Il 25 maggio 2025 Matilde Villa stava giocando un’amichevole contro il Belgio quando ha subito un infortunio al ginocchio. La diagnosi è arrivata poco dopo: rottura del legamento crociato. Da quel momento per la playmaker classe 2004 della Reyer Venezia è iniziato un anno che lei stessa ha definito tra i più duri della sua carriera.
L’infortunio le è costato l’EuroBasket 2025, il torneo che l’Italia ha chiuso con una storica medaglia di bronzo. Villa lo ha vissuto da fuori, in un misto di gioia per le compagne e frustrazione per non poter essere in campo.
Ha raccontato di aver passato un periodo pesante soprattutto a livello mentale: il suo primo vero infortunio serio, i mesi lontana dai palazzetti, la fatica di guardare le altre giocare mentre lei lavorava in palestra sulla riabilitazione. Poi il ritorno in campo: prima con la Reyer, infine con la maglia azzurra.
Matilde Villa, il rientro da sogno sul campo ai mondiali di basket
Il rientro in campo è arrivato per gradi: prima il campo con la maglia della Reyer, poi la convocazione in Nazionale, per un appuntamento che aspettava da tempo: il Mondiale femminile, il primo per l’Italia dopo trentadue anni di assenza dal torneo iridato.
L’esordio, contro la Repubblica Ceca è stato il suo debutto assoluto in un grande torneo con la maglia della Nazionale maggiore. E porta la sua firma anche il primo canestro dell’Italia in questo Mondiale.
Nel match ha chiuso con 14 punti, 2 rimbalzi e 2 assist, in doppia cifra insieme a Cecilia Zandalasini, contribuendo alla vittoria che ha aperto il torneo azzurro. “Io non vedevo l’ora di giocare, non vedevo l’ora che iniziasse il Mondiale” ha raccontato a fine partita, parlando della gioia di ritrovare il pubblico e di tornare a giocare in una squadra che l’ha sempre sostenuta.
“Penso che sia stato molto importante anche l’aiuto che mi hanno dato le mie compagne a partire dal raduno con tutti gli allenamenti che abbiamo fatto. Mi hanno dato molta fiducia”.
Il talento di Matilde Villa
Nata a Lissone il 9 dicembre 2004, Matilde Villa è arrivata al basket con la sorella gemella Eleonora, anche lei cestista. È stato il fratello maggiore Edoardo a portare per primo la pallacanestro in casa Villa, e a sei anni le due sorelle si affacciano al minibasket sul parquet di Lissone.
A quattordici anni Matilde esordisce già in Serie A1 con il Basket Costa Nel 2022 arriva alla Reyer Venezia e nel 2024 la chiamata al Draft WNBA da parte di Atlanta Dream: è la prima italiana scelta senza essere passata dai college americani.
Di quella parabola tutta in salita, esiste anche un ritratto ufficiale: a giugno 2025 RaiPlay pubblica Non me l’aspettavo. Il basket di Matilde Villa, la docuserie in quattro episodi firmata da Nicola Conversa che ripercorre la sua ascesa fulminea, dal minibasket di Lissone fino alla chiamata WNBA. Un titolo che, si sarebbe rivelato profetico anche nel modo peggiore.
Ma il canestro segnato in maglia azzurra contro la Repubblica Ceca la chiusura di un cerchio. Il ginocchio le ha rubato un anno ma il campo, alla fine, gliel’ha restituito.