Punture di vespe e api: i rimedi naturali che funzionano

Cosa fare in caso di punture di vespe e api e quali rimedi naturali usare per alleviare prurito, gonfiore e arrossamento della pelle

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Vespe e api in estate

Durante la bella stagione può capitare di essere punti da vespe e api: di per sé una puntura non è pericolosa, ma i sintomi possono essere comunque molto fastidiosi. Come si distingue una puntura d’ape da quella di una vespa? A differenza delle api, le vespe non lasciano il pungiglione all’interno della pelle. Inoltre, le api sono molto più attive dall’inizio dell’estate e fino all’autunno, mentre le vespe lo sono di più verso la fine dell’estate.

Api e vespe si avvicinano agli esseri umani perché attratte da cibo, colori vivaci degli abiti e profumi dolci e floreali. Sia le vespe che le api non sono molto interessate a pungerci, ma possono farlo se si sentono minacciate: per prevenire una puntura è dunque meglio evitare di agitarsi, cercare di scacciarle o tentare addirittura di ucciderle.

Per quanto possano essere fastidiosi, questi insetti contribuiscono a impollinare i fiori e svolgono un ruolo importante nell’ecosistema, dunque è decisamente una buona idea lasciarli in pace e non infastidirli. In caso dovessero pungere, la puntura di entrambi gli insetti è assai dolorosa e provoca un intenso prurito accompagnato da gonfiore e arrossamento che si estendono dal sito della puntura. I sintomi si risolvono normalmente nell’arco di una settimana ma esistono rimedi naturali che funzionano per alleviarli e velocizzarne la scomparsa.

Le punture di api e vespe possono però essere pericolose quando sono più di una, se gli insetti colpiscono parti del corpo particolarmente delicate come bocca, gola e occhi e ovviamente in caso di allergia: in questi casi bisogna rivolgersi al medico ed evitare il fai da te.

Sintomi dell’allergia

Le persone allergiche al veleno di vespe e di api possono mostrare sintomi gravi in seguito alla puntura di questi insetti. Tali sintomi includono:

  • nausea
  • vertigini
  • ipotensione
  • fiato corto
  • tachicardia
  • orticaria diffusa
  • shock anafilattico

Se dopo essere stato punti da una vespa o da ape dovessero comparire uno o più di questi sintomi, occorre rivolgersi a un medico. Anche in caso di punture numerose o molto vicine agli occhi o all’interno della bocca è consigliabile richiedere l’intervento medico.

Rimedi naturali

I sintomi di una puntura di vespa o di ape possono essere davvero fastidiose ma per fortuna esistono strategie e rimedi naturali per calmarli. Se a pungere è stata un’ape, per prima cosa si procede eliminando il pungiglione con un paio di pinzette. Immediatamente dopo la puntura può essere utile trattare la zona con una fonte di calore, ad esempio applicando acqua calda, un cucchiaio riscaldato o un panno caldo; il calore distrugge le proteine che costituiscono il veleno, riducendo gonfiore e pruriti. Nelle ore e nei giorni successivi si applica invece ghiaccio per ridurre il gonfiore e per il leggero effetto anestetico.

Sul sito della puntura possono poi essere applicati impacchi realizzati con un infuso concentrato di camomilla e melissa, dall’azione lenitiva e leggermente disinfettante. Altri rimedi naturali che possono aiutare a disinfettare e sfiammare sono il limone e la cipolla: per alleviare i sintomi delle punture di vespa e ape si possono usare il succo di limone o di cipolla da applicare con un batuffolo di cotone una o più volte al giorno, oppure sistemare sulla puntura una fetta sottile di limone o cipolla per qualche minuto.

Tra le erbe selvatiche, la piantaggine è un noto rimedio contro le punture di vespe e api: si tratta di una piccola pianta spontanea molto comune e diffusa nei prati e giardini, dunque semplice da trovare. Della piantaggine si usano le foglie pestate, da applicare sulla puntura una o due volte al giorno. Ancora più efficace contro le punture risulta l’olio di iperico, un olio medicamentoso che si ottiene macerando i fiori dell’erba di San Giovanni in olio d’oliva; si tratta di un rimedio che si può preparare in casa ma lo si trova anche facilmente in erboristeria. In alternativa, si possono utilizzare pomate, unguenti e oli a base di arnica o calendula, due piante dalle spiccate proprietà antinfiammatorie che possono quindi aiutare a ridurre il gonfiore e l’arrossamento dati dalle punture.

Il miglior rimedio contro le punture di vespe e api resta però l’olio essenziale di lavanda, potente lenitivo, antimicrobico, antinfiammatorio e antiprurito. Il prurito di una puntura di vespa o di ape può essere davvero intenso e grattarsi non è la soluzione. Le punture di questi insetti sono anche particolarmente dolorose e grattandosi si può peggiorare il dolore. Inoltre, con le unghie si può ferire la pelle tesa dal gonfiore esponendola a piccole infezioni. Usare l’essenza di lavanda garantisce un sollievo immediato in caso di prurito e aiuta anche a ridurre il gonfiore e l’arrossamento: basta mescolarne una o due gocce a mezzo cucchiaino di gel di aloe vera, rinfrescante e calmante, e utilizzare poi il gel per un lieve massaggio sulla puntura. Il gel può essere applicato diverse volte al giorno, ogni volta che la puntura si “risveglia” ricominciando a prudere in modo fastidioso.