Alzheimer, diagnosi precoce e stili di vita per prevenire la malattia

Airalzh Onlus si impegna a sostenere e promuovere la ricerca sull'Alzheimer, identificando i fattori di rischio e le prime fasi della malattia

È sempre più chiaro che l’approccio alla malattia di Alzheimer deve essere multidimensionale e multidisciplinare. Per prevenire questo tipo di malattia, infatti, numerose sono le evidenze a favore del ruolo protettivo da parte degli stili di vita e delle abitudini (salutari, alimentari e sociali), che sappiamo possono ritardare la comparsa di sintomi o ridurre il rischio di insorgenza di altre malattie croniche, come quelle cardiovascolari, diabete di tipo 2 ecc.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer (21 settembre), Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) che, dal 2014 – anno della sua fondazione – è l’unica associazione che promuove a livello nazionale la ricerca medico-scientifica sulla malattia di Alzheimer ed altre forme di demenza, sostiene, tra le altre iniziative, questo tipo di tematica su cui verteranno i prossimi progetti del Bando “AGYR 2021”, pubblicato a fine maggio con un budget di 300.000 euro. Sono state ricevute 62 domande da parte di giovani ricercatori ed i vincitori verranno annunciati entro la fine del 2021.

Obiettivi principali di Airalzh sono quelli di concorrere all’identificazione dei fattori di rischio, al miglioramento delle tecniche per l’individuazione della malattia di Alzheimer nelle sue prime fasi e all’individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, con lo scopo di innalzare i livelli di cura, migliorare la qualità della vita dei pazienti e, infine, sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia.

L’Associazione si impegna ogni anno con l’assegnazione a giovani ricercatori e ricercatrici di “Airalzh Grants for Young Researchers” (AGYR), fondi che permettono di sviluppare e potenziare carriere indipendenti.

Gli ultimi Grant assegnati (AGYR 2020) si sono focalizzati sull’identificazione delle fasi precoci dell’Alzheimer: i sintomi di questa patologia – che coinvolge più di 600.000 malati in Italia – compaiono quando il quadro è già compromesso ed i trial clinici hanno dimostrato che i farmaci possono ottenere risultati meno favorevoli quando la malattia è già in fase conclamata.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Airalzh auspica che i malati siano presi in carico quanto prima, anche grazie alla medicina territoriale, sin da quando cominciano a palesarsi i primi disturbi.

“Siamo certi che la speranza di una terapia aiuterà anche i pazienti e le famiglie a superare la “paura” della diagnosi, con un accesso più precoce al percorso di cura“, afferma la Presidente di Airalzh Onlus, Prof.ssa Alessandra Mocali.

Tra gli eventi per sostenere la Ricerca, da segnalare l’iniziativa “Non ti scordar di te”, con la vendita delle piantine di Erica Calluna nei supermercati e ipermercati Coop di tutta Italia fino al 29 settembre. Per ogni piantina venduta, verrà devoluto 1€ ad Airalzh.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Alzheimer, diagnosi precoce e stili di vita per prevenire la malattia