo. Bisogna imparare a “leggere” i messaggi del corpo e della mente e rendersi conto che se il fatto di pensare a qualcun altro mentre si fa l’amore con il proprio partner diventa abitudine, il rischio è quello di creare delle distanze incolmabili nella coppia.

Non è quindi il caso di sentirsi a disagio se ogni tanto capita di fantasticare su qualcuno che non è il proprio partner mentre ci si trova a letto assieme. Dopotutto l’immaginazione in tutte le sue sfaccettature è fondamentale per una vita intima di qualità.

Se c’è sufficiente complicità nella relazione concreta, nessuno vieta di condividere queste fantasie con il proprio uomo. Come già detto, anche solo parlarne può rappresentare un’occasione per dare pepe al ménage.

Molte persone tendono a vedere l’allorgasmia – conosciuta anche come alloandrismo nel caso delle donne eterosessuali – come una forma di infedeltà. In questo frangente si fa riferimento a convinzioni molto personali, ma è comunque il caso di ricordare che al centro di tutto c’è la mente con i suoi meccanismi, di base misteriosi e ancora di più quando si ha a che fare con la sessualità.

Un’altra cosa certa è il fatto che queste fantasie sono una finestra aperta (anzi, spalancata) sui desideri più intimi e che possono a modo loro aiutare sia a ravvivare un desiderio sessuale in generale un po’ spento, sia a risolvere le difficoltà nel raggiungimento dell’eccitazione soprattutto all’inizio del rapporto. Questo è un altro motivo per cui non è il caso di provare sensi di colpa.

Fino a che la fantasia sessuale – anche nei confronti di una persona conosciuta – rimane un contorno della relazione che si sta vivendo concretamente, è tutto normale e anche divertente!

Allorgasmia, quando ci si eccita attraverso l’immaginazione