Vuoi un compagno di vita veramente speciale?

La vita ha una dimensione più speciale quando è attraversata con il cane

Accanto è un posto per pochi

E’ bella questa frase. E’ poetica.

Accanto è un posto per pochi perchè pochi ci vogliono stare. Non è facile stare accanto a qualcuno. Ci vuole amore, ci vuole coraggio, ci vuole tempo, ci vuole dedizione, ci vuole sforzo, a volte ci vuole anche sacrificio.

Accanto è un posto per pochi anche perchè a pochi lasciamo lo spazio. Mica si vuole chiunque accanto.

Accanto è il posto in cui c’è il cane.

Stai lavorando alla scrivania e senti un respiro sommesso e regolare, non vedi da chi proviene ma sai chi è, ne senti la presenza, ti abbraccia senza toccarti. Allunghi la mano per accarezzare la testa di velluto e senti che al mondo hai un amico. Non è il solo, ne hai altri ma nessuno è come lui. Nessun altro ha la testa di velluto, nessun altro ti tocca lievemente con il muso per avvertirti che è lì, come per chiederti il permesso di accompagnarti, come racconta in modo struggente Grazia Deledda.

Sei sul divano, comoda, non proprio stesa ma quasi, hai una tablet davanti, in un raro momento di quiete. L’idea era distrarre un po’ la mente. Ecco che due occhioni color nocciola accompagnati da due orecchie morbide, un nasone umido e un corpaccione da foca si issano sul divano, iniziano una risalita sul tuo corpo allo stesso tempo dolce e pesante per finire a mezzo centimetro dal tuo naso, frapponendosi finalmente tra te e l’ambito relax. Coccoliamoci, non si è mai troppo vicini. Anche allungando il collo, lo schermo del tablet ha ora naso e orecchie e navigare è impossibile. Che fai? Lasci le notizie, stringi la creatura e ti fai cullare dal suo affetto. 

Sei iper stressata, stanca, un mal di schiena per cui cammini come la strega di Biancaneve. Finalmente arriva la sera, ti infili a letto pronta ad una notte travagliata dai pensieri. Senti un pof, è salita anche la creatura che si acciambella accanto a te. Socchiudi gli occhi e quando li riapri è incredibilmente mattina e riesci ad alzarti senza bisogno di un bidone di antidolorifici. Il cane è ancora lì, che ronfa beato, lo baci dolcemente tra le orecchie e lo ringrazi in silenzio per come ti ha aiutato. E, quasi come diceva Scarlett O’Hara, oggi è un altro giorno e grazie al compagno quadrupede hai lo spirito giusto – e le condizioni fisiche – per affrontarlo.

A chi piace, cucinare è molto piacevole. E’ un impegno allo stesso tempo di mente e di mani. E’ cucinare è bello perchè si può fare da soli o si può fare in compagnia, ed è speciale farlo con il cane perchè si è in compagnia stando da soli. Mentre prepari chiacchieri e gli racconti cosa fai, lui è lì, seduto per terra che osserva ogni movimento e odora ogni ingrediente, ha la bava a catenella che scende copiosa ai lati della bocca, gli occhi sognanti ed è pronto a raccogliere anche il più piccolo frammento di cibo. Cucinare con un cane è una festa prima ancora che sia ora di cena. E’ bello.

Ti senti uno schifo. Mal di testa, mal di ossa, mal di gambe, febbre, per cui stramazzi sul divano. Senza emettere una parola, non le sa dire, si avvicina, ti da una musata leggera e poi si accoccola sotto di te. Sa che qualcosa non va e ti dice, io ci sono. Non ti guarisce ma la sua presenza, diamine se la senti e, non saprei dire nemmeno perchè, come fa bene.

E’ domenica mattina, c’è il sole, l’aria è gradevolmente fresca e stare in casa è un delitto. Hai voglia di uscire ma non ti va di stare sola. Ti giri e un muso peloso ti osserva Hey, hai voglia di andare da qualche parte, ci sono io per accompagnarti se vuoi. Pettorina, guinzaglio, scarpe comode e via, con il fido scudiero al fianco si va a godere della bella giornata. Ci si accorge che la terra è gialla per le foglie e il colore in cui ci si immerge è proprio bello, che i fiori in questa stagione sono diversi, che quel vialetto che sembra tanto insignificante ha una pianta con un ottimo profumo che lo rende un po’ speciale, che la luce è più delicata di solo un mese fa ma ha un grande fascino e quando vuoi condividere come ti senti, lo dici a voce alta, a volte senza nemmeno girarti, perchè sai che la testa di velluto è lì che ti ascolta anche se in quel momento sembra che tutto quello che gli importa sia la pozza di pipì in cui si è imbattuto. Basta poco perchè l’anima si rassereni e il corpo senta i benefici dell’esercizio, e con loro sorrida anche l’umore.

Ne hai piene le scatole, di tutto e di tutti. Se cadesse un nocciolo di susina per terra sarebbe il trigger di una esplosione cosmica. Che nessuno osi parlare, che nessuno osi chiedere cosa succede o men che mai osi offrire consigli non richiesti. Solo uno sa come sfidare l’ira funesta. Si avvicina senza un suono, si appoggia alle gambe e da una leccatina alla mano. Pouf. I muscoli si rilassano, il respiro rallenta, la furia si ammorbidisce e la strada per il sorriso è aperta.

Sono alcuni dei motivi per cui il cane è un compagno di vita veramente speciale. Sono solo alcuni perchè, come abbiamo visto tante volte, ogni binomio cane-proprietario è unico e ogni proprietario ha i suoi perchè.

Un altro perchè che trovo bellissimo è espresso in una frase di cui non conosco l’autore: ‘La differenza tra il cane e gli amici è che il cane lo lasciamo entrare nella nostra solitudine’.

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