Pippo Di Marca, chi era l’attore precipitato dal balcone di casa sua

Il mondo del teatro dice addio al drammaturgo visionario Pippo Di Marca: lascia la moglie e un figlio

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Giorgia Prina

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Ci ha lasciati a 86 anni Pippo Di Marca, attore, drammaturgo, genio del suo mestiere e del saper parlare alle corde dell’animo umano. Fu un vero sperimentatore dell’arte teatrale italiana ed è stato protagonista dall’avanguardia, collaborando con personaggi del calibro di Carmelo Bene, discussi, ma indubitabili pilastri che hanno forgiato ciò che ora del teatro “all’italiana” amiamo. È morto precipitando  dal terrazzo condominiale del palazzo di tre piani in via di San Francesco a Ripa, 31.

Chi era Pippi Di Marca e i motivi della tragica morte

Nato a Catania il 12 ottobre del 1939 e morto a Roma il 21 luglio 2026, a 86 anni, l’immaginario della mente e della creatività di Pippo Di Marca non deve smettere di stupirci. Esordì come attore nel 1969, a 30 anni, al Teatro La Fede di Roma con Giancarlo Nanni negli spettacoli L’imperatore della Cina e A come Alice. Fu poco dopo, nel 1971, che fece il suo debutto come regista con Evento-Collage n. 1. Furono anni in cui si fece conoscere dalla neoavanguardia teatrale romana, entrando in contatto con artisti del calibro di Julian Beck del Living Theatre, Carmelo Bene e Leo de Berardinis.

Negli anni riuscì a sviluppare una propria ricerca in scena, unendo diversi piani della performance. Fece di Lautréamont e di Marcel Duchamp i riferimenti proncipali della propria poetica, dedicando loro numerosi spettacoli, tra cui Il conte di Lautréamont rappresenta i Canti di Maldoror (1976) e la serie di lavori riuniti sotto il titolo Omaggio a Duchamp.

Fondamentale, nella sua storia era stata anche la nascita del Meta-Teatro, compagnia e spazio teatrale dedicati alla produzione e alla promozione del teatro contemporaneo. Questo aveva rappresentato la visione di una scena intesa come luogo di incontro, sperimentazione e libertà creativa. Risalgono a questo periodo Ex Hamleto, Aspettando Godot, Finale di partita. Ancora Di Marca venne ispirato dagli scrittori James Joyce e Roberto Bolaño a cui dedicò alcuni lavori. Nel 2019 aveva interpretato Giulio Andreotti nel film Il traditore di Marco Bellocchio. In qualità di studioso, saggista e teorico, aveva infine pubblicato diversi libri, come Meta-Teatro e Scrivere il Teatro, Tra memoria e presente, Percorsi nel tempo e Sotto la tenda dell’avanguardia.

Muore precipitando dalla terrazza della sua abitazione al quinto piano nel quartiere Trastevere a Roma. Fra le ipotesi un incidente o il gesto volontario.

Cause della morte

Intorno alle ore 08:20 Pippo Di Marca è precipitato dal quarto piano del palazzo di Via San Francesco a Ripa, nel quartiere Trastevere, a Roma, dove abitava con la famiglia, candendo sul terrazzo dell’edificio e morendo sul colpo. Gli agenti del commissariato Trastevere e gli investigatori della Scientifica sono intervenuti celermente per ricostruire l’accaduto.

Non sono ancora certe le cause della morte, ma sembra che l’attore si sia tolto la vita. Sembra anche che abbia lasciato un biglietto, dichiarando di essere malato e di non desiderare più vivere con questo peso.

Il tutto è avvenuto davanti a decine di passanti e con la moglie e il figlio nell’appartamento. I residenti e commercianti di Trastevere ricordano commosso la figura dell’attore, che abitava da 40 anni in via San Francesco a Ripa.