Raccomandazioni anti-Covid per il rientro a scuola

Il rientro a scuola è un momento delicato, soprattutto il tempi di Covid: alcune raccomandazioni per affrontarlo e proteggersi adeguatamente

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Vacanze finite. Suona di nuovo la campanella. Ma il quadro epidemiologico dell’infezione da Sars-CoV-2 è profondamente mutato dai giorni prima di Natale. In questa fase la diffusione del virus investe soprattutto la popolazione in età scolastica, con numero di contagiati elevatissimo e prevedibile ulteriore incremento nel corso del mese di gennaio.

Il rapido aumento del numero dei casi nella popolazione infantile mostra come la chiusura delle scuole non abbia influito in modo determinante sulla riduzione del numero dei casi che per lo più appare di origine intra-familiare. Questo dato conferma la necessità di assicurare la riapertura delle scuole senza ulteriori periodi di chiusura. Per questo un Panel di esperti della Società Italiana di Igiene – SitI ha elaborato una serie di misure raccomandate per il contrasto dell’infezione da Sars-Cov-2, riportandole in un comunicato. Ecco quanto emerge.

L’importanza dei vaccini

Visto la diffusione della variante Omicron, che contagia più facilmente, e i numeri che indicano un’elevata circolazione virale oggi ci troviamo di fronte all’aumento dell’incidenza per la decima settimana consecutiva, con tre fenomeni: incidenza elevata nei non vaccinati e soprattutto nelle fasce di età più giovani, aumento delle reinfezioni. Da questi punti parte il documento, – firmato dal Presidente della SItI, Antonio Ferro – che sottolinea come la vaccinazione sia efficace anche verso la variante Omicron. Ma segnala anche che i vaccinati con almeno una dose nella fascia d’età compresa fra 5 e 11 anni risultano essere dell’11% mentre nella fascia di età compresa tra i 12 e i 19 anni sono pari al 74% della popolazione. In questa fase epidemiologica la diffusione e del virus investe la popolazione in età scolastica, con numero di contagiati elevatissimo e prevedibile ulteriore incremento nel corso del mese di gennaio. A fronte di tale contesto epidemiologico, la continuità della didattica in presenza deve essere posta come obiettivo prioritario.

Ma ecco le raccomandazioni degli esperti, che partono proprio dal valore della vaccinazione. Questa costituisce l’intervento chiave e prioritario per garantire una “scuola sicura”: è necessario promuovere in ogni occasione la vaccinazione degli studenti e di tutto il personale scolastico. È quindi importante orientare prioritariamente le risorse del Servizio Sanitario Nazionale impegnate per la tutela della salute della popolazione scolastica sulla vaccinazione dei soggetti di età compresa fra 5 e 11 anni, anche mediante strategie mirate di informazione, counselling, attivazione di punti vaccinali o utilizzo di unità mobili presso le strutture scolastiche in aggiunta ai centri vaccinali e agli ambulatori dei pediatri di libera scelta, organizzazione di maratone vaccinali rivolte a tutta la popolazione eleggibile. È altrettanto importante far sì che i richiami per la terza dose siano tempestivamente garantiti al momento della possibilità di somministrazione (dopo 120 giorni dalla chiusura del ciclo primario) per la fascia di età 12-18 anni.

Le altre indicazioni

Su quarantena e controllo dei sintomi a casa ormai tutto è chiaro. Ma non basta. Oltre a favorire il tracciamento dei contagi e una corretta gestione dei contatti stretti, con tempestivo accesso ai test per i soggetti sintomatici o a elevato rischio (test eseguibili anche a scuola), appare importante ricordare l’importanza delle regole classiche da mantenere nelle aule. Prima di tutto, non va consentito l’accesso a scuola a chi presenta sintomi che potrebbero essere legati a infezione da Sars-CoV-2, ricordare sempre l’importanza dell’igiene delle mani e il distanziamento.

È anche importante che personale scolastico e alunni utilizzino mascherine – in particolare FFP2 – nei diversi ambienti e che sia assicurato il ricambio d’aria frequente nelle aule. Le finestre andrebbero aperte regolarmente e per un tempo congruo. Infine occorre ricordare di prestare attenzione ai momenti a rischio di aggregazione e a limitare, sempre e comunque gli assembramenti. Oltre a prevedere sanificazioni periodiche degli ambienti chiusi.

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