Il mondo dello sport è terribilmente imprevedibile e così, quando meno te lo aspetti, ti ritrovi a fare i conti con cocenti delusioni e inaspettate sorprese. È quanto sta accadendo a Samuela Comola, biatleta azzurra finita di colpo sotto i riflettori come possibile sostituta di Rebecca Passler.
Non il più facile dei momenti, di certo, considerando il motivo della sostituzione possibile (positiva a un controllo antidoping. Un nome non indicato con leggerezza, tutt’altro, considerando la solida carriera alle spalle e i tanti risultati raggiunti.
Chi è Samuela Comola
Nata ad Aosta il 30 aprile 1998, Samuela Comola è tra le atlete più rappresentative della nuova generazione del biathlon italiano. Il suo è un talento cristallino, messo in mostra alquanto in fretta, decisamente degno d’essere sfoggiato a Milano-Cortina 2026. Nel 2016 è infatti entrata a far parte della squadra azzurra ai Giochi olimpici giovanili di Lillehammer, dove ha conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta mista. Un ottimo traguardo al fianco di Irene Lardschneider, Cedric Christille e Patrick Braunhofer.
Percorso in crescita da quel momento in poi. Dopo le medaglie ai Mondiali giovanili di Brezno-Osrblie 2017 (tre bronzi in sprint, inseguimento e staffetta), Samuela ha iniziato a costruire il proprio spazio anche tra le “grandi”.
Pensiamo all’esordio in Coppa del Mondo a novembre 2021 a Östersund, così come la partecipazione l’anno dopo ai Giochi olimpici invernali di Pechino (57ª nello sprint, 37ª nell’inseguimento e 5ª nella staffetta).
L’oro mondiale
Uno dei momenti cardine della sua carriera è giunto a marzo 2022 a Kontiolahti, quando ha conquistato il primo podio in Coppa del Mondo. A ciò si è aggiunto poi il terzo posto nella staffetta con Dorothea Wierer, Federica Sanfilippo e Lisa Vittozzi. Un’anticipazione di ciò che sarebbe giunto.
Ai Mondiali di Oberhof 2023 è entrata nella storia del biathlon azzurro, vincendo la medaglia d’oro nella staffetta, insieme con Dorothea Wierer, Hannah Auchentaller e Lisa Vittozzi. Il tutto al fianco di un quarto posto nell’individuale e una top ten raggiunta nella mass start.
Continuata la crescita negli anni a seguire, dai Mondiali di Nové Město 2024 fino a Lenzerheide 2025, dove si piazza 15ª nell’individuale e 7ª nella staffetta, confermando continuità e maturità sportiva. Nel 2025 chiude anche 30ª nella classifica generale di Coppa del Mondo, miglior risultato in carriera.
Rebecca Passler positiva: caso doping a Milano-Cortina 2026
La spedizione italiana alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non poteva iniziare in modo peggiore. C’è già un casi doping, che ha travolto la squadra del biathlon. La protagonista è Rebecca Passler, atleta altoatesina risultata positiva al letrozolo nel corso di un controllo fuori competizione disposto da Nado Italia.
Di che parliamo esattamente? Non si può parlare di una sostanza dopante in senso stretto. Rientra però nell’elenco dei farmaci vietati. Il motivo? Può essere usato per mascherare l’uso di anabolizzanti. Riducendo i livelli di estrogeni, infatti, può favorire un aumento del testosterone, migliorando la struttura muscolare, facilitando la perdita di grasso corporeo e accelerando il recupero dopo allenamenti intensivi.
Un precedente celebre è quello di Sara Errani, trovata positiva alla stessa sostanza nel 2016. Nonostante l’assunzione fosse stata giudicata involontaria, la tennista venne squalificata per dieci mesi. Al momento è attiva una sospensione cautelare per Passler, decisa dal Tribunale Nazionale Antidoping per violazione degli articoli 2.1 e 2.2. L’atleta potrà fare ricorso al Tas ma i tempi sono tremendamente stretti: prima gara in programma l’8 febbraio.
Impensabile possa rientrare in squadra, considerando anche il rapido annuncio del Coni: esclusione immediata. Come detto, la favorita per sostituirla nella squadra olimpica è Samuela Comola.