Se dovessimo fare una lista delle piante più resistenti agli eccessi termici, la Gaillardia sarebbe di diritto sul podio. È una specie bella, con fioriture mono o bicolore che illuminano il giardino, non ha grandi esigenze di coltivazione, ma soprattutto si adatta a caldo e freddo.
Non teme infatti il solleone estivo che, anzi, la aiuta a fiorire, ma non la spaventano nemmeno le temperature sotto lo zero, con grande tolleranza fino a -15 °C. I suoi fiori, inoltre, se la pianta è in forma, riescono a durare da giugno fino ai primi freddi invernali.
Il che significa che dall’estate e per l’intero autunno potrà tenerci compagnia, dando colore agli spazi esterni con eleganza. E niente paura quando il clima minaccerà gelate notturne, perché la Gaillardia sa come reggere bene anche questi attacchi, al contrario di altri arbusti.
Ma come va coltivata questa pianta dalle mille risorse che, tuttavia, ha anche qualche naturale bisogno a livello botanico? Con qualche semplice trucco, come la scelta della posizione e del terreno giusto, potremo vederla crescere e fiorire sana e forte.
Indice
Come si coltiva la Gaillardia

È rustica, è chic, è la pianta che tutti vorremmo avere in giardino: è la Gaillardia, amante del sole e guerriera in inverno. Se le scegliamo una posizione adeguata, mettendola a dimora in un terreno dal drenaggio impeccabile, saprà ricompensarci con la sua bellezza.
Esposizione
La Gaillarda è una pianta della famiglia delle Asteraceae, come la calendula o la camomilla, tutte varietà che hanno bisogno del pieno sole per una fioritura abbondante. In giardino è necessaria, quindi, una postazione strategica dove ci sia sole per almeno 8 ore.
Al contrario, una scarsa illuminazione potrà mettere la pianta in stato di sofferenza, riducendo la ricchezza delle fioriture e esponendola a malattie. L’oidio è tra quelle fungine più comuni, con periodi di picco durante le mezze stagioni.
Se teniamo la pianta in balcone, cerchiamo di alloggiarla verso Sud o Sud Ovest in una posizione dove non ci siano ostacoli al sole diretto. Da evitare, in balcone o giardino, le zone di penombra o ombra totale, che possono comprometterne la salute.
A livello di temperature, come accennato, la Gaillardia non ha problemi né con le estati torride, né con gli inverni freddi. E, udite udite, si trova a suo agio anche in ambienti costieri, in quanto non ha problemi di tenuta anche in presenza di aria salmastra.
Terreno
Il suolo ideale per la Gaillardia è a pH neutro, sciolto e misto a sabbia se coltiviamo in vaso, dato che la pianta teme i ristagni idrici. Un terreno sabbioso rende infatti più agevole il corretto drenaggio dei liquidi, scongiurando il pericolo di marciumi radicali.
Irrigazioni
Qui va fatto un distinguo tra piante in vaso e in piena terra, ma in linea generale la Gaillardia richiede poche annaffiature. Se la teniamo in giardino le uniche irrigazioni regolari dovranno essere post semina o messa a dimora, per circa un paio di mesi.
In questo modo favoriremo nel primo caso l’uscita delle radici, nel secondo il loro sviluppo corretto. Da adulta la pianta riduce in modo drastico la sua necessità di liquidi e, a parte in estate, quando è sempre bene bagnare il terreno, si accontenta delle semplici piogge.
Le Gaillardie in vaso meritano invece qualche cura in più, ma la regola d’oro è mai abbondare con l’acqua per evitare che le radici marciscano. Ci basterà irrigare quando il terriccio appare asciutto, evitando sempre di tenere i residui liquidi nei sottovasi.
Concimazione
Se vogliamo dare un tocco di energia alla pianta, favorendo la fioritura estiva, possiamo distribuire un concime organico o un fertilizzante per specie da fiore in primavera. Le indicazioni sulla confezione sono legge, ma in generale le applicazioni hanno cadenza quindicinale per circa 2 mesi.
La Gaillardia resiste al freddo?
Non solo resiste al freddo, ma è una vera combattente, riuscendo a reggere gelo e temperature fino ai -15 °C. Il suo limite di sicurezza sono i -30 °C, da noi in Italia piuttosto difficili da raggiungere. In questo caso la pianta potrebbe essere compromessa.
Ma se gli inverni mantengono una colonnina di mercurio che non scende troppo sotto lo zero, la pianta può vivere in tranquillità all’esterno senza timori. Ma occhio, durante la stagione fredda la specie va in riposo vegetativo e la parte aerea può seccarsi.
È del tutto normale, per cui nessuna paura, visto che con la successiva ripresa primaverile tornerà a germogliare e a produrre nuovi steli. In questo periodo possiamo anche procedere a una minima potatura, eliminando le parti danneggiate per favorire la nuova crescita.
Le migliori varietà di Gaillardia

Se l’idea di coltivare uno o più esemplari di Gaillardia ci piace, non ci resta a questo punto che scegliere la varietà giusta. In commercio possiamo trovare queste bellissime perenni in versione compatta o a stelo lungo, a seconda degli spazi che vogliamo occupare.
Le cultivar di Gaillardia più comuni e apprezzate sono:
- Aristata “Arizona Sun” – è la classica varietà compatta dalle foglie verde scuro e le infiorescenze rosse con le punte giallo sole;
- Grandiflora “Burgundy” – tra le varietà a stelo lungo questa è la più scenografica, sia per l’altezza di quasi 75cm che riesce a raggiungere, sia per i deliziosi fiori rosso vinaccia;
- Grandiflora “Goblin” – le foglie sono grigio verdi e i fiori come quelli dell’Arizona Sun, quindi rossi e gialli. In questo caso però la pianta è nana;
- Aristata “Bijou” – un’altra Gaillarda compatta, stavolta a cuscino, che non supera i 25cm di altezza. I fiori sono rossi e gialli e la cultivar è tra le più scelte per le bordure;
- Grandiflora “Dazzler” – ha lo stelo lungo e i fiori sfumati, con un colore che va dal rosso arancio fino alle classiche punte gialle;
- Aristata “Amber Wheels” – il centro del fiore è rosso carminio, i petali giallo intenso dall’aspetto frangiato. È forse tra le Gaillardie più scenografiche della lista;
- Aristata “Mesa Red” – per chi ama i fiori dal colore rosso vivo, questa Gaillardia è una bella opzione. L’altezza non supera i 35cm e lo sviluppo è uniforme e ordinato.