Stash picchiato per aver difeso una ragazza aggredita dal fidanzato

Stash dei "The Kolors" picchiato per aver preso le difese di una ragazza aggredita dal fidanzato. Lui racconta l’episodio su Instagram e dice: "Mai stare zitti e fermi"

Non si è ancora spenta l’eco dell’aggressione ai danni di Niccolò Bettarini, figlio di Stefano e Simona Ventura, finito in una rissa e accoltellato per aver difeso un amico, che un altro personaggio celebre pubblica la foto del suo pestaggio e racconta di come sia finito in mezzo a una scazzottata per aver cercato di difendere una ragazza picchiata dal fidanzato.

Parliamo di Antonio Fiordispino, al secolo Stash, front man dei “The Kolors”. Il 29 enne ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto del suo volto tumefatto e raccontato l’episodio accaduto. Per spronare tutti a “non stare mai zitti e fermi, quando si assiste a una ingiustizia. Soprattutto verso una donna, perché “Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente”

Ho pensato a lungo prima di scrivere questo post, un po’ perché non avevo idea di come mettere per iscritto le emozioni e la rabbia, e un po’ perché c’è sempre una piccola voce dentro di me che consiglia di non parlare, di lasciar perdere.

Questa volta quella voce ho deciso di metterla a tacere, perché voglio raccontarvi una storia.

Ero a con gli amici a fare un giro, avete presente le sere estive in cui si ride, si scherza e si pensa solo all’allegria di quei momenti? Tutto questo è stato interrotto dalle urla di un ragazzo e una ragazza, stavano litigando. All’inizio niente di strano, quante volte assistiamo a scene del genere? Ma quello che sembrava un normalissimo litigio di punto in bianco è degenerato quando lui, avrà avuto una trentina d’anni, ha deciso di mollarle uno schiaffo così forte che le ha quasi girato la testa. “Io faccio quel cazzo che voglio”, è stata la frase d’accompagnamento. Non so se sia stata quella sberla o il senso di sicurezza nella voce a darmi più la nausea. Quello era un uomo davvero convinto di poter fare quello che voleva, anche picchiare una ragazza che sarà pesata la metà di lui. È successo tutto incredibilmente in fretta nella mia testa, e sono intervenuto ancora prima di rendermi conto che quell’ometto non fosse solo. Come in ogni scazzottata le ho date e le ho prese, e non ho nemmeno idea di dove siano finiti lui o i suoi amici. Ma io sono qui per dire a tutti che zitti e fermi non bisogna mai rimanerci. Quando vedete un’ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente.

Quindi, caro stronzo, tu sai chi sei. E ora con un po’ di fortuna saprai anche chi sono io.

Le donne non si toccano, magari ora l’hai capito con l’unico linguaggio che i pezzi di merda sanno parlare.

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