Adriana Abascal: “Amo Emanuele Filiberto, ma non voglio essere l’amante”

Tra voci e indiscrezioni, Adriana Abascal ha deciso di dire la sua, spiegando qual è la vera ragione che l'ha spinta a lasciare Emanuele Filiberto di Savoia

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Nicoletta Fersini

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Adriana Abascal ha parlato. Dopo la notizia della fine dell’amore con Emanuele Filiberto di Savoia e le conseguenti ipotesi sulle ragioni di questa rottura, alcune delle quali tutt’altro che gentili, l’imprenditrice di origine messicana ha deciso di dire la sua. Lo ha fatto sulle pagine di Chi, in un’intervista che mette a tacere alcune di queste voci.

Adriana Abascal spiega perché ha lasciato Emanuele Filiberto

Una delle varie voci messe in circolo sembra provenire, in realtà, dallo stesso entourage di Emanuele Filiberto di Savoia. Adriana Abascal avrebbe posto fine alla relazione per una “questione di titoli”: si sarebbe arrabbiata, in sostanza, perché l’erede di Casa Savoia è ancora sposato con Clotilde Courau e lei, di contro, non avrebbe potuto mai convolare a nozze ricevendo il titolo di principessa.

“Lo ripeto: non voglio diventare principessa. Non ho mai chiesto nulla – ha ribadito energicamente nell’intervista, riferendosi alle dichiarazioni di cui sopra -. E poi principessa di un regno che non c’è… Io ho il mio lavoro di imprenditrice di scarpe di lusso a Parigi, un lavoro che amo e faccio da anni con passione. Non riuscirei nemmeno a dedicarmi a tutti gli obblighi che questo ruolo comporta”.

La motivazione per Abascal sarebbe molto più profonda: “Non voglio nemmeno essere l’amante di un uomo che è ancora sposato. La mia educazione profondamente cattolica e i valori che mi ha tramandato mia madre mi impediscono di accettare una simile condizione. Amo molto Emanuele, lo stimo per il suo impegno importante negli ordini dinastici e nelle opere caritatevoli con una grande squadra al suo fianco. Ho adorato seguirlo spesso nella sua opera benefica. Ma vorrei essere la sua fidanzata, non la sua amante“.

L’amore per Emanuele Filiberto e le parole su Clotilde Coureau

Belli, impegnati nel sociale, innamorati. Finisce la relazione, ma restano i sentimenti, nonostante Adriana Abascal in qualche modo si sia sentita “illusa” dal comportamento del compagno.

“Emanuele mi aveva fatto capire che stesse avviando le pratiche del divorzio – ha spiegato -. Dopo un anno insieme invece la situazione era sempre la stessa. Sono dispiaciuta e triste a causa di questa decisione, ma non è colpa di nessuno… Avrà i suoi motivi, io però non posso assolutamente presentarmi come fidanzata, se non è così. Anche per rispetto dei miei figli, Jimena, Diego e Paulina. Adesso penso al mio lavoro e non so se il nostro legame riprenderà o si trasformerà in qualcos’altro, forse un’amicizia, vedremo…”.

Non “si smette di amare una persona da un giorno all’altro”, ha ribadito quanto sia stata bella e arricchente la relazione con l’erede di Casa Savoia. “Lo tengo nel mio cuore”, ha aggiunto. E sul commento che Clotilde Courau ha scritto a corredo di un post social che parlava proprio della loro storia d’amore (“Un matrimonio si interrompe solo se uno dei due coniugi muore o se si arriva al divorzio legalmente riconosciuto”), ha scelto di restare in silenzio: “Non è mia abitudine commentare i pareri o i sentimenti degli altri. Preferisco occuparmi di ciò che accade a me”.