SOS alluminio negli alimenti: occhio a questi cibi

L'alluminio è un metallo molto utilizzato ma la sua presenza eccessiva nella dieta può nuocere gravemente alla salute

Lalluminio è un metallo molto diffuso e utilizzato nelle industrie per la fabbricazione di differenti oggetti, è essenziale per l’economia mondiale. Ma l’alluminio è contenuto anche nella terra e nelle acque del sottosuolo così da essere presente anche negli alimenti che portiamo a tavola. Non è un elemento altamente tossico, ma la sua presenza eccessiva nella dieta può provocare dei danni alla nostra salute. Infatti l’European Food Safety Authority ha ristretto la sua assunzione a 1mg/kg di peso corporeo alla settimana. Le cose si aggravano se si vive vicino ad un punto di estrazione di tale metallo poiché l’inalazione di polveri di alluminio, anche per un periodo breve, può comportare ulteriori danni. L’alluminio colpisce soprattutto l’apparato muscolo-scheletrico, causando debolezza ai muscoli e alle ossa, osteoporosi, problemi ai testicoli e alla fertilità maschile compromettendo anche lo sviluppo dei feti.

L’alluminio è contenuto in molti alimenti, in particolare additivi come il lievito chimico, formaggi fusi e sottaceti. In Italia sono stati riconosciuti sicuri, dal Ministero della Salute, diversi ingredienti che tutt’ora sono oggetto di accese discussioni. Ad esempio, sono considerati sicuri il solfato d’alluminio, il silicato di alluminio, il fosfato acido di sodio e alluminio e anche i solfati e i silicati di alluminio e sodio e alluminio e potassio. Alcuni gruppi di ricercatori fecero una petizione per togliere diversi di questi ingredienti dalla lista di cibi considerati sicuri poiché correlati alla malattia di Alzheimer, ma questi studi non sono stati approfonditi. Gli alimenti che contengono un maggiore quantitativo di alluminio sono i cereali e i derivati, tra le verdure troviamo gli spinaci, il rafano e la lattuga, inoltre funghi, e cacao. Anche l’acqua e i medicinali contribuiscono ad aumentare la quantità di alluminio ingerita.

La pericolosità dell’alluminio è costituita dall’accumulo nei tessuti organici che a lungo andare aumentano e diventano pericolosi. Da non sottovalutare è anche la contaminazione dei cibi attraverso utensili in alluminio. Talvolta, durante la preparazione, possono distaccarsi delle piccolissime particelle di alluminio a causa della morbidezza del materiale, soprattutto nella produzione di creme, dove è richiesta l’uso della frusta, in genere di alluminio per non far raschiare le pentole. Inoltre, questo metallo reagisce alle sostanze acide provocando erosioni e danni che rilasciano particelle e in più è oggetto di ossidazione, quindi meglio non usarlo per la conservazione del cibo. Oggi è stato creato un tipo di alluminio che può essere usato con maggiore sicurezza nelle cucine, l’alluminio anodizzato, ma richiede comunque particolare attenzione alle scheggiature.

SOS alluminio negli alimenti: occhio a questi cibi
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