Se lui non vuole figli… ecco cosa fare

Cosa fare quando il desiderio di paternità langue? La prima regola è cercare di non pressare troppo il proprio uomo

Lei vuole figli e lui no. Una delle cause più comuni di crisi in una coppia è questa. È un tema spesso difficile da affrontare: la differenza di vedute crea squilibri e discussioni. Il malumore può fagocitare la relazione, ma per evitare che la situazione degeneri esistono delle soluzioni.

Quando un uomo di fronte alla possibilità concreta di diventare padre tentenna o rimanda il discorso è segno di un suo profondo disagio. Forse non si sente all’altezza di diventare genitore. Forse teme di rinunciare alla parte più bambina e spensierata di se stesso. Forse, ancora, sente che mettendo su famiglia il rapporto ne risentirà. Ci sarà meno tempo per le cenette romantiche a lume di candela o per i weekend improvvisati. Dovrà dividere le attenzioni della compagna con un’altra persona. Crescere un figlio richiede responsabilità e, inevitabilmente, rivoluziona le abitudini. La libertà che si ha prima viene a mancare e questo per alcuni rappresenta un peso e, al contempo, una paura. Inoltre, se la storia procede bene, l’uomo a volte diventa “conservatore” e per non turbare l’armonia della coppia, valuta con diffidenza qualsiasi cambiamento importante, come quello di avere un figlio. Non di rado, infatti, la felicità di essere padre sopraggiunge solo dopo che la compagna ha partorito e il bambino “esiste”.

Al contrario, se una relazione la rende felice, spesso la donna tende a fare progetti e a vedere nella maternità un completamento del rapporto, una “conseguenza” naturale dello stare insieme. E poi, a una certa età, l’orologio biologico si fa sentire e la induce a pensare che il momento di mettere su famiglia sia arrivato e non si possa rimandare ulteriormente.

Cosa fare allora quando questo desiderio di maternità diventa impellente? La prima regola è cercare di non pressare troppo il proprio uomo. Diventare insistenti, obbligarlo o “ricattarlo” ponendolo di fronte a una scelta (“o abbiamo un bambino o ci lasciamo”) non serve a niente. Scegliere di avere un bambino è una decisione troppo importante per essere presa senza convinzione o solo per far felice qualcuno. Cercare di comprendere le motivazioni del “rifiuto” del proprio partner è fondamentale. Dietro la sua riluttanza potrebbero nascondersi tante cose: un periodo stressante, un problema finanziario, la paura di fallire ancora se è già diventato padre in passato ma la storia con la sua ex compagna è naufragata. Dialogare è molto importante per capirsi.  Attenzione, però, a non parlare ogni giorno dell’argomento. Potrebbe essere controproducente. Dopo averlo rassicurato in merito alle sue paure, lasciargli il tempo di riflettere in autonomia è fondamentale. Solo così potrà abbandonare i timori che lo attanagliano e decidere, non in modo avventato, di fare il grande passo.

Se lui non vuole figli… ecco cosa fare