Caratteristiche del metodo steineriano per la scuola

Tutte le curiosità sul metodo steineriano e sui principi su cui si basa

Il metodo Steiner si basa sul pensiero di Rudolf Steiner ed è un approccio educativo che si prende cura dei più piccoli a partire da qualche anno prima dell’inizio dell’asilo fino alla maggiore età. Il nome potrebbe apparire molto austero e severo, ma in realtà trova le sue fondamenta nel pensiero olistico, per il quale, sin da bambini, si impara ad avere un forte rispetto ed amore per l’ambiente circostante, la natura, gli animali e, ovviamente, il prossimo. Moltissimo è poi l’interesse per materie creative ed artistiche e lo spazio dedicato all’insegnamento classico non deve compromettere il tempo che viene speso per sviluppare l’aspetto espressivo dei più piccoli.

La scuola steineriana si pone come obiettivo principale di valorizzare l’intelligenza, il rispetto, i sentimenti positivi e la volontà e non è assolutamente un caso che oggi si imponga come un’attuale conferma sociale, nonché un’ottima alternativa alla scuola tradizionale. Per comprendere pienamente questo metodo innovativo, è importante partire dalle origini: le scuole steineriane, definite anche Waldorf, risalgono ai primi del Novecento, anni di enormi cambiamenti e rivoluzioni senza eguali, anche dal punto di vista pedagogico.  Proprio in quest’epoca viene fortemente messo in dubbio il metodo di insegnamento classico, basato perlopiù su nozioni, teorie e voti molto severi.

Nonostante l’approccio fresco ed innovativo, queste scuole vengono prontamente soppresse durante il periodo nazionalsocialista, in quanto un decreto appena nato vieta categoricamente l’istituzione di nuove prime classi. Solo successivamente, la scuola steineriana conosce un periodo di fiorente sviluppo, proprio fino ai giorni nostri: oggi, infatti, è davvero moto diffusa e fortemente apprezzata.
Questo metodo innovativo ha raggiunto un successo sorprendente in tutto il mondo, tant’è che anche i Paesi che hanno combattuto fortemente per ottenerlo, oggi lottano altrettanto duramente per poterlo conservare e mantenere duraturo nel tempo.

Scuola Steineriana: perché viene definita anche Waldorf?

La scuola Steineriana è anche conosciuta dai di più come Waldorf e per capirne la motivazione è necessario fare qualche passo indietro, molto indietro. Buona parte di queste scuole sono nate dopo la morte di Steiner, avvenuta nel 1925, ma la prima viene fondata a Stoccarda da Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, il cui desiderio è quello di creare una scuola per tutti i figli di operai con scarse possibilità economiche. Una storia semplice, bella e moto toccante, attraverso la quale è possibile percepire un forte senso di umanità e amore nei confronti del prossimo e di chi si trova in evidente difficoltà.

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un’irrefrenabile espansione di realtà scolastiche che si rifanno prontamente all’idea pedagogica alla base di questo metodo educativo, ormai molto ricercato. Una pedagogia che si dimostra ormai globale, versatile perché di facile rielaborazione e dal successo assicurato.

Le scuole Waldorf si trovano ormai in tutto il mondo, anche nei luoghi più lontani ed impensabili: Libano, Israele, Sud Africa, Colombia, Cina, Nepal, Thailandia, Corea, solo per menzionare alcuni tra i più grandi paesi della nostra Terra. Un aumento sorprendente, pari al 500% in soli venti anni, se solo si prova ad immaginare tutti gli ostacoli che è fondamentale superare per realizzare queste scuole.

Scuola Steineriana e scuola tradizionale: tutte le differenze

Moltissime sono le differenze che si celano tra la scuola steineriana e quella tradizionale, a partire dal nome, molto antico e con una storia intrisa di pedagogia. Innanzitutto, il percorso steineriano integra nell’insegnamento anche svariate componenti spirituali, filosofiche e fisiche, non considerando obbligatorie alcune nozioni che sono fondamentali per la scuola tradizionale.

La scuola steineriana sviluppa un percorso didattico che si articola in tre cicli ben definiti: il primo, il secondo ed il terzo, molto semplicemente. Il primo ciclo comprende il periodo che va dalla nascita fino ai 7 anni di vita del bambino e si tratta di un momento in cui i più piccoli si impegnano ad attingere quanto più vi è di buono e creativo dal mondo esterno.

Per imparare a fare ciò, risulta quindi indispensabile che il bambino si approcci ad attività manuali e proprie degli adulti. Il secondo ciclo, invece, fino ai 14 anni di età, si caratterizza per l’evoluzione corporea: il metodo educativo steineriano punta alla formazione del senso dell’estetica, nonché la scoperta dei sentimenti e del mondo in generale. Il terzo e ultimo ciclo, infine, considera il ragazzo come un vero e proprio uomo, il quale ha svolto un lavoro molto intenso su sé stesso. In questo caso, la scuola steineriana si propone di stimolare il ragionamento, la costante ricerca del vero e l’intelletto, oltre al proprio posto nel mondo.

