Sinner è cambiato con Laila Hasanovic, mai nessuna come lei. L’ultimo gesto parla chiaro

Sinner dice no a Montreal e sorprende tutti. Secondo il coach Darren Cahill, l'amore con Laila Hasanovic ha cambiato il numero uno al mondo

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Jannik Sinner ha deciso di fermarsi. Il numero uno del mondo ha rinunciato al Masters 1000 di Montreal per concedersi tempo, recuperare energie e arrivare nelle migliori condizioni possibili agli Us Open. Una scelta che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata impensabile per un ragazzo che viveva esclusivamente tra allenamenti, partite e ricerca della perfezione. Ma con Laila Hasanovic tutto è cambiato.

A raccontare questa trasformazione è stato Darren Cahill, il coach che meglio di chiunque altro ha accompagnato la crescita del campione altoatesino. Le sue parole fotografano un cambiamento che va ben oltre il tennis. “Jannik non è più il ragazzino che pensa solo al tennis che ho incontrato nel luglio 2022: è cresciuto, è diventato un uomo, ha una fidanzata, altri interessi“.

Quel riferimento alla fidanzata non passa inosservato. Da quando nella vita di Sinner è arrivata la modella danese, il tennista ha mostrato un lato più rilassato e consapevole di sé. Una trasformazione che non era riuscita alle precedenti compagne, l’influencer Maria Braccini e la tennista Anna Kalinskaya.

Nessuna rivoluzione plateale, fedele al suo carattere riservato, ma piccoli gesti che raccontano una nuova serenità. Dopo Wimbledon Jannik e Laila sono stati immortalati insieme durante la vacanza in Sardegna, condividendo momenti lontani dai riflettori e dagli impegni agonistici.

Questa capacità di ritagliarsi uno spazio personale rappresenta sicuramente la novità più grande. Per anni Sinner ha costruito la sua carriera sacrificando tutto per il tennis. Oggi, invece, sembra aver trovato un equilibrio che gli permette di coltivare anche la vita privata senza perdere di vista gli obiettivi sportivi.

Il nuovo equilibrio di Sinner accanto a Laila Hasanovic

La rinuncia al torneo canadese non è un passo indietro. Al contrario, è forse il gesto più significativo della nuova filosofia con cui Sinner e il suo staff stanno intendono affrontare il futuro.

Dopo il trionfo a Wimbledon, l’azzurro ha vissuto delle settimane ricche di appuntamenti tra eventi, servizi fotografici, sponsor e attività promozionali. Avrebbe potuto ripresentarsi subito in campo per continuare a inseguire record e statistiche. Invece ha scelto di fermarsi.

Una decisione maturata anche alla luce degli errori del passato. Il ricordo del crollo fisico accusato a Parigi, dopo mesi giocati senza tregua, ha insegnato al suo team quanto sia sottile il confine tra massimizzare i risultati e chiedere troppo al proprio corpo.

Saltare Montreal significa anche rinunciare, almeno per quest’anno, alla possibilità di inseguire un altro primato nei Masters 1000. Ma Sinner sembra aver cambiato prospettiva: non conta collezionare il maggior numero possibile di tornei, conta arrivare nei momenti decisivi con il fisico e la mente nelle condizioni migliori.

È una scelta che racconta un atleta diverso, meno ossessionato dall’immediato e più concentrato sulla costruzione di una carriera destinata a durare. Una maturità che, come sottolineato anche da Cahill, nasce anche dal fatto che oggi il tennis non rappresenta più l’unico centro della sua vita.

L’amore con Laila Hasanovic che cambia tutto

La relazione con Laila Hasanovic continua a essere vissuta con estrema discrezione. Nessuna esposizione eccessiva sui social, poche apparizioni pubbliche e la volontà di proteggere un rapporto che sembra aver regalato a Sinner una serenità nuova.

Chi lo segue da vicino racconta un ragazzo rimasto identico nei valori, ma diverso nella gestione del tempo. Se prima ogni giornata era scandita esclusivamente da allenamenti e competizioni, oggi c’è spazio anche per una vacanza, una cena con gli amici o qualche giorno dedicato agli affetti. Senza sensi di colpa e senza la paura di perdere qualcosa.

Le parole di Darren Cahill assumono così un significato ancora più profondo: “È cresciuto, è diventato un uomo”. Non è soltanto una considerazione tecnica, ma il riconoscimento di un percorso umano che si riflette inevitabilmente anche sul campo.

Adesso l’attenzione è rivolta agli Us Open, con Cincinnati che resta un’opzione ancora da valutare. Lo staff deciderà soltanto in base alle condizioni del numero uno del mondo, senza lasciarsi influenzare dal calendario o dalle aspettative esterne.

Intanto il gesto di prendersi una pausa racconta molto più di una rinuncia: racconta di un tennista che ha capito che l’amore non toglie spazio ai sogni, ma insegna come proteggerli.