Bonus casalinghe: cos’è e chi può richiederlo

Promuovere la formazione e l’inserimento del mondo del lavoro delle donne disoccupate: questo l'obiettivo del bonus casalinghe 2021

Tra le misure messe in atto dal governo per fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia c’è anche il bonus casalinghe. Si tratta di un fondo introdotto nel 2020 con il decreto Agosto dall’esecutivo di Giuseppe Conte che prevede lo stanziamento di circa 3 miliardi di euro per promuovere la formazione e l’inserimento del mondo del lavoro delle donne disoccupate. Un provvedimento che, come sottolinea la ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti, intende dare importanza alle politiche inclusive e di qualificazione professionale.

Un segnale importante, considerati i dati allarmanti sull’occupazione femminile durante la pandemia diffusi dall’Istat, che mostrano come le donne siano più spesso occupate in lavori precari e che dalla persista “un forte svantaggio femminile nelle lauree tecnico-scientifiche” (corsi che generalmente si contraddistinguono per una maggiore occupabilità).

In Italia sono circa 7 milioni le casalinghe che si occupano a tempo pieno della casa e della famiglia, di cui oltre la metà al Sud. Come ci aveva raccontato la Direttrice della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare dell’Istat Cristina Freguja “Nel 2019, prima ancora che la crisi ci investisse, il tasso di occupazione delle donne senza figli tra i 25 e i 49 anni era pari al 71,9%. Questo valore scendeva al 53,4% in presenza di un figlio in età prescolare e arrivava al 34,1% tra le donne del Sud”.

Il bonus cercherà di garantire quindi maggiori opportunità occupazionali attraverso un credito per frequentare gratuitamente corsi di formazione utili per accedere al mondo del lavoro. Ma quali sono i requisiti per ottenerlo? E chi può fare domanda?

Vediamo nello specifico come funziona e a chi si rivolge.

Bonus casalinghe 2021: come funziona

A differenza di altri contributi approvati dal governo per fronteggiare la crisi economica delle famiglie e dei lavoratori durante la pandemia, il bonus casalinghe non sarà corrisposto sotto forma di liquidità spendibile.

In altre parole, non saranno versati dei soldi nelle casse dei contribuenti: si tratta infatti di un fondo al quale si accede a specifiche condizioni, che fornirà un credito che le persone potranno spendere solo in corsi di formazione o eventi/servizi in ambito culturale e lavorativo. Lo scopo, quindi, è quello di facilitare l’accesso all’aggiornamento, così da acquisire competenze e conoscenze spendibili poi in ambito lavorativo.

A chi spetta il bonus casalinghe

Secondo quanto si legge nel decreto del 14 agosto 2020, il “Fondo per la formazione personale delle casalinghe” si rivolge a chi svolge attività nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, ma finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente familiare. Il bonus spetta dunque a tutte le donne prive di impiego, senza limiti legati all’Isee, in possesso di cittadinanza italiana o di regolare permesso di soggiorno.

Non solo: possono accedere al bonus anche gli uomini che si trovano in una posizione analoga e risultano in possesso dei requisiti sopra elencati.

Come richiedere il bonus casalinghe 2021

Al momento non è stato ancora resa ufficiale la modalità con cui si potrà fare domanda del bonus casalinghe. Modi e tempi di attuazione, infatti, saranno indicati in un apposito decreto attuativo in via di approvazione che verrà emanato dal Ministero per le Pari opportunità e la Famiglia. Con ogni probabilità si affiderà all’Inps il compito di gestire le richieste.

 

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