Angelino Alfano, politico: biografia e curiosità

Angelino Alfano ha svolto un ruolo significativo sia in ambito giornalistico che politico, ecco alcune informazioni sulla vita di questo importante personaggio

Angelino Alfano è nato il 31 ottobre 1970 ad Agrigento. E’ sposato ed ha due figli. Questo noto politico si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Subito dopo ha intrapreso la sua carriera di avvocato e Dottore di ricerca. Il suo approccio con la politica lo ha visto impegnato con la Democrazia Cristiana. Non solo, per quest’ultima gli è stato assegnato un ruolo importante, ovvero segretario provinciale del Movimento giovanile DC di Agrigento. Nel 2004, quando la Democrazia Cristiana è diventata il Partito Popolare Italiano, Alfano ha deciso di diventare un membro del nuovo partito Forza Italia che ha vinto alle elezioni politiche nell’arco dello stesso anno. Inoltre, nell’ambito del giornalismo, Angelino Alfano si è occupato di incarichi importanti in quanto ha collaborato con varie testate regionali e nazionali dal 1989, divenendo così giornalista pubblicista. Dall’aprile 2013 è Ministro dell’Interno e vicepresidente nei governi Letta e Renzi. Precedentemente era stato Ministro della giustizia nel governo di Silvio Berlusconi.

Non solo, Angelino Alfano è stato un personaggio importante in quanto è stato l’unico a ricoprire il ruolo di segretario nazionale nel Popolo della libertà mentre sempre nel 2013 si è occupato della scissione dal PdL come promotore. Allo stesso tempo ha fondato il Nuovo Centrodestra del quale in seguito è diventato presidente nel 2014. Dal 2011 ha anche assunto il ruolo di presidente della “Fondazione De Gasperi”. All’età di soli 25 anni, Alfano raggiunge una distinta notorietà in quanto viene eletto Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana e pochi anni dopo ottiene l’incarico di capogruppo di Forza Italia. Viene inoltre eletto alla Camera dei deputati in seguito alla vittoria delle elezioni vinte con l’alleanza di centrodestra. Ecco che in breve tempo Angelino Alfano viene assunto come vicepresidente del Comitato per la Legislazione della Camera. Membro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Alfano viene particolarmente accolto in quanto considerato una figura emergente del partito. Nel 2005 ottiene la nomina di coordinatore regionale di Forza Italia della regione Sicilia, mentre nell’anno seguente viene confermato nuovamente per il ruolo nella Camera dei deputati in Forza Italia.

Divenuto Ministro della giustizia del governo Berlusconi nell’anno 2008, Angelino Alfano spicca in quanto è una delle figure più giovani nell’ambito della politica in tutta la storia repubblicana per via dei suoi 37 anni. Tra i suoi primi progetti come Ministro della giustizia si trova “lodo Alfano”, ovvero una legge che è stata approvata in seguito, in relazione alla sospensione dei processi delle maggiori cariche dello Stato. Ma l’anno seguente, il provvedimento è stato considerato illegittimo dalla Corte costituzionale. Durante i primi periodi che vedono impegnato Angelino Alfano come Ministro della Giustizia, spiccano delle intense funzioni legislative in opposizione alla criminalità e alla mafia. Tra quest’ultime spuntano varie leggi tra cui quelle che prevedono un aumento del carcere per i criminali e quelle contro lo Stalking. Da qui spiccano anche varie lamentele per via dell’eccessiva rigidità di Angelino Alfano nei confronti della criminalità tanto che il politico è stato definito “una canaglia”. Non solo, anche pochi anni prima, Giuseppe Salvatore, figlio di Totò Riina, mostrò la sua disapprovazione per quanto riguarda l’inasprimento del carcere, secondo alcune affermazioni del collaboratore di giustizia.

Da tale reazione, infatti, è stato messo in atto un vero e proprio attentato contro Angelino Alfano. Tuttavia, durante quel periodo, il ministro pubblica la sua prima opera, ovvero “La mafia uccide d’estate”. Nel libro, Alfano narra le sue esperienze nel ruolo di Ministro della Giustizia come un vero e proprio cammino nell’ambito della Giustizia italiana, sia a livello umanistico che politico. In questo capolavoro, infatti, Alfano vuole mettere in risalto le responsabilità da svolgere tale in ruolo e soprattutto vuole sottolineare tutte le difficoltà inerenti al rinvio dei processi, nonché le varie lentezze e le opposizioni dei magistrati. Negli ultimi periodi, precisamente nel luglio 2016, la carriera politica di Angelino Alfano è andata incontro ad alcune difficoltà e complicazioni. In seguito ad alcune indagini relative alle intercettazioni sui ministeri ed enti politici, è stato notificato anche Angelino Alfano. Precisamente, questo episodio vede coinvolto il fratello più piccolo del ministro, ovvero Alessandro Alfano. A quanto pare, si cercava di mettere in atto una raccomandazione, in modo tale che quest’ultimo venisse assunto nelle Poste Italiane. Non solo, queste indagini sulle intercettazioni telefoniche riportano anche al padre di Angelino Alfano. A quanto pare l’uomo avrebbe inviato 80 curriculum per assunzioni mirate alle Poste. Tale conversazione è stata intercettata da un colloquio telefonico. In seguito a questo episodio, le opposizioni del parlamento hanno richiesto le dimissioni del politico, il quale le ha rifiutate considerando le accuse insignificanti.

Angelino Alfano, politico: biografia e curiosità