Il mistero de “La ragazza di neve”: il libro (e la serie) che non puoi perderti

Javier Castillo, autore del best seller "La ragazza di neve", ci racconta come è nato il suo libro e come è diventato il fenomeno della letteratura contemporanea

Dov’è finita Kiera Tempeton? Questo è l’interrogativo che ci tiene in sospeso ne La ragazza di neve, l’ultimo best seller di Javier Castillo, edito da Salani, e acquistabile anche online.

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La ragazza di neve
Puoi acquistare anche online il libro di Javier Castillo

Un romanzo – da leggere assolutamente – che è come un viaggio oscuro, con elementi psicologici e una trama che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina e che presto diventerà una serie in uscita nel 2022 per Netflix. Javier Castillo, autore da oltre 1 milione di copie vendute, ci ha raccontato come è nata l’idea de La ragazza di neve e ci ha spiegato come ci si sente ad essere un fenomeno della letteratura europea di oggi.

Da dove hai preso l’ispirazione per il tuo nuovo libro, La ragazza di neve?
Nasce da un fatto molto semplice della mia vita quotidiana. Ero a passeggio con mia figlia, la tenevo per mano, poi a un certo punto ci siamo lasciati e la bambina è andata verso la mamma. In quel momento mi sono chiesto: ‘E se dovessi perderla di vista? Se dove sparire per sempre’. Dopo queste domande che mi sono venute in modo naturale, ho cominciato a pensare anche ad altro: ‘E se per esempio dopo cinque anni qualcuno mi inviasse un video di mia figlia cresciuta, che gioca in un luogo sconosciuto?’.

Cosa si prova ad essere definito il nuovo fenomeno della letteratura europea?
Me la prendo molto con calma. Resto la persona di sempre, scrivo nel mio studio a casa e quello che poi succede a un libro una volta che l’ho finito ed è stato pubblicato, non è nel mio controllo. Non sono cambiato, mi dedico al mio lavoro che è la scrittura come ho fatto sempre.

Quali sono gli elementi che fanno di un libro un best seller?
Credo che sia impossibile prevederlo. Nel mio caso, possiamo dire che si è trattato di un inizio di forte impatto e la presenza di molti colpi di scena. E poi la carica emotiva del romanzo che fa sì che il lettore, una volta terminato il libro, voglia condividerlo, abbia voglia di parlarne e anche di raccomandarlo ad altre persone.

La ragazza di neve: trama

1998, New York, parata del Giorno del Ringraziamento: Kiera Templeton, tre anni, sparisce. Succede tutto in un attimo: il padre perde la presa calda e leggera della mano di sua figlia e improvvisamente non la vede più, inghiottita dalla folla che si spintona. Inutile chiamarla, chiedere aiuto e disperarsi. Dopo lunghe ricerche, vengono ritrovati solo i suoi vestiti e delle ciocche di capelli.

2003, cinque anni dopo, il giorno del compleanno di Kiera: i suoi genitori ricevono uno strano pacchetto. Dentro c’è una videocassetta che mostra una bambina che sembra proprio essere Kiera, mentre gioca con una casa delle bambole in una stanza dai colori vivaci. Dopo pochissimo lo schermo torna a sgranarsi in un pulviscolo di puntini bianchi e neri, una neve di incertezza, speranza e dolore insieme. Davanti al video c’è anche Miren Triggs, che all’epoca del rapimento era una studentessa di giornalismo e da allora si è dedicata anima e corpo a questo caso. È lei che conduce un’indagine parallela, più profonda e pericolosa, in cui la scomparsa di Kiera si intreccia con la sua storia personale in un enigmatico gioco di specchi che lascia i lettori senza fiato. Un thriller perfetto che ribalta le regole del genere.

Javier Castillo

Javier Castillo