Che obesità addominale con il grasso localizzato all’interno della pancia e tra i visceri, significhi rischio per la salute è risaputo. Pur se ne parla meno, peraltro, anche la sarcopenia, ovvero la perdita di muscolo con conseguente ridotta massa muscolare, rappresenta una minaccia. Ma se le due condizioni si associano, c’è davvero da preoccuparsi.
Pensate: l’obesità sarcopenica aumenterebbe di oltre l’80% il rischio di morte. Rispetto a chi non ha problemi di grasso viscerale e di perdita di tessuto muscolare. I due fattori infatti creano un circolo vizioso in cui il grasso accelera la degradazione muscolare e l’infiammazione. Per questo è importante riconoscere il quadro e darsi da fare: una diagnosi precoce e una possibilità di intervenire prima che si verifichi un declino sono fondamentali
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Quanto è pericoloso
I ricercatori dell’Università Federale di São Carlos (UFSCar) in Brasile, in collaborazione con l’University College di Londra hanno scoperto che avere sia grasso addominale in eccesso che una ridotta massa muscolare aumenta significativamente il rischio di morte, proprio per l’obesità sarcopenica. Questa combinazione si ha quando la massa muscolare diminuisce mentre il grasso corporeo aumenta.
La condizione può essere difficile da identificare ed è strettamente correlata a una ridotta autonomia e a una peggiore qualità della vita negli anziani. È inoltre associata a fragilità, un maggior rischio di cadute e altre complicazioni per la salute.
“Oltre a valutare il rischio di mortalità associato all’obesità addominale e alla bassa massa muscolare, siamo stati in grado di dimostrare che è possibile utilizzare metodi semplici per individuare l’obesità sarcopenica – commenta in una nota Tiago da Silva Alexandre, uno degli autori dello studio. Questo è importante perché la mancanza di consenso sui criteri diagnostici per questa patologia rende difficile la sua individuazione e il suo trattamento”.
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Aging Clinical and Experimental Research e si basano su 12 anni di dati relativi a 5.440 partecipanti di età pari o superiore a 50 anni dello studio longitudinale inglese sull’invecchiamento (ELSA). La perdita di massa muscolare e l’accumulo di grasso addominale hanno un effetto cumulativo sul metabolismo.
Lo studio ha rivelato che gli individui con entrambe le condizioni presentavano un rischio di morte superiore dell’83% rispetto a coloro che non le presentavano. La ricerca ha anche riscontrato che il rischio di morte si riduceva del 40% tra coloro con bassa massa muscolare e senza obesità addominale, un dato che rafforza il potenziale pericolo della coesistenza delle due condizioni. “È interessante notare che gli individui con obesità addominale ma con una massa muscolare adeguata non presentavano un rischio di morte maggiore – fa sapere la prima autrice, Valdete Regina Guandalini”.
Come fare screening
La diagnosi di obesità sarcopenica richiede solitamente strumenti di imaging avanzati come la risonanza magnetica, la tomografia computerizzata, la bioimpedenziometria o la densitometria.
Questi metodi possono misurare con precisione la massa grassa e la massa muscolare, ma sono costosi e non ampiamente disponibili, il che rende difficile la diagnosi di routine. “Correlando i dati dei partecipanti allo studio ELSA, abbiamo scoperto che semplici misurazioni, come la circonferenza addominale e la stima della massa magra [utilizzando un’equazione consolidata che considera variabili cliniche come età, sesso, peso, etnia e altezza], hanno dimostrato per la prima volta che è possibile sottoporre a screening questi individui precocemente” – segnala l’esperto.
Per definire l’obesità sarcopenica, il team ha utilizzato criteri pratici per identificare i soggetti a rischio. L’obesità addominale è stata definita come una circonferenza della vita superiore a 102 centimetri per gli uomini e a 88 centimetri per le donne.
La bassa massa muscolare è stata definita come un indice di massa muscolare scheletrica inferiore a 9,36 kg/metro quadrato per gli uomini e inferiore a 6,73 per le donne. Queste misurazioni più semplici potrebbero facilitare l’identificazione precoce dell’obesità sarcopenica, consentendo a un maggior numero di persone di accedere a interventi che possono ridurre il rischio e migliorare la salute a lungo termine.