Le scuole libertarie in Italia: dove sono e come funzionano

Le scuole libertarie si diffondono sempre di più in Italia ma ancora pochi le conoscono. Scopriamo insieme dove sono, cosa insegnano e come sono organizzate

Le scuole democratiche, o libertarie, nascono in Inghilterra e si sono diffuse ormai in tutto il Mondo. L’Italia ad oggi vanta diverse sedi sparse su tutto il territorio nazionale. Queste scuole si ispirano a diversi tipi di pensiero come quello di Janusz Korczack basato sull’idea che le decisioni devono essere prese con la partecipazione di tutti. Ogni aspetto della vita scolastica viene concordato tra docenti e allievi. Vengono eliminate e sovvertite le basi della scuola tradizionale infatti non esiste obbligo di frequenza o un programma predefinito, ma di volta in volta viene deciso quali argomenti trattare. Addirittura sono proprio i ragazzi a decidere tramite riunioni e votazioni le regole della struttura. In tutto questo i genitori hanno il compito non solo di contribuire con finanziamenti economici ma mettendo a disposizione le loro conoscenze.

In Italia una delle principali sedi è a Milano, la scuola Ubuntu, che sull’impronta di Summerhill in Inghilterra si ispira ai principi della didattica attiva, valorizzando una conoscenze basata sulla collaborazione e la condivisione. La scuola è aperta a bambini dai 3 ai 14 anni e la sera sono presenti anche corsi per adulti. A Verona la “Piccola Scuola Libertaria Kether” educa bambini dai 6 ai 13 anni con un organico composto da 6 accompagnatori. A Bologna è attivo il progetto, “I Saltafossi – Associazione Merzbau”, anche in questo caso si rivolge ai bambini fino ai 14 anni e comprende 4 educatori. A Genova è nata invece “Mareggen – Officina del crescere”, che si rivolge ai bambini fino ai 10 anni, stimolando la curiosità degli stessi con gioia e condivisione. A Pavullo nel Frignano, Modena, vi è “I Prataioli”, destinata a bambini dai 3 ai 6 anni, circondata da ampi spazi verdi in cui i bambini possono muoversi liberamente.

Ma queste strutture non sono nate esclusivamente nel Nord Italia, a Francavilla, in provincia di Brindisi, vi è “Uropia”, che mette a disposizione dei ragazzi uno spazio aperto per esplorare e sperimentare sia a contatto diretto con la natura che attraverso diverse attività. Ad Osimo, in provincia di Ancona, vi è invece “Serendipità”, pensata per bambini in età prescolare e scolare, ispirata come le altre strutture all’autoeducazione e alla condivisione dei progetti con i bambini e le loro famiglie.
Ad oggi queste strutture possono sicuramente fare discutere, da tempo si parla di riformare e modernizzare le scuole, e forse questo nuovo tipo di organizzazione può essere la soluzione o forse sono troppo estremizzate, sicuramente creano un ottimo spunto di discussione per migliorare l’educazione dei nostri figli.

Immagini: Depositphotos

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