È emergenza climatica in tutta Europa, Regno Unito compreso. Anche qui si sta affrontando la quinta ondata di calore e gli agricoltori stanno facendo i conti con uno dei raccolti più difficili degli ultimi decenni. Una situazione tutt’altro che piacevole che ha portato Re Carlo a compiere un gesto di grande altruismo.
Il sovrano ha deciso di donare un intero campo di grano della sua tenuta di Sandringham a una giovane artigiana che rischiava di interrompere il proprio lavoro a causa della scarsità di materia prima provocata dalle temperature estreme.
Una scelta che conferma ancora una volta l’attenzione del monarca per l’ambiente, l’agricoltura sostenibile e la tutela dei mestieri tradizionali.
Re Carlo dona un intero campo di grano ad un’artigiana
La protagonista della vicenda è Emily Hurst, modista specializzata nella realizzazione di cappelli di paglia di alta gamma e formatasi presso Highgrove, la residenza di campagna del sovrano attraverso i programmi della King’s Foundation.
La stilista aveva raccontato a Re Carlo le difficoltà nel reperire il Maris Widgeon, una storica varietà di grano britannico molto apprezzata per la produzione di cappelli artigianali. Le raccolte sempre più scarse, aggravate dalla siccità e dalle ondate di caldo che hanno colpito il Regno Unito negli ultimi mesi, avevano reso quasi impossibile trovare la paglia necessaria per continuare il suo lavoro.
Dopo aver ascoltato la sua storia, il monarca ha deciso di intervenire in prima persona, mettendo a disposizione un intero campo coltivato nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk.
Intervistata dalla BBC, Emily non ha nascosto l’emozione: “Con questo raccolto potrei realizzare centinaia di cappelli. È qualcosa di surreale, faccio ancora fatica a crederci”.
Per la donna non si tratta del primo riconoscimento. In passato aveva ricevuto una borsa di studio sostenuta da Ascot e dalla Chanel and King’s Foundation, mentre alcune sue creazioni sono state vendute anche nello shop di Highgrove, con il ricavato destinato ai progetti della fondazione del sovrano.
L’ondata di caldo sta mettendo in crisi il Regno Unito
Il gesto di Carlo arriva mentre il Regno Unito vive una delle estati più difficili degli ultimi anni. Secondo le previsioni meteorologiche, nei prossimi giorni le temperature potrebbero raggiungere i 36 gradi nel sud-est dell’Inghilterra, con punte ancora più elevate in alcune aree del Paese.
Le conseguenze sono già evidenti. Gli esperti stimano che il raccolto nazionale di cereali potrebbe diminuire di circa 2,5 milioni di tonnellate, con perdite economiche che superano i 400 milioni per il comparto agricolo.
La situazione è aggravata anche dagli incendi boschivi, che nelle ultime settimane hanno interessato numerose aree britanniche, dalla Scozia fino alla New Forest, costringendo i vigili del fuoco a interventi continui e mettendo a rischio habitat naturali protetti.
La carenza di paglia che ha colpito Emily Hurst rappresenta così soltanto uno degli effetti più concreti di un’estate eccezionalmente calda, che sta modificando anche attività artigianali tramandate da generazioni.
L’impegno di Re Carlo per ambiente e tradizioni
Negli ultimi anni Re Carlo ha trasformato la sostenibilità in uno dei pilastri del proprio regno. Ben prima di salire al trono aveva fatto della tutela dell’ambiente, dell’agricoltura biologica e della conservazione delle antiche colture una delle sue principali battaglie.
La donazione del campo di grano a Sandringham si inserisce proprio in questa visione. Non si tratta soltanto di un aiuto economico o simbolico, ma della volontà di preservare una filiera artigianale che rischia di essere compromessa dagli effetti del cambiamento climatico.
La tenuta del Norfolk, dove Carlo e Camilla trascorrono tradizionalmente il Natale e numerosi periodi dell’anno, è da tempo anche un laboratorio dedicato alla biodiversità e alle pratiche agricole sostenibili.
Prima di partire per il consueto soggiorno estivo in Scozia, il sovrano aveva partecipato proprio a Sandringham alla prima edizione dell’RHS Sandringham Flower Show, ribadendo il proprio sostegno al mondo rurale.