Sesso: il web provoca un calo del desiderio, soprattutto nei giovani

Se da un lato in Inghiltera il mercato delle relazioni via internet sta attraversando il suo periodo d’oro, con un valore di 170 milioni di sterline l’anno, in crescita costante del 6%, dall’altro uno studio ha recentemente dimostrato che il sesso collegato al web può essere molto pericoloso per la salute. Pare infatti che l’abitudine di utilizzare il web come fonte primaria di piacere, che si tratti di siti porno, chat erotiche o siti per appuntamenti, potrebbe avere conseguenze anche gravi per più di metà dei frequentatori di tali siti: dalle turbe della sfera intima, alle fantasie o agli impulsi ossessivo-compulsivi.
 

E la situazione è ancora più preoccupante dato che un adolescente su due pratica "sesso virtuale" online: siti porno, chat erotiche, spogliarelli, appuntamenti virtuali con amici o sconosciuti sono ormai all’ordine del giorno. E’ internet il ‘terreno di caccia’ degli adolescenti italiani che cercano esperienze sessuali. Chiusi nelle loro camere, trovano on line lo spazio dove guardare immagini hard, fare conquiste veloci e sesso. Più della metà dei teenager cerca la rete, non solo per soddisfare le prime curiosità, ma anche per allenarsi a sedurre mostrandosi senza veli o in pose ammiccanti. A lanciare l’allarme sul boom del ‘sexting’ e della caccia ai siti hard è il Sindacato medici pediatri di famiglia.
 
Secondo i dati del progetto di prevenzione andrologica Androlife della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), circa il 60% dei giovani di età compresa tra i 19 e i 25 anni ammmette di consultare costantemente questi siti porno. Secondo uno studio condotto dall’Istituto di endocrinologia e andrologia dell’università di Padova, ci sono però delle differenze tra i fruitori e i non fruitori: i fruitori rispetto ai non fruitori hanno evidenziato un maggiore calo del desiderio, un orgasmo precoce. Sono emerse anche differenze tra adulti e giovani: mentre negli adulti il sesso online funge da stimolo nella vita reale, nei giovani invece questo contesto astratto viene vissuto come vera e propria alternativa al mondo reale, raggiungendo nel 10% dei casi anche una dipendenza ossessiva.

I giovanissimi che praticano un’imponente attività di autoerotismo avvalendosi dell’online sono difatti meno invogliati nella ricerca della sessualità reale mentre alcuni sono addirittura soggetti, nel 25% dei casi, a disturbi gravi come l’anoressia sessuale, turbe dell’orgasmo e  disfunzione erettile.
 

Sesso: il web provoca un calo del desiderio, soprattutto nei giov...