Aderenza alle terapie, perché non si deve saltare la cura

Dimenticare le cure o non seguire scrupolosamente le prescrizioni del medico, rende difficile prevenire malattie soprattutto quelle cardiovascolari

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Quanto più una condizione da trattare si mantiene nel tempo, tanto minori sono le possibilità che le cure siano seguite a dovere. E, purtroppo, diventa più difficile raggiungere quegli obiettivi che appaiono fondamentali in chiave preventiva, specie per chi è a rischio di malattie cardiovascolari.

Il colesterolo elevato e l’ipertensione, infatti, non creano disturbi e quindi si tende a “dimenticare” le prescrizioni del medico. In Italia, oggi, per questi problemi solo il 50 per cento degli over 65 segue correttamente le prescrizioni. Insomma, ci vuole più attenzione per controllare al meglio i rischi per il cuore. E non solo……..

I consigli dell’esperto

L’aderenza terapeutica riflette la capacità del paziente di rispettare in modo preciso e con costanza le raccomandazioni del medico riguardanti le dosi, i tempi e la frequenza dell’assunzione del farmaco per l’intera durata della terapia – spiega Massimo Volpe, Direttore Cattedra e UOC Cardiologia presso l’Università Sapienza di Roma – Ospedale Sant’Andrea. Diverse possono essere le cause della non aderenza, tra cui la dimenticanza, la complessità, la durata e gli eventuali effetti collaterali del trattamento in corso, la mancata consapevolezza della gravità della patologia, il timore di dipendenza, la scarsa motivazione.”

Nelle malattie croniche è particolarmente difficoltoso garantire l’aderenza per periodi molto lunghi, a volte per tutta la vita, complice anche il fatto che spesso in queste condizioni i pazienti hanno altre patologie e quindi assumono diversi farmaci.  L’importante, in ogni caso, è ricordare che nella prevenzione di infarto ed ictus l’aderenza alle terapie è un passaggio chiave.

Rispettare le prescrizioni del medico relativamente alla terapia (dosi, orari di assunzione, durata) è fondamentale per il successo del trattamento stesso, soprattutto nelle condizioni croniche e in particolare nelle malattie cardiovascolari. Al contrario, l’aderenza risulta più elevata nelle condizioni in cui la persona è bene informata sulla propria condizione e dunque della ragione per cui deve assumere uno o più farmaci; ha un dialogo aperto con il proprio medico curante, nel quale nutre fiducia; crede nell’efficacia del trattamento prescritto, per esempio perché ne rileva dei benefici.

Poi ci possono essere anche soluzioni che il medico può indicare caso per caso: ad esempio sappiamo che nelle malattie croniche è particolarmente difficoltoso garantire l’aderenza per periodi molto lunghi, talora per sempre, complice anche il fatto che spesso in queste condizioni i pazienti assumono altri farmaci. In questa ottica, le associazioni in pillola singola di più farmaci favoriscono una migliore aderenza”.

Una web-serie per ricordare le cure

Per “raccontare” sorridendo l’importanza dell’aderenza alle cure parte “Impazienti Cronici”, web serie che ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza dell’aderenza alle cure per controllare e convivere con patologie croniche, come quelle cardiovascolari e metaboliche. Negli episodi si racconta in modo ironico la quotidianità di sei coppie di persone che nonostante un’iniziale difficoltà, hanno imparato l’importanza di seguire correttamente le prescrizioni del medico e attraverso una serie di gag divertenti dispensano consigli preziosi per promuovere comportamenti che favoriscano una migliore qualità della vita per chi deve convivere con questo genere di patologie croniche.

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