Kate Middleton, la richiesta “insultante” di Re Carlo e Camilla: William va su tutte le furie

Una lettera dell'alfabeto e tre monogrammi reali: la richiesta che il principe William avrebbe definito un insulto a Kate Middleton e ai suoi genitori

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

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Una lettera dell’alfabeto, la C, e un problema di monogrammi. Sarebbe questa l’origine di una delle richieste più singolari mai arrivate a Kate Middleton dopo l’ingresso nella famiglia reale: cambiare la grafia del proprio nome, da Catherine a Katherine. A raccontarlo è il biografo Christopher Andersen nel libro Kate! The Courage, Grace, and Power of the Woman Who Will Be Queen, uscito lo scorso 7 maggio. La reazione del principe William, sempre secondo il libro, non fu esattamente diplomatica.

Il retroscena era già circolato alla pubblicazione. È tornato in circolo adesso perché Christopher Andersen ne ha parlato di nuovo, con qualche dettaglio in più.

Troppe C sotto la corona

Re Carlo e la regina Camilla, all’epoca principe di Galles e duchessa di Cornovaglia, avevano ciascuno un monogramma reale composto da due C intrecciate sormontate da una corona. Una terza cifra reale con la stessa iniziale, scrive Christopher Andersen, sarebbe sembrata loro un eccesso.

Da qui la proposta: che la futura principessa firmasse Katherine. Stessa pronuncia, iniziale diversa, monogrammi salvi. Un problema di grafica, insomma, risolto sul nome di una persona.

La risposta del principe William

Offeso da quello che il libro descrive come l’ennesimo ordine dall’alto pensato per compiacere la regina Camilla, il principe William avrebbe risposto al posto della moglie. La richiesta, avrebbe detto al padre, era “un insulto”: non solo verso Kate Middleton, ma verso tutta la sua famiglia. Cioè Michael e Carole Middleton, i genitori.

Perché Kate Middleton non ha ceduto

Secondo Christopher Andersen, re Carlo e la regina Camilla si aspettavano un sì. La consideravano una che sta al gioco, collaborativa, di quelle che non creano attriti. Non avrebbero però messo in conto che lei preferisce essere chiamata Catherine e che al nome dato dai genitori tiene parecchio.

“Kate è molto sicura di chi è e di come vuole essere percepita dal mondo esterno”, ha detto l’autore, che descrive un carattere d’acciaio sotto i modi gentili. Cambiare il proprio nome di battesimo per una ragione “bizzarra, quasi comica” sarebbe stato un passo troppo lungo. La grafia è rimasta quella, e la cifra reale della principessa del Galles è tuttora una C sotto la corona.

Christopher Andersen aggiunge un dettaglio che smorza il conflitto: Kate Middleton sarebbe sinceramente affezionata a re Carlo, e avrebbe pensato che l’idea gli fosse stata suggerita da qualcun altro. Nessun rancore, quindi.

“William è andato in guerra per Kate”

L’episodio, nella ricostruzione dell’autore, è solo uno di una serie. Nel 2012, dopo la pubblicazione in Francia delle foto in topless della principessa, il principe William avrebbe ordinato agli avvocati di palazzo di procedere per vie legali, chiedendo che i responsabili fossero perseguiti penalmente in base alla legge francese sulla privacy.

E quando sono arrivati i figli, sempre secondo Christopher Andersen, è stato lui a impedire che il carico di impegni ufficiali della moglie diventasse tale da tenerla troppo lontana da casa.

Cosa ne pensano gli esperti reali

L’esperto reale Richard Fitzwilliams è stato il più diretto: se la storia è vera, ha detto, è un’idea semplicemente stupida. E il motivo, ha aggiunto, sarebbe solo che il nome di lei iniziava con la stessa lettera dei loro.

La giornalista e fotografa Helena Chard la legge come una causa persa in partenza: re Carlo e la regina Camilla ragionavano da azienda, considerando che il mondo la chiamava comunque Kate. La questione, dice, è stata accantonata perché non valeva una lite. C’erano faccende più grosse di cui occuparsi.

Il commentatore reale Ian Pelham Turner ci vede un momento potenzialmente delicato tra la regina Camilla e la nuova arrivata, gestito però con la protezione del marito. E osserva che negli anni la principessa ha imparato a restare un passo indietro quando ci sono re Carlo e la regina Camilla, mentre più di recente sta costruendo un profilo pubblico solido per conto proprio.

Poi, ricorda Christopher Andersen, sono arrivate le diagnosi di cancro quasi in contemporanea, per il sovrano e per la nuora. E la faccenda delle iniziali ha smesso di sembrare un problema.