I cancelletti per bambini: precauzione eccessiva o strumento utile?

Quando i bambini cominciano a gattonare o a camminare, la casa va messa in sicurezza per evitare incidenti pericolosi. Tanti sono gli oggetti che possono tornarci utili.

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Giorgia Marini

Blogger e Content Editor

Mamma Blogger, stop. Annata 1977, stop. Razza Caucasica, come direbbero in un poliziesco americano, stop. Status pro-tempore molto incasinata, stop.

Quando i nostri figli cominciano a muoversi autonomamente, fra piccoli gattonamenti e primi passetti, bisogna mettere tutta la casa in sicurezza, gli stessi cancelletti per bambini possono essere una buona precauzione. Intorno al nono mese di vita, possiamo aspettarci che i nostri figli comincino ad alzarsi e a spostarsi per casa.

Quando questo succede, fra noi genitori c’è sempre molto giubilo, trattandosi di una tappa tutt’altro che trascurabile nella vita dei nostri bambini, ma c’è un ma, perché una cosa è certa, dopo pochi minuti, capiremo che non è soltanto per lui/lei che la vita è cambiata ma per tutti noi. Seguirlo, all’inizio, non sarà una pura scelta ma una necessità ed acquistare i cancelletti per bambini, in presenza di alcune circostanze, può essere vincente.

Un tempo, forse qualcuno ne avrà memoria, c’erano i famosi box per arginare incidenti domestici, pericoli imminenti, come se ci fosse una perenne spada di Damocle, tutt’altro che metaforica, sopra la loro piccola testa ad ogni più sospinto. Il box era il luogo “sicuro” dove posizionare il piccolo di casa, non ancora in grado di scavalcare ma sicuramente di gattonare. Oggi non sono più di moda ed anche dal punto di vista pedagogo non sono più strumenti così apprezzati. Eppure, la necessità di avere un luogo sicuro dove i bambini possano muoversi rimane, ed in alcuni casi i cancelletti sono una buona soluzione.

Quando mettere il cancelletto

Uno o più cancelletti in casa, per la protezione dei bambini, possono essere necessari od utili in presenza di alcune circostanze. Vediamo quali sono le case che hanno quelle caratteristiche in grado di giustificare tale necessità. I cancelletti per bambini servono in caso di appartamenti su due o più piani, dunque per evitare che il bambino cada per le scale in salita ed in discesa e quando c’è uno spazio esterno antistante la casa, come un piccolo giardinetto o un terrazzo. Altri due casi in cui si mettono i cancelletti, circostanze comuni che spingono i genitori ad optare per essi, possono essere un camino od una stufa. Possiamo così sintetizzare che il cancelletto è quindi sicuramente uno degli strumenti utili per prevenire cadute che altrimenti potrebbero essere particolarmente pericolose, fughe fuori casa, ed eventuali bruciature. La possibilità di incidenti domestici sono spesso motore di molte nostre scelte nell’arredamento di casa, quando i bambini sono molto piccoli. Ma possiamo sempre trovare un compromesso tra il nostro bisogno di sicurezza e quello di indipendenza dei bambini, come ad esempio nel caso dei lettini montessoriani.

Età per mettere e togliere il cancelletto

L’età in cui può avere senso mettere un cancelletto è ovviamente quella in cui il bambino comincia a gattonare o a camminare. Quando quindi è in grado di spostarsi, anche senza che ce ne accorgiamo. I suoi spostamenti, soprattutto all’inizio, dovrebbero venire sotto la nostra supervisione ma sappiamo che i bambini potrebbero, in pochi istanti, uscire fuori dal nostro cono visivo ahinoi anche nel momento meno opportuno. Per questo motivo dovremmo essere sempre all’erta e prepararci prima che i bambini siano in grado di muoversi. Tutto ciò premesso è inevitabile che si possa perderli di vista ed è per questo che i cancelletti nei casi di scale, soprattutto, sono necessari. Per cui a guidarci al momento dell’acquisto del cancelletto più che l’età è la fase in cui cominciano a spostasi. Per quanto riguarda, invece, il periodo in cui possiamo toglierli, in genere lo si fa intorno ai due anni. Andrà valutato caso per caso, dalle capacità motorie del bambino e dai pericoli della casa. Altra cosa da valutare è l’altezza del bambino rispetto al cancelletto, e la sua abilità a scavalcare. Pensiamo a quanto possa essere ancora più pericoloso che lui /lei possa scavalcare in caso di cancelletti messi in prossimità di scale. Consigli più specifici, a seconda di eventuali peculiarità della nostra casa e del bambino potrebbe darcele il rivenditore più esperto.

