Don Matteo, Terence Hill spiega il suo addio alla serie e l’arrivo di Bova

Il nuovo Don Matteo farà a meno di Terence Hill: dopo il tumulto generato tra i fan, il protagonista spiega il perché

Terence Hill lascia Don Matteo. La notizia, riportata in diverse forme tra conferme e smentite, è ora inequivocabile dopo le parole spese dal protagonista che ha definitivamente messo un punto agli rumors che si sono rincorsi per settimane.

La sua permanenza nella serie, che dura da 20 anni, s’interromperà dopo i primi quattro episodi della 13ª stagione che si sta girando a Spoleto. Dopo queste prime puntate, Don Matteo lascerà spazio a un altro religioso – Don Massimo – il cui volto è già noto ed è quello di Raoul Bova.

Il passaggio di testimone tra i due sacerdoti avverrà senza sconvolgimenti, come spiega Terence Hill a Corriere della Sera: “Non è prevista una puntata incentrata sull’uscita di scena di Don Matteo. Non ci saranno lacrime e abbracci. Raoul arriva nel quinto episodio e, in seguito, si scoprirà che tipo di legame lo unisce al mio personaggio: è proprio Don Matteo ad averlo scelto come successore, e poi si svelerà il motivo per cui io scompaio”.

Il personaggio di Don Massimo tratterà temi trasversali e moderni ma, in qualche modo, resterà legato a quello di Don Matteo. A delinearne i contorni è proprio Raoul Bova, che spiega quale ruolo abbia avuto il suo predecessore nella scoperta della sua vocazione: “Don Matteo è una sorta di padre spirituale del mio Don Massimo. Il mio personaggio ha alle spalle un passato misterioso, una storia travagliata, violenta, ha sfiorato la morte ed è arrivato ai suoi 40 anni senza mai indossare una tonaca da prete. Però, l’incontro con il parroco investigatore, gli cambia la vita”.

E aggiunge:

“Il mio prete è alla ricerca di sé stesso, forse avrebbe preferito fare il missionario in qualche lontano paese. E, al suo primo incarico in una parrocchia, con una vocazione travagliata, abbraccia la fede con una spiritualità francescana: è un prete della terra, contadino, abituato a sporcarsi le mani, più propenso a stare tra gli ulivi umbri, dove è girata la serie, che a rinchiudersi dentro quattro mura”.

L’impianto della serie rimarrà il medesimo, sebbene debba fare a meno del suo personaggio principale. La scelta di Raoul Bova non è stata casuale ma fortemente voluta da Hill, rimasto affascinato dalla sua interpretazione in Indovina Chi Viene a Natale? di Fausto Brizzi: “Non ha bisogno di miei particolari consigli per rendere credibile il suo prete francescano, possiede l’entusiasmo giusto per realizzarlo, una dote piuttosto rara nella categoria attoriale, un valore aggiunto: a volte il nostro mestiere si riduce a semplice routine”.

La sintonia tra Raoul Bova e Terence Hill ha permesso che questo passaggio di consegne fosse meno drastico. La decisione di rompere con Don Matteo non ammette deroghe e nasce da un’esigenza personale del protagonista di dedicarsi maggiormente alla sua famiglia. Di quest’argomento, si è occupato anche il figlio Jess, che aveva parlato della scelta del padre di abbandonare la serie che ha portato al successo.

Spiega Hill: “Avevo voglia di dedicare più tempo alla mia vita privata: ora voglio fare un lungo viaggio con la famiglia in America e, nel prossimo maggio, voglio finalmente fare il Cammino di Santiago de Compostela. Sono orgoglioso della scelta che è stata fatta per il mio successore”.

Come già specificato, quella di Raoul Bova non sarà una sostituzione ma un nuovo ruolo, con un nuovo sacerdote. La stagione 13 di Don Matteo è attesa su Rai1 per il 2022 e conterrà una sorta di celebrazione del suo protagonista. Sarà anche l’ultima della serie e conterà sul ritorno di Flavio Insinna nel ruolo di Anceschi. Le riprese sono iniziate il 7 giugno 2021 a Spoleto.

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