Sepsi e setticemia, cosa sono e quali sono i sintomi

Talvolta usate erroneamente come sinonimi, la septi e la setticemia sono malattie sistemiche legate a una risposta immunitaria esagerata nei confronti di particolari microrganismi.

La sepsi è una malattia conseguente a una risposta eccessiva dell’organismo a infezioni batteriche o attacchi da parte di microrganismi patogeni e non. La setticemia invece riguarda il caso specifico in cui alla sepsi si associa batteriemia.

Potenzialmente letali, in presenza di sepsi le sostanze rilasciate nel sangue dal sistema immunitario per contrastare un’infezione locale in corso danno vita a un’infiammazione che coinvolge l’intero organismo. Tale infiammazione può dar luogo alla formazione di coaguli di sangue ed emorragie che ostacolano il normale flusso sanguigno nei vari distretti del corpo. Ciò fa sì che l’attività degli organi che sono poco o male irrorati dal sangue possa essere compromessa. Si possono inoltre registrare dei pericolosi abbassamenti della pressione sanguigna, fino ad arrivare nei casi più gravi a uno shock settico, che può rivelarsi fatale.

Fattori di rischio
Qualunque tipo di infezione può potenzialmente provocare sepsi. Nessuno quindi può dirsi al sicuro dal rischio di sviluppare la sepsi, ma corrono un rischio maggiore le persone con un sistema immunitario debole, neonati, bambini, anziani, individui con malattie croniche o che hanno riportato traumi e ustioni gravi, donne in gravidanza, persone predisposte alle infezioni, soggetti malati o in terapia intensiva.

Sintomi
I sintomi che si manifestano in presenza di sepsi sono: febbre, ipotermia, tremori, brividi, tachicardia, respirazione affannata, eruzioni cutanee, vertigini, debolezza, diarrea, nausea, vomito, perdita di coscienza, stato confusionale e disorientamento.

Diagnosi e cura
La sepsi si diagnostica facendo un esame del sangue che vada a valutare i livelli di globuli bianchi, l’eventuale presenza di segni di infezione o problemi di coagulazione oppure altre anomalie. Vanno inoltre monitorate la temperatura corporea, la frequenza cardiaca e quella respiratoria. A seconda dei sintomi si possono fare ulteriori analisi mirate.

Per evitare complicazioni bisogna intervenire cercando di eliminare l’infezione, regolarizzare la pressione sanguigna e ripristinare l’attività degli organi qualora risulti compromessa.
Generalmente si procede somministrando al paziente antibiotici e facendo delle flebo che aiutino a ristabilire le normali condizioni di salute, talvolta si ricorre a dialisi e supporti respiratori, a seconda della gravità della situazione.

Sepsi e setticemia, cosa sono e quali sono i sintomi