Non c’è pace per la famiglia reale norvegese. A pochi giorni dall’inizio del processo a Marius Borg, il figlio che Mette-Marit ha avuto da una relazione precedente al suo matrimonio con il Principe Haakon, l’erede al trono Ingrid Alexandra fa scatenare le polemiche nel bel mezzo del suo primo viaggio da sola.
Ingrid di Norvegia e la motoslitta, l’errore della Principessa
Dopo aver compiuto 22 anni e approfittando di una pausa dagli studi universitari, la Principessa Ingrid Alexandra di Norvegia ha intrapreso il suo primo viaggio ufficiale da sola come futura regina.
La destinazione scelta è stata il Finnmark, la provincia più settentrionale del Paese e una delle regioni artiche più emblematiche della Norvegia, al confine con Russia e Finlandia.
Fin dalle prime ore, la visita ha regalato immagini suggestive: la figlia di Haakon e Mette-Marit ha posato davanti all’aurora boreale e ha trascorso del tempo con diverse famiglie della comunità Sami, rafforzando il legame con le tradizioni locali.
Tra i momenti più commentati però dalle parti di Oslo c’è stato il tour in motoslitta sull’altopiano artico, durante il quale la Principessa si è fermata ad osservare le renne, accompagnata da un rappresentante del popolo Sami.
L’escursione ha sollevato qualche critica di troppo in quanto sarebbe stata effettuata senza rispettare le attuali norme di sicurezza norvegesi. Né Ingrid né il suo accompagnatore indossavano infatti il giubbotto catarifrangente obbligatorio né esponevano la targhetta “L” sul retro della motoslitta: un requisito legale essenziale per questo tipo di viaggio.
In più la Principessa non è in possesso della patente di guida specifica richiesta per tale veicolo. La questione ha spinto il responsabile delle comunicazioni della Corte Reale norvegese a rilasciare una dichiarazione, riconoscendo la violazione delle norme e assicurando al pubblico che si è trattato di un errore che non si ripeterà in futuro.
In Norvegia la guida di questi tipi di veicoli è consentita solo a chi è in possesso di patente di Classe S. Le normative nazionali prevedono un’eccezione limitata per le sessioni di formazione, a condizioni molto rigorose: il supervisore deve avere più di 25 anni, avere almeno cinque anni di esperienza continuativa con la patente appropriata e rimanere con l’allievo o seguirlo su un altro veicolo.
Le parole di Ingrid di Norvegia sullo scandalo del fratello
Ingrid di Norvegia ha approfittato del suo viaggio in Finmark per rompere il silenzio anche sullo scandalo del fratello Marius Borg, che inizierà il prossimo 3 febbraio. La famiglia reale non prenderà parte al processo, come annunciato dal Principe Haakon.
“Credo che quel caso debba essere gestito dal sistema giudiziario e non mi sembra naturale commentarlo”, ha spiegato ai media che hanno seguito il suo primo viaggio da sola.
“Penso che sia stato molto piacevole lavorare da sola”, ha aggiunto. Ha anche confessato che le piace molto tornare a casa dall’Australia, dove studia Scienze Sociali all’Università di Sydney.
La sua vita ora si svolge non in un Palazzo, dove è nata e cresciuta, bensì nel campus del St Andrew’s College, una delle residenze studentesche più esclusive, che vanta una palestra, un bar, un cortile e uno studio yoga.