Merit Adigwe, la più giovane delle azzurre della pallavolo: dalla panchina alla finale europea

Ha quasi più trofei che anni Merit Adigwe, la 20enne è la più giovane nella rosa azzurra che punta alla vittoria agli Europei femminili di volley

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Maria Francesca Moro

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È la più giovane della nazionale azzurra, ma non la più ingenua, di certo non sul campo. Sedeva in panchina, per ragioni anagrafiche e non di merito, ma adesso scenderà in campo ai campionati europei. “Quando ho ricevuto la notizia ero felicissima, perché vestire la maglia della nazionale maggiore è un sogno e poterlo fare in una competizione importante come l’Europeo è qualcosa di speciale” ha detto. Scopriamo allora la brillante storia di Merit Adigwe, la campionessa della Generazione Z con più coppe che candeline sulla torta.

Tutte le vittorie di Merit Adigwe

Merit Adigwe nasce il 24 agosto 2006 a Crema, da genitori nigeriani. Ragazza riservata, tranquilla e ambiziosa, di lei non si conosce che la vita sul campo. Che inizia nel 2020, ad appena 16 anni, nel Volley 2.0, che anche grazie al suo arrivo quell’anno passa dalla Serie B2 alla B1. Adigwe, che gioca da opposto, passa alla Pool Piave, per poi esordire in Serie A1 convocata dall’Imoco.

Un esordio che pone le basi di una carriera che, comunque potrà andare, è già da record. A neppure 20 anni compiuti Merit vanta già nel proprio palmares una Supercoppa italiana, il campionato mondiale per club, due Coppe Italia, due scudetti e una Champions League.

Quest’agile e potente stella del campo viaggia alla velocità della luce, ma le sue radici sono ben salde. “Crema per me rappresenta l’inizio di tutto. – ha ricordato – È lì che ho iniziato a giocare a pallavolo quando ero bambina, quando era semplicemente una passione e non avrei mai pensato di poter arrivare a vivere momenti come questo. Sarò sempre grata a Crema”.

Tra le stelle della nazionale italiana di volley

Nel 2022 Merit Adigwe viene convocata alla nazionale italiana under 17, dove ottiene la medaglia d’oro al campionato europeo. L’anno successivo passa alla nazionale under 19 e si mette al collo un’altra medaglia, stavolta di bronzo. L’argento arriva nel 2024, con la nazionale under 20, e si trasforma in ora nel 2025 nella selezione under21: quell’anno è premiata anche come MVP (Most Valuable Player, “miglior giocatore”) e miglior opposto. Ancora MVP nel 2026, ancora un’oro agli Europei, con la nazionale under22.

Alla nazionale maggiore arriva nel 2026, prima in panchina, poi, a seguito dell’infortunio che ha costretto al ritiro temporaneo Loveth Omoruyi, Adigwe entra nella rosa delle 14 che scenderanno in campo alla finale degli Europei 2026. Merit è uno strappo alla regola. Le giovani convocate dai grandi club sono escluse dalla nazionale, ma l’allenatore Julio Velasco per lei ha fatto un’eccezione. “È stata sicuramente una convocazione che non mi aspettavo – ha confidato lei su La Provincia Cremona – e proprio per questo l’emozione è stata ancora più grande”.

Eccezione sì, seppur l’arrivo di Merit Adigwe in nazionale, al fianco di Paola Egonu e Melissa Vargas, appare più come qualcosa di assolutamente giusto, quasi inevitabile. La stella comasca porta con sé un’energia instancabile e una dedizione senza crepe: “Dall’esperienza delle mie compagne ho imparato l’importanza di entrare in campo senza pensare troppo, stare tranquilla e dare il massimo”.

Afferma che sarà la “spensieratezza” ad accompagnarla in questo percorso, ma a guardarla giocare si ha l’impressione di star assistendo a qualcosa di molto serio, all’inizio di una storia che entrerà nella Storia.