Per decenni è stata il sogno proibito di milioni di italiani e non solo, simbolo di un’eleganza libera, sensuale e inafferrabile. Oggi, però, il nome di Ursula Andress, 89 anni, ex Bond girl in 007 – Licenza di uccidere, torna sulle pagine dei giornali per una vicenda ben lontana dal glamour del grande schermo. L’attrice svizzera, icona del cinema mondiale, ha infatti denunciato una lunga e dolorosa truffa finanziaria che avrebbe eroso gran parte del suo patrimonio, lasciandole addosso non solo una ferita economica, ma anche psicologica.
Ursula Andress e la truffa da 20 milioni: “Sono ancora sotto shock”
Secondo quanto emerso in Svizzera, l’attrice avrebbe perso circa 18 milioni di franchi svizzeri, l’equivalente di quasi 20 milioni di euro, nel corso di otto anni. A finire nel mirino delle accuse è il suo ex gestore patrimoniale, il ginevrino Eric Freymond, scomparso nei mesi scorsi.
L’uomo, stando alla ricostruzione e alle parole della stessa attrice, avrebbe effettuato investimenti poco trasparenti e operazioni finanziarie che si sarebbe “dimenticato” di condividere con la sua cliente, puntando su titoli di scarso valore e su manovre considerate opache. Parte del denaro, inoltre, sarebbe stata impiegata per l’acquisto di opere d’arte intestate alla moglie di Freymond. Un dettaglio che rende la vicenda ancora più nebulosa: poco chiaro è il valore reale di questi beni e anche la loro attuale collocazione.
A colpire, oltre ai numeri, sono soprattutto le parole dell’attrice, che ha raccontato il suo stato d’animo al quotidiano svizzero Blick. “Sono ancora sotto shock”, ha dichiarato. “Sono stata scelta deliberatamente come vittima. Per otto anni sono stata adulata e manipolata. Hanno mentito senza scrupoli, sfruttando la mia fiducia in modo perfido e criminale”.
Un racconto che restituisce il ritratto di una donna profondamente scossa, oggi alle prese con insonnia, crisi d’ansia e un senso di rabbia difficile da contenere. “Speravo di vivere serenamente gli ultimi anni della mia vita”, ha aggiunto l’ex Bond girl oggi 89enne che da anni si è ritirata a Roma lontano dalle scene. “Invece sono stata ignobilmente truffata. Sto molto male e spero che i responsabili vengano puniti con la massima severità”.
L’attrice non è l’unica vittima
La posizione di Eric Freymond, ahimè, non era nuova alle cronache giudiziarie. Anche Nicolas Puech, erede della maison d’alta moda Hermès, lo aveva denunciato in passato per presunta appropriazione indebita. Secondo la stampa elvetica, nel luglio 2025 l’ex gestore finanziario avrebbe ammesso alcune responsabilità, prima di togliersi la vita poche settimane dopo.
Nonostante la morte del principale indagato, però, la vicenda non è affatto chiusa. Il management di Andress ha infatti confermato l’intenzione di fare piena luce sull’accaduto, per individuare eventuali corresponsabilità. In Canton Vaud, a questo proposito, sarebbero stati perquisiti anche gli uffici di un avvocato e di un notaio che avrebbero collaborato con Freymond. A oggi entrambi respingono le accuse.
Fatto sta che pur se lontana dai riflettori da molti anni, Ursula Andress si trova ora a combattere una delle battaglie più difficili della sua vita. Non si tratta solo del valore economico, come ha giustamente sottolineato lei stessa: a essere minate sono state più che altro la fiducia e la vulnerabilità della donna, il cui aspetto psicologico oggi è più fragile che mai.