Irene Giancontieri in Don Matteo 15: “Il Maresciallo Provvedi con Cecchini farà parecchi danni”

Irene Giancontieri è Caterina Provvedi in Don Matteo 15: "Nino Frassica è il mio papà comico. Bova, bravissimo. La prossima stagione? La farei sicuramente"

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Pubblicato:

Irene Giancontieri è entrata a far parte della “grande famiglia” di Don Matteo nella quindicesima stagione, interpretando Caterina Provvedi, il nuovo Maresciallo che con Cecchini contribuisce a creare non poco scompiglio e divertenti equivoci e fuori e dentro la caserma di Spoleto.

Il Maresciallo Provvedi è sicuramente uno dei personaggio meglio riusciti di Don Matteo 15 e la sua storia, insieme a quelle di Giulia Mezzanotte (leggi la nostra intervista a Federica Sabatini) e di Maria (leggi la nostra intervista a Fiamma Parente) sta divertendo e appassionando il grande pubblico televisivo di Rai 1.

Irene Giancontieri è davvero brava a rendere questo personaggio frizzante, vivo e spassoso, anche grazie all’aiuto di Nino Frassica, il suo “papà comico”.

Don Matteo 15 interpreti Caterina Provvedi, il Maresciallo che mette un po’ in crisi Cecchini. È davvero tutto irrisolto tra voi o dobbiamo aspettarci nuovi colpi di scena?
Tra me e lui – diciamo – che è tutto risolto. Però, continuiamo a fare un sacco di danni insieme.  Ci saranno molte incomprensioni, misunderstanding e situazioni caotiche… Purtroppo, combineremo parecchi pasticci.

Nino Frassica, che ormai è il Maresciallo dei Carabinieri per eccellenza, ti ha dato qualche consiglio?
Tantissimi, Nino è super generoso. Ogni mattina mi chiama al trucco, rivediamo insieme le scene, pensiamo a cosa modificare o aggiungere. È un vero maestro comico, io lo chiamo sempre il mio “papà comico”.

Quanto ti sei divertita a interpretare il Maresciallo Provvedi?
Moltissimo. Mi sono inserita in effetti in un contesto complicato, nel senso che Nino Frassica (Cecchini ndr) ed Eugenio Mastrandrea (il Capitano Martini ndr) avevano già personaggi molto strutturati, erano già formati anche nel loro rapporto. Caterina era da costruire, è nata proprio ascoltando loro, reagendo ai loro tempi e ai loro caratteri. È un personaggio iper emotivo, iper ansioso e proprio per questo mi ha permesso di trovare una comicità molto personale.

Il tuo personaggio può essere considerato un’erede ideale della Capitana Olivieri, come lei una donna nell’Arma?
Per me questo è un grandissimo complimento. Diciamo che ovviamente lei era Capitana e io sono Marescialla, quindi sono due ruoli diversi. Questo mi consente di essere più pazzerella, nel senso che posso giocare di più sul comico, soprattutto nel rapporto con Nino. E poi Caterina va molto d’accordo con Don Massimo (Raoul Bova ndr), lo adora proprio, mentre storicamente nella fiction il Capitano o la Capitana dei Carabinieri è maggiormente in contrasto con lui.

Com’è stato lavorare con Raoul Bova?
Bellissimo. Le scene più profonde del mio personaggio le ho girate proprio con lui. È un grande professionista e crea subito empatia sul set.

C’è un episodio divertente che ricordi particolarmente dal set?
Ce ne sono tanti. Stare sul set con Valeria Fabrizi, Nino Frassica, Max Tortora e Tosca D’Aquino è già di per sé uno spettacolo. Direi tutti gli sbagli, perché io sono molto sbadata: una volta non trovavo la macchina e sono andata via per i campi, letteralmente, nel senso che cercavo l’auto, non l’ho trovata e me ne sono andata per i campi: in un’inquadratura si vede proprio che vado nel posto sbagliato!

Quanto ha cambiato la tua vita professionale Don Matteo 15?
Tantissimo. Ho passato mesi davanti alla macchina da presa e questo ti insegna una tecnica diversa, più intima. Impari a dosare tutto: uno sguardo, un sopracciglio, un silenzio. È un linguaggio diverso dal teatro e preziosissimo per un’attrice.

Quando hai capito che la recitazione sarebbe stata il tuo lavoro?
Prestissimo, già all’età di 4 o 5 anni. Mi sono appassionata subito dei musical, specialmente di quelli della Disney, volevo proprio entrare dentro il cartone animato. Poi crescendo, ho iniziato a frequentare le accademie, mi sono avvicinata alla recitazione. Ma il canto e il ballo sono stati la mia prima passione.

È vero che sei anche maestra di sci?
Verissimo, ho il brevetto. È stato un piano B intelligente: un lavoro che mi permetteva di mantenermi nei periodi di pausa. Mio padre mi ha sempre detto che mi vedeva o sportiva o attrice… alla fine le ho fatte entrambe.

Con chi ti piacerebbe lavorare?
Elio Germano, senza dubbio. Mi affascina moltissimo. E poi Margherita Buy, Valeria Bruni Tedeschi… ci sono tantissime attrici straordinarie.

Hai un film del cuore?
Ne ho più di uno: Memento, Arancia Meccanica, Parasite, Fuoco cammina con me, Una donna promettente. Amo il cinema molto “di regia”, quello in cui senti forte la mano dell’autore.

Dopo Don Matteo hai già nuovi progetti?
Per ora no, solo qualche provino. Vediamo cosa arriva.

E se ci fosse un Don Matteo 16?
Se mi confermano, lo farei sicuramente. Diciamo che la storia di Caterina… probabilmente non è ancora finita.