Lo stretto legame fra sensibilità e intelligenza

Un lato del carattere che solo pochi sanno apprezzare veramente

Siamo tutti persone sensibili ma forse non ce ne accorgiamo. Viviamo un’era in cui la sensibilità è vista come una caratteristica negativa, debole. Essere sensibili, per l’immaginario comune, significa essere delle persone poco forti, emotive, fragili, insicure. I media e gli impulsi esterni continuano a descrivere la donna perfetta come tenace e, a tratti maschile, dimenticandosi l’importanza dei lati più delicati della nostra femminilità come l’altruismo, l’eleganza e la sensibilità.

Dobbiamo uscire da questo tunnel che ci fa vedere queste sensazioni come di poco conto o, addirittura, distruttive. Cosa significa, realmente, essere sensibili? Semplice, significa avere una visione del mondo più empatica ma non per questo meno razionale, anzi. Questa caratteristica ci fa vivere le situazioni e conoscere le persone in modo più profondo, analizzandone i bisogni e cercando di “mettersi nei panni” dell’altro. Sensibilità vuol dire stupirsi davanti alla natura e  rendersi conto di quanto ognuno di noi, nel proprio piccolo, faccia parte di un qualcosa di più grande e per questo motivo ogni azione deve essere pensata e compiuta nel rispetto di tutti.

Nel mondo di oggi è il furbo che vince, quello che cerca la via più semplice e non pensa alla reazione degli altri o del mondo che lo circonda. Siamo pieni di persone che non hanno ancora scoperto la propria sensibilità e con una freddezza disarmante giudica chi, al contrario, ne è pieno.

Essere persone sensibili è sinonimo di intelligenza, perché? Perché il voler andare a fondo nelle cose, il voler approfondire meglio i rapporti e le relazioni con gli altri ci rende più inclini ad un pensiero razionale. Chi non ha questa caratteristica vedrà sempre la sensibilità come debolezza e non ne capirà mai le potenzialità intrinseche. Essere empatici significa avere una marcia in più, riuscire con poco sforzo a entrare nella mente delle persone per capire i loro sentimenti e le loro sensazioni. Inoltre, ammettere di avere una spiccata sensibilità ci fa apparire più umani e apprezzabili agli occhi degli altri.

In un mondo dove tutti sono pronti a giudicare ogni tuo errore capire che è possibile sbagliare senza troppi sensi di colpa è un lusso. Ammettere i propri limiti, cercare di migliorarli con un atteggiamento positivo e non distruttivo è una delle caratteristiche più importanti delle persone altamente sensibili. Inoltre, si sviluppa un intuito eccezionale: come per magia, le persone con queste caratteristiche si attraggono tra loro costruendo così una potente cerchia di amicizie positive.

Siamo in un mondo dove la donna forte e tenace è quella vincente, è vero. Ma chi l’ha detto che una donna così non possa essere, al tempo stesso, un meraviglioso turbinio di emozioni e di sensibilità?

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