Perché maggio è il mese dei matrimoni

Secondo diverse tradizioni pagane e religiose, maggio è il mese ideale per scambiare il fatidico sì

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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Maggio è sicuramente uno dei mesi più amati dai futuri sposi di tutto il mondo: secondo diverse tradizioni, infatti, questo periodo rappresenta la scelta ideale per pronunciare il fatidico “sì”, combinando perfettamente atmosfera romantica, significato simbolico e vantaggi concreti.

A rendere maggio il mese perfetto per i fiori d’arancio non sarebbero quindi solo clima mite e infinite possibilità per addobbi e location, ma anche tradizioni religiose e antiche credenze secondo cui i “sì” pronunciati in questo periodo sarebbero particolarmente propizi.

Perché maggio è il mese dei matrimoni nella tradizione pagana

Nonostante la primavera faccia ufficialmente il suo ingresso nel mese di marzo, per molte antiche culture maggio rappresentava il risveglio della natura e la fertilità della Terra. Per questo motivo, come indice di buon auspicio, moltissimi giovani si univano in matrimonio proprio in questo periodo dell’anno. Secondo diversi antichi popoli d’Europa, dai Celti agli Scandinavi, i “sì” che cadevano in questo mese sarebbero stati benedetti da un futuro propizio e felice.

Maggio nella mitologia celtica

Ancora oggi le tradizioni celtiche continuano ad esercitare un discreto fascino sugli sposi, che spesso impreziosiscono il proprio rito nuziale con funzioni simboliche di origine gaelica. E la scelta del periodo del sì non fa affatto eccezione.

Secondo gli antichi abitanti di Scozia e Irlanda, l’inizio di maggio coincideva con Beltane, la festa che sanciva l’inizio della “metà luminosa” dell’anno. Questo nome deriva probabilmente dall’antico irlandese Bel-tene, che significa fuoco luminoso: Bel (o Belenus) era infatti una divinità legata alla luce, al sole e alla guarigione, mentre il fuoco rappresentava un simbolo di purificazione e vitalità.

In sintesi, Bel-tene rappresentava la celebrazione esplosiva della vita, sancita dal matrimonio simbolico tra la Terra e il Sole. Per questo motivo, non esisteva momento più propizio per celebrare un matrimonio tra due giovani amanti.

Maggio per i popoli del Nord

Anche presso i popoli Norreni (che abitavano nella moderna Scandinavia), maggio era strettamente legato a Freyja, la dea dell’amore, della bellezza e della fertilità. Sposarsi in questo mese, quindi, significava onorare questa divinità e tutto ciò che rappresentava. Le celebrazioni nuziali venivano per questo organizzate a stretto contatto con la natura, seguendo riti che potessero propriziare i favori della divinità.

Il mese nelle culture baltiche

Nelle antiche religioni baltiche (nei Paesi che corrispondono oggi a Lituania e Lettonia), maggio era il mese in cui si onorava la terra appena risvegliata dai primi temporali di Perkūnas (il Dio del tuono). Questo evento meteorologico aveva un forte significato simbolico: senza l’arrivo della pioggia di maggio, infatti, la terra non era infatti fertile.

Per questo motivo, i matrimoni celebrati dopo questo evento erano considerati benedetti dalla forza divina e destinati a una prole numerosa.

I matrimoni a maggio nell’antica Roma e nel Medioevo

Nell’antica Roma lo scenario cambiò radicalmente: maggio, infatti, non era considerato il mese ideale per sposarsi. Questo periodo era invece legato a riti per i defunti, come i Lemuria, dedicati proprio ai morti. Lo stesso Ovidio scriveva Mense malum Maio nubere vulgus ait (ovvero “La gente comune dice che porta male sposarsi nel mese di maggio”).

In alcune zone rurali questa tradizione continua a sopravvivere, ma è stata soppiantata dalle usanze sviluppatesi nei secoli successivi. Nel periodo medievale, ad esempio, maggio rappresentava un mese in cui la vita sociale, dopo la fine dell’inverno, tornava al centro di tutto.

Più che per ragioni romantiche, tuttavia, la popolarità del mese era imputabile a motivi pratici, che lo resero in pochissimo tempo il preferito dai futuri sposi di tutte le classi sociali. Secondo un’antica tradizione, infatti, il primo bagno completo dell’anno veniva solitamente effettuato in queste settimane, approfittando dell’arrivo dei primi caldi. Poiché quindi le persone erano più pulite, gli eventi sociali e i contatti stretti erano più frequenti.

Il mese di maggio nella tradizione cattolica

Se state pensando di celebrare un rito religioso per i vostri fiori d’arancio, anche la tradizione cattolica è dalla vostra parte. Nella tradizione cristiana,infatti, maggio è il mese dedicato alla Vergine Maria: la Madonna, simbolo di purezza e maternità, rappresenta la “protettrice ideale” per le future coppie.

Le giovani spose, in particolare, guardano con grande curiosità a questo periodo dell’anno, anticipando il rito con candele votive e preghiere alla Vergine affinché possa benedire il loro matrimonio.

Perché maggio è il mese dei matrimoni: i vantaggi oggi

La popolarità di maggio tra i futuri non è ovviamente riconducibile esclusivamente a motivi simbolici e religiosi. Ad attrarre le coppie sono spesso anche i vantaggi di ordine pratico associati a questo periodo dell’anno che, complici il clima, il buon cibo e i fiori, è sicuramente tra i più gettonati insieme a giugno e luglio.

Il clima

Nel mese di maggio il clima è tiepido ma non eccessivamente afoso. Rispetto alle temperature torride dell’estate, quelle primaverili risultano più gradevoli, mantenendosi spesso sotto i 30 gradi. Allo stesso tempo, la possibilità di temporali e acquazzoni rimane molto bassa: insomma, da un punto di vista metereologico questo mese rappresenta un vero e proprio lasciapassare per chi sogna un ricevimento outdoor.

I fiori

Celebrare un matrimonio a maggio vuol dire avere a disposizione la più ampia varietà di fiori dell’anno. In questo mese, infatti, le spose potranno puntare su varietà e boccioli dal fascino intramontabile, come peonie, mughetti e ranuncolo. Per le decorazioni, invece, sono molto popolari anche il lilla, ideale per matrimoni in stile country-chic; le rose da giardino, che si differenziano da quelle da serra per la forma più aperta e naturale e i garofani, veri e propri jolly per diversi tipi di cerimonie.

La location

Pronunciando il fatidico “sì” nel mese di maggio, gli sposi potranno scegliere location molto variegate. Grazie al clima mite, chi sogna un ricevimento outdoor potrà spaziare tra giardini, vigneti e serre, assolutamente perfetti per cerimonie dal sapore intimo e poco formale.

L’atmosfera

Complice la primavera inoltrata, i matrimoni di maggio si distinguono per un’atmosfera romantica e sognante: questo mese è infatti considerato uno dei più suggestivi e poetici dell’anno. La location del ricevimento potrà trasformarsi facilmente in un vero  e proprio “regno incantato” grazie a colori pastello, fiori profumati e drappeggi sontuosi.