Il sugo che sobbolle piano, una voce commenta in dialetto e un dito che assaggia furtivo prima di continuare il lavoro di ogni giorno e che sembra non stancarla mai. Durano un minuto, i video di Nonna Pia, eppure dentro c’è un pezzo di Ciociaria del Dopoguerra: gesti imparati in una cucina di paese settant’anni fa e rimasti identici da allora. Pia Quaglieri, perché questo è il suo nome, è diventata uno dei volti più amati della cucina italiana su TikTok e Instagram, seguita da milioni di persone.
Chi è Nonna Pia: da Arpino agli Stati Uniti
Pia Quaglieri nasce nel 1937 ad Arpino, in provincia di Frosinone. Nel 1955 ha appena diciotto anni quando parte per gli Stati Uniti insieme ad Antonio, anche lui del Frusinate. Sono gli anni delle grandi partenze: si saliva su una nave con una valigia leggera e il cuore pesante, sperando che dall’altra parte dell’oceano ci fosse posto anche per sé. I sogni di allora somigliano un po’ a quelli di oggi, pieni com’erano di quella speranza di futuro, ma non sempre andare via significava farcela davvero.
In America Pia ricomincia tutto da capo. Mette su famiglia, impara una lingua nuova, si abitua a giornate lontanissime da quelle del paese in cui è cresciuta. L’unica cosa che non lascia indietro è la cucina. I fornelli diventano il posto in cui l’Italia continua a esistere ogni giorno: il sugo che profuma come quello di sua madre, la pasta tirata a mano la domenica, le feste fatte come qui, in Italia, con gli stessi piatti. Per decenni queste ricette della tradizione restano una cosa di famiglia, custodita tra figli e nipoti. Finché, un giorno, qualcuno non accende una telecamera e Nonna Pia fa il giro del mondo.
Perché Nonna Pia conquista TikTok e Instagram
Il successo arriva tardi, proprio quando meno se l’aspettava. Davanti all’obiettivo Nonna Pia non recita. Cucina come ha sempre cucinato, commenta, si distrae, infila un ricordo mentre aspetta che l’acqua bolla. Quella naturalezza, che in casa sua nessuno aveva mai considerato speciale, è proprio ciò che fa innamorare milioni di persone.
Ma chi la segue cerca una nonna, non una ricetta. C’è chi ritrova la propria, chi non ha fatto in tempo a conoscerla, chi vive all’estero e in quei gesti riconosce una casa lasciata anni fa. Dietro ogni ricetta c’è una vita intera: la ragazza partita a diciotto anni con una valigia carica di speranza, la famiglia costruita altrove, un filo con l’Italia mai spezzato e che l’ha sempre tenuta in piedi.
Una volta le ricette si passavano a voce, in una cucina piena di gente; oggi attraversano uno schermo e arrivano ovunque nello stesso istante. Il risultato, però, è rimasto lo stesso ed è potentissimo: qualcuno assaggia e si sente a casa. In questa festa dei nonni, celebrata il 2 ottobre, la storia di Nonna Pia è un bel motivo per prendere il telefono e chiamare la propria, o per sedersi accanto a lei e farsi spiegare, ancora una volta, come si fa quel piatto.