Dario Franceschini, chi è la moglie Michela di Biase

Classe 1980, Lady Franceschini è una Deputata della Repubblica Italiana dal 2022. L'amore tra Michela di Biase e Dario Franceschini inizia nel 2014

Foto di Martina Dessì

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

3 min di lettura

Chiedi a DiLei

Quando si pensa a Dario Franceschini, la mente corre subito ai suoi anni da Ministro della Cultura e alla lunga militanza nel Partito Democratico. Ma dietro, o meglio accanto a lui, c’è una donna con una storia politica tutta sua, fatta di battaglie concrete e di un percorso costruito con pazienza, elezione dopo elezione, dai municipi romani fino al Parlamento: si chiama Michela Di Biase ed è molto più che “la moglie di”.

Chi è Michela Di Biase, tra studio e primi passi in politica

Romana di nascita e di cuore, cresciuta nel quartiere Alessandrino, Michela Di Biase si diploma al liceo Benedetto da Norcia di Centocelle e sceglie poi di laurearsi in Storia e conservazione del patrimonio artistico alla Roma Tre. Prima ancora di entrare in politica, sceglie di dedicare un anno al servizio civile: un dettaglio che dice già molto del suo modo di intendere l’impegno pubblico.

La sua carriera politica parte nei Democratici di Sinistra e decolla nel 2006, quando viene eletta nel consiglio del Municipio VII di Roma, occupandosi di politiche giovanili e pari opportunità. Da lì il percorso è una scalata costante: riconferma nel 2008 e capogruppo del neonato Partito Democratico, poi il salto in Assemblea Capitolina nel 2013 e ancora nel 2016, anni in cui guida il gruppo PD anche sotto la giunta Raggi.

Nel 2018 arriva l’elezione in Consiglio regionale del Lazio, dove Di Biase si fa notare per battaglie molto concrete sulla parità di genere: porta il suo nome la prima legge regionale sulle materie STEM, che contrasta gli stereotipi che ancora allontanano le ragazze da scienza e tecnologia, oltre a un provvedimento che garantisce alle donne operate di tumore al seno la ricostruzione contestuale del seno.

Nel 2020 fonda l’associazione F.A.R.E. (Femminista, Ambientalista, Radicale ed Europeista), un progetto che negli anni ha portato a Roma nomi come l’allora presidente del Parlamento europeo David Sassoli ed Elly Schlein, oggi segretaria del Partito Democratico. Nel 2022 viene eletta alla Camera dei Deputati, e l’anno successivo è tra le sostenitrici più convinte della mozione con cui Elly Schlein conquista la segreteria del Partito Democratico.

Il matrimonio con Dario Franceschini e la vita privata

La storia tra Michela Di Biase e Dario Franceschini sboccia proprio nei corridoi della politica, dove i due si conoscono durante gli anni di militanza condivisa. Il loro amore si trasforma in matrimonio il 14 settembre 2014, con una cerimonia celebrata a Sutri, in provincia di Viterbo. Dalla loro unione nasce Irene, la figlia che oggi è il centro della vita privata della coppia.

Negli anni i giornali le hanno affibbiato più volte il soprannome “Lady Franceschini”, ma è un’etichetta che Di Biase ha sempre rifiutato con decisione. Per lei, raccontare una donna solo attraverso l’uomo che le sta accanto, che sia marito, padre o fratello, significa cancellare anni di studio, lavoro e battaglie personali dietro un semplice cognome preso in prestito.

Ed è proprio questo il tratto più vero della sua storia: una donna che, pur avendo accanto uno dei politici più noti d’Italia, ha scelto di costruirsi un’identità pubblica indipendente, fatta di consiglio comunale, Regione Lazio e oggi Parlamento. Dal 2020, la famiglia convive con il Morbo di Parkinson, diagnosticato all’ex Ministro che oggi si regge sull’amore della famiglia.