Se usi abitualmente TikTok o Instagram probabilmente ti sarai imbattuta nel trend del momento: #agegapcouple. Di cosa si tratta esattamente? Sono contenuti che ritraggono coppie formate da un uomo più grande rispetto alla donna. Ma perché incuriosiscono, dividono e fanno discutere? Perché spopolano reel e video con relazioni con una differenza d’età significativa e cosa c’è oltre i social?
In questo articolo non vogliamo fare una lista dei pro e dei contro di un certo tipo di relazione o cosa è “giusto” o “sbagliato”. Quello che troverai in questo articolo è una lettura del fenomeno da un punto di vista relazionale e culturale, per provare a capire cosa ci attira di questo tipo di coppia sui social e cosa rimane invisibile nel feed.
Indice
Cos’è una age gap relationship (fuori dai social)
Nella “vita offline” una coppia con differenza di età, anche marcata, è sempre esistita. Nel caso specifico, si parla di age gap relationship quando tra i partner esiste una differenza d’età percepita come significativa, che è superiore ai 5–7 anni o, più generalmente, che è oltre i 10 anni.
Vogliamo chiarirlo fin da subito: l’età non è mai l’unico fattore che definisce una relazione. Quest’ultima, infatti, si basa su molte variabili, quali valori, aspettative di vita e di obiettivi, quindi l’età non indica automaticamente qualità o disfunzionalità nella coppia. È solo un dato.
Un fenomeno tutt’altro che nuovo
Le coppie con un uomo più grande e una donna più giovane non sono una novità contemporanea, anche quando si parla di 5-10 anni di differenza. Storicamente, in molti contesti sociali, gli uomini tendevano a sposarsi più tardi delle donne, anche per ragioni legate al lavoro, al reddito e ai ruoli di genere. E questo portava alla differenza di età con la donna.
Oggi, questi aspetti si sono persi, tuttavia le coppie con differenza di età sono ancora diffuse. Se lasciamo da parte gli stereotipi, notiamo che alcuni studi che indagano le preferenze di coppia mostrano che non esiste una motivazione universale per cui si formano coppie con gli uomini più grandi. Anzi, le ragioni sono le più variegate, ma tra le più comuni ci sono una percezione di maturità emotiva, una miglior comunicazione e una compatibilità di valori che trascende l’età anagrafica.
Quello che, oggi, le rende al centro dell’attenzione è soprattutto una cosa: i social media. La narrazione che viene fatta della coppia sui media rende il fenomeno non tanto nuovo, ma la novità è nel modo in cui viene raccontato.
Perché #agegapcouple funziona sui social?
I contenuti che vanno virali solitamente sono quelli che generano curiosità e scatenano un confronto, un dibattito. Il trend che riguarda le age gap couple fa esattamente questo. Non a caso, nei commenti si alternano ammirazione, ironia e scetticismo. Certo, i commenti sui social sono sempre più spietati, complice lo schermo che separa le persone, ma sicuramente il dibattito tra apprezzamento e giudizio è evidente e alla portata di clic.
Proprio per questo, le piattaforme social tendono ad amplificare questo tipo di contenuti perché:
- provocano reazioni emotive;
- stimolano commenti e confronti, anche polarizzanti;
- aumentano engagement sul contenuto e, quindi, sulla piattaforma stessa.
Age gap: perché tante critiche?
In un mondo sempre più aperto e interconnesso, quasi stridono le critiche alle age gap couple, soprattutto quelle legate allo stereotipo dello squilibrio di potere, dove l’uomo, più anziano, ha “più potere” rispetto alla donna.
La realtà è che non necessariamente la differenza di età coincide automaticamente con una differenza economica, emotiva o simbolica. Non è l’età che unisce o divide, ma la struttura della relazione, la comunicazione che si porta avanti, il rispetto reciproco e l’amore che si condivide.
La narrazione pubblica delle coppie famose
Se da un lato le coppie famose fanno parlare di sé, attirando giudizi negativi e malelingue, è altrettanto vero che la visibilità di queste coppie celebri con grandi differenze di età (pensiamo a George Clooney e Amal Alamuddin oppure a Jay-Z e Beyonce o ancora a Ryan Reynolds e Blake Lively) contribuiscono a normalizzare alcune configurazioni e a ridimensionare alcuni stereotipi, compresi quelli legati al potere e allo status nella coppia.
Perché si parla solo di “lui” più grande?
Nel trend #agegapcouple solitamente è l’uomo a essere più grande della donna, ma esistono anche coppie in cui è la donna a essere più grande e l’uomo più giovane… solo che fanno decisamente meno trend! Non necessariamente sono più rare, ma probabilmente sono meno legittimiate culturalmente, soprattutto sui social.
Non è un caso che ci siano meno hashtag dedicati, vi sia una minor visibilità e i commenti risultano essere più giudicanti. In questo caso, il motivo è ancora prettamente legato allo stereotipo, ancora di più che nella relazione dove è l’uomo a essere più grande.
Uno sguardo più ampio…
Proviamo a spostare il focus: invece di concentrarsi sull’età delle persone che formano la coppia, proviamo a guardare la qualità della relazione.
L’età non indica se una relazione è “buona” o “sbagliata”, ma quello che conta davvero sono il rispetto, il consenso, la comunicazione, l’autonomia affettiva, la condivisione.
E sotto questo punto di vista, forse, invece di guardare gli anni di differenza, sarebbe più indicato concentrarsi sul tipo di relazione che la coppia sta costruendo. E sì, questo tipo di relazione può anche andare virale sui social, ma la sua profondità e solidità va addirittura oltre.
Fonti
No gender differences in attraction to young partners: A study of 4500 blind dates, PubMed
Age Gaps in Relationships, Psychology Today
Perceived inequity predicts prejudice towards age-gap relationships, Springer Nature