“Affitto mio marito a donne sole per 46 euro all’ora”: il business decolla

Laura Young ha saputo trasformare una crisi in un successo clamoroso. Un business geniale creato dal nulla, sfruttando le doti di suo marito

Riuscire a inventarsi un lavoro è una vera e propria arte. Un concetto molto caro alla cultura italiana, che trova però terreno fertile anche all’estero. Lo dimostra ampiamente la curiosa storia di Laura Young e suo marito James. Lui è un’abile tuttofare, un “handyman” per dirlo come nel Regno Unito. Lei ha invece una fine mente imprenditoriale. Ciò ha portato alla creazione di un servizio unico, che potrebbe diventare virale e far nascere un vero e proprio movimento internazionale. La coppia ha aperto un sito e offre le abilità di James in affitto. La mente del duo è Laura, che gestisce il tutto, mentre lui si occupa della manodopera con pazienza e capacità.

Affitto mio marito

La storia di Laura Young ha fatto rapidamente il giro del mondo grazie all’approfondimento pubblicato dal Mirror. Lei ha 38 anni e una splendida famiglia, nata dall’amore condiviso con suo marito James. Una casa piena, la loro, con tre figli e un cane. Un luogo felice dove tutti i piccoli e grandi lavoretti fai da te vengono svolti dalla sua metà. La donna non aveva mai pensato di poter sfruttare questa condizione alquanto normale per fare impresa. Ha poi ascoltato un podcast, scoprendo la storia di un uomo che si guadagnava da vivere montando mobili per altre persone. Ha così suggerito al marito di fare lo stesso, sfruttando le sue abilità per ottenere uno stipendio.

È stata in grado di mettere in piedi un’operazione geniale, pubblicando annunci via social e app specifiche per “affittare” il suo James. I clienti sono prevalentemente donne, ma anche uomini e la tariffa è di 40 sterline a ora, che equivalgono a circa 46 euro. In alternativa si può optare per la quota giornaliera, pari a 250 sterline, ovvero 287 euro, circa. Un successo che ha del clamoroso, con il tuttofare già prenotato per molte settimane da chiunque si ritrovi solo e bisognoso d’aiuto in casa.

Una storia di rinascita

James Young, 42 anni, si sarebbe aspettato più di qualche risata in risposta all’annuncio pubblicato da sua moglie. La realtà è stata però ben diversa. Il primo cliente è giunto subito e in breve si è ritrovato a lavorare sei giorni a settimana, dalle 9 del mattino alle 20 di sera. L’idea di Laura si è trasformata in un impiego a tempo pieno. Il trionfale successo ha portato alla creazione del sito Rent My Handy Husband, che offre il numero di telefono da contattare per “affittare” James e, al tempo stesso, indica l’area di competenza. Si tratta di lavoretti svolti nei paraggi di casa, principalmente, tra Milton Keynes e Leighton Buzzard, ovvero Buckinghamshire e Bedfordshire.

Le prenotazioni si susseguono al punto da dover rifiutare alcune richieste. Il calendario va riempiendosi e, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, le cose andranno sempre meglio per la coppia. In cosa consiste il lavoro? James si occupa di manodopera a tutto tondo. Può installare una televisione o delle tende, così come impegnarsi nella ricostruzione di un muro o in lavori in giardino. Un impegno a tempo pieno anche per Laura, che da casa gestisce tanto il sito quanto i social della nuova attività. Per Natale sarà inoltre possibile avvantaggiarsi di un nuovo servizio: montaggio di luci decorative. “Abbiamo iniziato da soli quattro mesi ma il lavoro è così tanto che siamo stati costretti e rifiutare delle richieste, così da poter essere attivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, e non oltre”.

James ha dovuto abbandonare il proprio lavoro in un magazzino, così da prendersi cura con Laura dei suoi tre figli. Due di loro sono infatti autistici e richiedono molte attenzioni. Quattro anni fa anche l’uomo ha ricevuto questa diagnosi. Una situazione complessa, che ha però dato la forza a Laura di progettare qualcosa che potesse cambiare tutto: “È molto bravo a costruire e non si preoccupa delle istruzioni. Ho pensato sarebbe stato qualcosa nelle sue corde. Ha una mente metodica e pensa fuori dagli schemi. Vede le cose in modo diverso. Suo nonno era un ingegnere nucleare e si pensa che anche lui rientrasse nello spettro dell’autismo”.