I cancelletti per bambini: precauzione eccessiva o strumento utile?

I vostri piccoli hanno iniziato a gattonare? Ecco perché dovreste affidarvi a un cancelletto di sicurezza

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Intorno all’ottavo mese di vita, i più piccoli cominciano a sentire l’esigenza di muoversi autonomamente: è proprio in questa fase, del resto, che la maggior parte dei bambini inizia a gattonare. Si tratta di un momento cruciale per lo sviluppo, perché muovendosi da solo, il bimbo entra in relazione con l’ambiente che lo circonda, stimolando le proprie capacità percettive, cognitive e sociali. Allo stesso tempo, esplorando e spostandosi, i piccoli allenano la muscolatura che più avanti li aiuterà a stare in piedi e muovere i primi passi.

Per questo motivo, è fondamentale che i genitori lascino i loro bimbi liberi di gattonare e scoprire; d’altra parte, non si può negare che dietro ogni angolo di casa si nasconda un potenziale pericolo. In questa fase, il cancelletto di sicurezza si rivela un ottimo alleato: per quanto molti possano vederlo come un ostacolo all’indipendenza dei bambini, infatti, è proprio questo strumento che consente ai piccoli esploratori di muoversi da soli in sicurezza, mentre mamme e papà possono tirare un sospiro di sollievo. Vi abbiamo incuriosito? Nei prossimi paragrafi scoprirete tutti i vantaggi legati all’utilizzo di un cancelletto per bambini!

Esplorare in tutta sicurezza

Nessuna casa, purtroppo, è totalmente a prova di bambino. Tra le zone più pericolose ci sono senza dubbio le rampe di scale, dove l’eventualità di una brutta caduta è tutt’altro che improbabile; in presenza di balconi, stufe o camini, poi, il rischio aumenta ulteriormente. Tuttavia, anche la più comune delle cucine, tra forno, fornelli e strumenti appuntiti, può rivelarsi un luogo davvero insidioso.

Il cancelletto consente di impedire ai bambini l’accesso alle zone più a rischio, delimitando un’area in cui i più piccoli sono liberi di giocare e muoversi in tutta sicurezza; in questo modo, i genitori potranno rilassarsi e lasciare che i bimbi esplorino e sperimentino in piena autonomia. Non dimenticate, però, che il cancelletto non sostituisce in alcun modo la presenza di un adulto. Di tanto in tanto, è bene che mamme e papà si accertino che le attività in cui è impegnato il piccolo non siano potenzialmente rischiose, in modo da scongiurare qualsiasi tipo di pericolo.

Cancelletti per tutti i gusti

Rendere la propria casa a misura di bambino non vuol dire rinunciare all’estetica: al giorno d’oggi, è possibile trovare in commercio cancelletti di sicurezza di tutti i tipi, che possono accontentare sia i genitori meno interessati al design, sia quelli che desiderano un modello adatto allo stile della propria abitazione.

Se preferite non praticare fori alle pareti o agli stipiti, ad esempio, potreste puntare su un cancelletto a pressione; al contrario, chi intende utilizzare il cancelletto per qualche anno potrà installare un modello fisso a viti. A seconda della zona in cui vogliamo posizionare la barriera, poi, potremo scegliere tra il classico cancelletto in plastica, oppure optare per una soluzione che coniughi la sicurezza all’estetica, come un modello in legno o in metallo; non mancano, poi, i modelli pensati appositamente per proteggere stufe, caminetti e scale a chiocciola.

Qual è il momento giusto per rimuovere il cancelletto?

La maggior parte dei modelli in commercio è progettata per un’età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni; in generale, comunque, se il mento del bambino supera l’estremità della barriera, o ancora se il piccolo è in grado di aprire il cancelletto o scavalcarlo, è arrivato il momento di rimuoverlo: a questo punto, infatti, il cancelletto non è più una misura di sicurezza, ma potrebbe al contrario rivelarsi pericoloso.

Arrivati a questa fase, occorre preparare i piccoli a muoversi senza barriere: potremo ad esempio accompagnarli su e giù per le scale, così da mostrare loro come salire e scendere senza farsi male, oppure spiegare chiaramente i motivi per cui non devono avvicinarsi al camino o ai fornelli. Giorno per giorno, con un po’ di pratica, potrete osservare i progressi dei vostri piccoli, mentre imparano a misurarsi responsabilmente con tutto ciò che li circonda.

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