Cancelletti per bambini
Fonte: iStock
Cancelletti di sicurezza

Come scegliere il cancelletto più adatto

Con la premessa che i cancelletti servono per delimitare l’accesso a zone od angoli particolarmente pericolosi per il bambino, è il tipo di pericolo a farci capire che tipologia di cancelletto acquistare. Al di là del tipo di materiale, dove spesso a guidarci nella scelta c’è lo stile della casa, la principale distinzione fra cancelletti è in: struttura fissa e struttura estendibile. In caso di struttura fissa, il cancelletto per bambini ha una misura definita, non modificabile ed esso deve essere montato con viti e tasselli. Questa soluzione è ideale per chi intende mantenere il divisorio per molto tempo. Il cancelletto con struttura fissa sarà ideale in caso di scale ed ovviamente sarà necessario montarne uno per ogni estremità. Il cancelletto a struttura estensibile, invece, è molto utile quando  prevediamo di spostarlo, ad esempio, portandolo anche con noi in vacanza, per delimitare la zona in cui il bambino possa muoversi. Per fare un esempio concreto, pensiamo ad alcune villette di villeggiatura, dove la piccola veranda non sia chiusa e che, per di più, affacci in stradine dove possono transitare bici o automobili per carico e scarico. Per quanto riguarda le misure del cancelletto, esse vanno scelte in base alla zona da delimitare, mentre la sua altezza risente molto delle capacità del bambino. Si consiglia di acquistarli di circa 60/70 centimetri. Ma, anche qui, un colloquio con il rivenditore potrà essere un buon confronto per prendere la decisione migliore.

Altri tipi di precauzioni

Abbiamo precisato che, se da un lato, i primi spostamenti dei nostri figli sono fonte di grandi momenti di giubilo, dall’altro sono anche i primi test per il nostro livello di ansia. E, diciamocelo, non è necessario essere una mamma italiana, parlando per stereotipi, per capire che la casa possa essere pericolosa se non viene messa in sicurezza. Tra l’altro, una casa ordinata se da un lato può sembrare una chimera, è senz’altro una casa che meno espone a cadute, scivoloni e così via. Per cui, insegnare ai bambini ad ordinare le proprie cose va visto anche nell’ottica della precauzione.

Cancelletti per bambini
Fonte: iStock
Cancelletti di sicurezza

A parte l’eventuale box o od il cancelletto, utilissimi per la sicurezza dei bambini sono:

  • i paraspigoli
  • i copri-prese
  • i blocca cassetti
  • le spondine

Oltre a questi oggetti,  che faranno parte integrante dell’arredamento familiare per i primi anni di vita, altre precauzioni da prendere vanno viste e pensate stanza per stanza. Ad esempio nel bagno, nella vasca o nella doccia, è molto importante posizionare dei tappetini fissi per non farli scivolare; nella loro cameretta, in special modo, andranno fissati al muro i mobili, come le tipiche cassettiere che sono state, purtroppo, causa di incidenti piuttosto seri, qualche anno fa; sempre meglio dotarsi anche di tappeti morbidi in prossima dei lettini, per attutire cadute e così via. Quando i bambini cominciano a spostarsi non possiamo più lasciare nulla al caso, perché la loro voglia di sperimentare può portare a far cadere oggetti anche pesanti in grado di causare spiacevoli incidenti domestici. Del resto, quando i bambini cominciano a crescere sarà necessario anche rinnovare la cameretta.