Sindrome di Procuste, la malattia delle invidiose che odiano chi ha successo

Ti è mai capitato di avere amiche o colleghe che costantemente cercano di sminuire i tuoi successi? Potrebbero avere al sindrome di Procuste: ecco di cosa si tratta e come aiutarle ( o proteggersi)

Andrea Carubia Psicologo e sessuologo Si occupa di promozione del benessere psicologico e sessuale dell'individuo e della coppia al fine di migliorare il rapporto con sé stessi e gli altri.

La Sindrome di Procuste è un disagio mentale che, nell’immaginario comune, colpisce le persone invidiose: è infatti caratterizzato dal fatto che, chi ne soffre, considera tutti coloro che hanno capacità, talenti e carisma superiori a loro come possibili minacce e perciò li sminuisce.

Saper riconoscere la Sindrome di Procuste è di fondamentale importanza per affrontare il problema, aiutare altri ad superarlo e, se necessario, allontanare da tutti coloro che vogliono sminuirci.

Come riconoscere la sindrome di Procuste

 La Sindrome di Procuste prende il nome da un uomo chiamato Procuste, un locandiere proprietario di una taverna, conosciuto per le crudeltà che infliggeva ai viandanti che alloggiavano nel suo locale. Infatti, nascondendosi dietro una finta gentilezza, durante la notte Procuste imbavagliava e legava i suoi ospiti con l’intento di torturarli. Se piedi, mani e testa sporgevano dal letto, li tagliava immediatamente; se, invece, il suo ospite era più basso lo “allungava” fino a rompergli le ossa.

Procuste ha agito indisturbato per anni, fino a quando non arrivò Teseo che, dopo aver scoperto le cattiverie che Procuste infliggeva ai suoi ospiti, decise di punirlo infliggendoli le stesse punizioni che lui stesso infliggeva loro.

Da quel momento divenne nota la frase: “Fai attenzione, ci sono persone che, quando vedono che hai idee diverse o che sei più brillante di loro, non ci pensano due volte a metterti sul letto di Procuste”.

I sintomi

 Coloro che sono affetti dalla Sindrome di Procuste presentano sintomi ben precisi, ovvero:

  • Perenne stato di frustrazione e senso di inferiorità;
  • Paura del cambiamento;
  • Paura di essere sostituiti: per questo motivo, si impegnano a svolgere da soli tutti gli incarichi loro assegnati, in maniera tale che nessuno possa prendere il loro posto;
  • Bassa autostima o, al contrario, autostima esagerata;
  • Sensibilità emotiva eccessiva;
  • Eccessiva competitività.

Come aiutare chi ne soffre

Proprio come per qualsiasi disagio psicologico, anche la Sindrome di Procuste può essere sconfitta seguendo queste tre regole di base che potrai consigliare anche ad una amica che ne soffre:

  •  Ammetti di avere un problema

Il primo passo per risolvere un problema è sempre e solo uno: ammette di averne uno. Solo se sarai onesta con te stessa e ammetterai di avere un problema riuscirai ad affrontarlo;

  •  Ricordati che non devi essere l’unica ad avere successo

Uno dei timori di chi soffre della Sindrome di Procuste è che se altri intorno a loro hanno successo, loro potrebbero essere messi da parte.

Questo non è assolutamente vero: anche se altri intorno a te raggiungono dei successi e degli obiettivi importanti, questo non sminuisce le tue conquiste e non le rende meno importanti agli occhi degli altri.

Puoi essere una persona di successo senza abbattere e sminuire gli altri; anzi, se non ti lascerai sopraffare dalle tue emozioni negative, lo sarai ancora di più.

  •  Sii sincera con te stessa, riconoscendo i tuoi limiti

Tutti noi abbiamo pregi e difetti, perciò dobbiamo accettare il fatto che anche se in alcuni campi ci distingueremo, in altri ambiti ci sarà gente più preparata di noi e con capacità e talenti superiori ai nostri. Ricordare questo ti aiuterà ad accettare i successi degli altri senza voler a tutti i costi abbatterli.

Come difendersi dalle persone invidiose

 Non sempre le persone intorno a noi si faranno aiutare ad affrontare i loro problemi, perciò a volte saremo costretti a difenderci da loro. Puoi far questo seguendo tre semplici consigli:

  •  Parla con loro in maniera sincera

 Se qualcuno ti ferisce frequentemente, prova a parlarci, esprimendo con rispetto i tuoi sentimenti. Se è una persona ragionevole, risolverai il problema e manterrai la pace.

  •  Allontanati da loro

Se dopo aver parlato con il tuo “persecutore” lui non mostrerà di voler cambiare, allora dovrai allontanarti. Solo così potrai proteggerti da lui.

  •  Non perdere tempo con chi non ti merita

Non dimenticare mai che non puoi piacere a tutti: così facendo, infatti, perderesti tempo prezioso che potresti utilizzare per stringere veri legami con chi lo merita e ti incoraggia a migliorare sempre più.

A cura di Andrea Carubia

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