Licia Colò e la figlia Liala vittime di fake news: “Ci ferisce nel nostro intimo”

Con un video condiviso su Instagram, Licia Colò e la figlia Liala denunciano di essere vittime di alcuni fotomontaggi fake diffusi in rete a loro insaputa

Foto di Nicoletta Fersini

Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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Mentre le AI generative diventano sempre più delle compagne inseparabili per molti, c’è qualcuno che si “diverte” (sempre che di divertimento si possa parlare) a sfruttare questa tecnologia per infastidire il prossimo. O peggio, per arrecargli un danno. Per fortuna quest’ultimo non è il caso specifico di Licia Colò e della figlia Liala Antonino, ma quanto accaduto ha comunque lasciato loro l’amaro in bocca: sono circolate in rete alcune foto fake, che le ritrae intente a mostrare dei polpi come trofeo di pesca. Cosa che stride, e non poco, con il loro essere ferventi ambientaliste e animaliste.

Licia Colò e la figlia mostrano il fotomontaggio diffuso in rete

Qualcuno ha deciso di creare e diffondere sui social delle immagini, a partire da foto reali delle due donne, che le ritraggono intente a svolgere un’attività nella quale non si impegnerebbero neanche se fosse l’ultima disponibile su tutto il pianeta: la pesca dei polpi.

Sarebbe lecito pensare che non sia, in fondo, qualcosa di grave, visti gli utilizzi ben peggiori dell’AI a cui abbiamo assistito e assistiamo quotidianamente, ma non è così. I telespettatori conoscono bene l’impegno ambientalista e animalista di una conduttrice che è stata tra le prime a portare sul piccolo schermo certi temi, che affronta anche al di là della televisione con grande forza e tenacia. Impegno che ha trasmesso anche alla figlia, con la quale condivide la medesima passione.

“Ciao ragazzi, ho convinto mia madre a condividere con voi le foto del nostro fine settimana pazzesco passato insieme – esordisce così Liala, ironicamente -. Io mi sono divertita tantissimo, siamo andate a caccia di polpi. Queste sono delle foto su Instagram che ci ritaggono a caccia di polpi [mostra il cellulare con le foto incriminate, ndr]. Mamma ne uccideva tantissimi!”.

Poi il discorso si fa serio, con le parole di Licia Colò: “Una cosa vergognosa. Ovviamente è un falso, un’immagine realizzata con l’Intelligenza Artificiale, però che ci ferisce nel nostro intimo perché noi ovviamente non mangiamo polpi. Il polpo è un animale intelligentissimo, facciamo delle campagne per promuovere la loro protezione e invece ci vogliono attaccare proprio in questo modo”.

Una riflessione sull’AI che dovrebbe interessare tutti e tutte

“Il problema principale di tutta questa storia, oltre alla tutela dei polpi (…) – spiega Liala -. Questo è un fotomontaggio pure fatto in maniera un po’ grossolana, quindi uno dopo un po’ si rende conto che è un fotomontaggio, fatto tra l’altro con una foto di quando siamo andate dalla Toffanin a Verissimo. È stato un copia e incolla delle nostre facce su questi corpi generati con l’Intelligenza Artificiale. Però pensiamo a quando, invece, a essere colpiti da queste diciamo fake news sono le notizie di attualità”.

“Sì, è molto grave – prosegue la madre. Oppure la pornografia. Volti che vengono messi su corpi che fanno cose schifosissime. A che punto siamo arrivati?”. “Ci sarà mai un limite a tutto questo o un domani dovremo andare in giro a domandarci se qualcosa è vero o no?”, si chiede giustamente Liala. “A me fa un po’ paura”, conclude la conduttrice.

Licia Colò e la figlia Liala Antonino non hanno alcuna intenzione di demonizzare in toto l’Intelligenza Artificiale. Come si suol dire: non è il mezzo in sé, ma come lo si usa. Ma sono tutte domande lecite, in un momento storico di grande cambiamento in tal senso.

Le AI generative – quelle che ci permettono di produrre testi, immagini, video comodamente da un computer o dallo smartphone, per intenderci – sono ormai alla portata di tutti. Purtroppo non tutti ne fanno un uso consapevole, col rischio ben noto di diventare vittime (talvolta inconsapevoli) di falsità che possono ledere la nostra immagine. Un ottimo spunto di riflessione, per tutti e tutte.