Le lezioni della scuola Steineriana

La cadenza delle lezioni della scuola Steineriana è molto simile a quella della scuola tradizionale e segue il susseguirsi delle stagioni: in inverno si studia attentamente, mentre in estate ci si dedica alle attività sportive e di ricreazione all’aperto. Tendenzialmente si prediligono materiali naturali e poco inquinanti, cercando di mantenere sempre una forte connessione con la natura e rispettando l’ambiente circostante, migliorando la percezione sensoriale.

Particolare interessante del metodo educativo steineriano è la totale assenza di voti e bocciature: ogni allievo, infatti, riceve una pagella che ne delinea il profilo ed alcuni suggerimenti pratici per intraprendere la strada futura.

L’insegnamento principale della scuola Steineriana viene definito “Epoca” e fa riferimento ad un insieme di materie, quali arte, storia, italiano, matematica, geografia, disegno, per una durata di circa 2 ore al giorno. Accanto, è possibile osservare altri insegnamenti come, ad esempio, musica, lingue straniere, canto, lavoro manuale. Moltissime sono poi le materie che richiedono un forte approccio pratico e creativo: tessitura, ceramica, rilegatura, giardinaggio, recitazione.

Chi può insegnare in una scuola Steineriana

Chi desidera insegnare presso una scuola Steineriana deve essere necessariamente in possesso non solo della laurea tradizionale, bensì conseguire anche una preparazione specifica dall’impronta pedagogica. Per arrivare ad insegnare in questo tipo di scuola, si rende obbligatorio aver svolto un lungo ed intenso periodo di tirocinio durante il quale i futuri insegnanti vengono affiancati da docenti della scuola Steineriana, con l’obiettivo di apprendere il più possibile.

Lo studio, chiaramente, non è sufficiente per poter diventare educatori della scuola Steineriana: indispensabile è la vocazione ed un forte interesse per lo sviluppo interiore ed esteriore dello studente.

Il docente deve rendersi figura guida per il bambino e, a tal proposito, durante i primi anni di scuola vi è un solo maestro per tutte le materie. Gli anni successivi, invece, prevedono un importante lavoro volto a permettere o sviluppo di un’autonoma capacità di sviluppo, con il supporto dei maestri. La relazione che si instaura tra allievi e maestro deve essere vera, forte e onesta: solo così sarà possibile raggiungere l’obiettivo formativo.

Scuola Steineriana: i costi

La scuola Steineriana si basa sul principio del valore delle relazioni umane, ancor prima dei soldi. Infatti, è obbligatorio un colloquio con la famiglia del futuro allievo, il quale è volto a verificare le disponibilità economiche ed eventuali limitazioni. I genitori che non sono in grado di pagare l’intera retta, devono impegnarsi in lavori integrativi, donazioni, sponsorizzazioni e contributi vari.

A Milano, ad esempio, il costo mensile di questa scuola è di circa 400 euro per i primi 7 anni, fino ad arrivare a ben tremila euro per gli ultimi. Insomma, la scuola Steineriana è sicuramente un investimento in grado di portare ottimi risultati futuri. Prima di procedere a fissare un colloquio, è consigliabile confrontarsi in famiglia e verificare che effettivamente questa possa essere l’alternativa ideale per crescere i propri figli.

Scuola Steineriana: tra tanti pro, vi sono anche contro?

Ogni cosa al mondo porta con sé pro e contro e questo accade anche nella scuola Steineriana. Le critiche mosse a questo sistema scolastico si basano sull’approccio educativo. C’è chi considera questo metodo in realtà poco efficace ed utile per il futuro ed estremamente basato su un concetto meramente pedagogico.

Si tende a pensare che quanto appreso non possa essere effettivamente d’aiuto a raggiungere una posizione lavorativa di una certa importanza, anche se questo può essere in parte smentito, considerando le materie che vengono insegnate. Pur sempre di scuola si tratta.

Scuola Steineriana significa anche scarso utilizzo, o quasi inesistente, delle nuove tecnologie: ad oggi, infatti, risulta molto difficile pensare ad una scuola priva di computer, tablet, iPad e quant’altro. Per alcune famiglie questo rappresenta un enorme regresso.

Inoltre, non vi è l’obbligo di presentare certificazioni vaccinali e questo è purtroppo un grande punto a sfavore anche se, a seguito di alcune multe, diverse scuole hanno introdotto l’obbligo di vaccinazione. Analizzando punto per punto, in realtà, è forse questo l’unico a sfavore della scuola Steineriana: la salute dei bambini e di chi lavora a contatto con loro è sicuramente l’aspetto più importante da prendere in considerazione.

I pro a favore di questo metodo educativo fortemente influenzato dal mondo della pedagogia sono di gran lunga maggiori: studio di materie creative e pratiche, sviluppo di un forte senso dell’estetica e della bellezza, sviluppo di una particolare inclinazione al valore del rapporto umano.

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Caratteristiche del metodo steineriano per la scuola