La sindrome dello sfavorito: come crescere i secondogeniti

Sindrome dello sfavorito: ecco alcune informazioni utili per comprendere al meglio le esigenze e le problematiche che possono riguardare il secondo figlio

Sindrome dello sfavorito, di cosa si tratta precisamente? Sono proprio gli psicologi a denotare che molto spesso i secondi figli sono più problematici rispetto agli altri. A tal proposito un vecchio luogo comune mette in risalto le maggiori necessità che riguardano il secondogenito, il quale può manifestare numerosi disagi. Allo stesso modo, il primogenito è più egoista e prepotente, mentre i più piccoli tendono ad essere i classici figli viziati. A quanto pare però, non si tratta solo di un luogo comune, ma in tutto questo si celano delle vere e proprie realtà.

Un nuovo studio condotto dagli scienziati dell’Università di Oslo conferma tutte queste teorie. Dunque non si tratta soltanto di uno stereotipo, poiché gli esperti spiegano che generalmente i primogeniti sono considerati più introversi verso le esperienze rispetto i secondogeniti. La ricerca precisa infatti che se i nati dopo tendono ad avere un’indole ribelle è proprio perchè viene data loro la possibilità di farlo. Dunque questa teoria basa le sue fondamenta su delle vere e proprie realtà quotidiane. Alfred Adler, un medico australiano ha analizzato a fondo la questione in famiglie con tre o più figli.

Il medico era convinto che il più piccolo fosse il figlio prediletto dai genitori e questo riduceva il senso di empatia verso gli altri fratellini. Il secondogenito invece si trova in una situazione più complessa, poiché non essendo mai stato viziato si sente privo dell’attenzione di mamma e papà a causa della presenza degli altri fratelli. E’ proprio questo atteggiamento a poter influire sul futuro, aumentando le chance di avere più successo nella vita.

Ciò che emerge da queste analisi è che i ruoli basati sugli stereotipi dei figli all’interno del nucleo familiare possono influire notevolmente sui loro atteggiamenti quotidiani e ancor peggio renderli davvero una figura peggiore di ciò che si immagina, favorendo quindi lo sviluppo della sindrome dello sfavorito. Lo studio infatti avvale la sua tesi affermando che i primogeniti manifestano un punteggio maggiore sui test d’intelligenza (IQ) rispetto gli altri figli. Alla base di ciò resta ancora da stabilire se ad influire su queste situazioni vi è la disciplina data dai genitori oppure semplicemente una predisposizione biologica, al fine di rendere i figli indipendenti e felici.

La sindrome dello sfavorito: come crescere i secondogeniti