Gloria Piedimonte, perché era diventata famosa

Gloria Piedimonte, attrice e cantante scomparsa a causa del Covid a 66 anni, era diventata famosa alla fine degli anni Settanta

La notizia della scomparsa di Gloria Piedimonte, avvenuta il 7 gennaio 2022, diffusa con un messaggio sui social media da parte del figlio Giovanni, ha toccato da vicino tutti gli ammiratori dell’attrice e cantante, famosa nel mondo dello spettacolo italiano, e non solo, fin dai tardi anni Settanta.

Con poche e semplici parole, Giovanni ha spiegato che sua madre se ne è andata con dignità, vittima delle complicanze legate al Covid. Molti i messaggi di cordoglio da parte dei colleghi e dei fan che nelle ultime ore hanno riacceso i riflettori sulla carriera e i successi di un’artista per la quale il pubblico nutre tutt’ora un grandissimo affetto.

L’esordio nel 1978 tra tv, cinema e musica

Nata a Mantova nel 1955, Gloria Piedimonte come molte ragazze del suo tempo, si era trasferita giovanissima a Roma per lavorare nel mondo del cinema ma era stata la tv a notarla per prima. Sotto la guida del mitico Gianni Boncompagni, la Piedimonte ha esordito nel piccolo schermo come volto della sigla di Discoring, trasmissione di punta dell’epoca a tema musicale in onda dal 1977 e inizialmente inserita all’interno di Domenica In. Ballando al ritmo di Baila Guapa, un brano dei Bus Connection, la ragazza dai capelli biondi e corti, dal fisico esile e dal sorriso malizioso e accattivante, era stata presto riconosciuta da tutti col nomignolo “Guapa”, appunto.

In maniera del tutto naturale, la carriera di Gloria Piedimonte era proseguita in ambito musicale con i singoli Ping Pong Space e Uno, due brani ritmati dal sapore dance, un genere molto in voga al tempo, con cui aveva conquistato un posto nelle classifiche di paesi come Portogallo e Grecia. Nel 1979, intanto, la Piedimonte aveva debuttato anche al cinema come protagonista della pellicola Baila Guapa di Adriano Tagliavia, un titolo realizzato sulla scia della popolarità di film come La febbre del sabato sera, e in questi anni era comparsa anche a teatro, accanto a Erminio Macario e Sylva Koscina, e come volto di fotoromanzi e altre pubblicazioni. Nel 1983 era tornata alla musica col singolo Ma che bella serata, un successo anche in Germania. Successivamente, il ritorno a Mantova per dedicarsi alla vita privata: un matrimonio, un figlio, Giovanni, e l’inizio di una pausa dalle scene durata circa quindici anni.

Il ritorno sulle scene dopo una lunga pausa

Come molti colleghi della sua generazione, Gloria Piedimonte era stata invitata a partecipare a I migliori anni, format musicale condotto da Carlo Conti, interamente dedicato alle stelle della musica dei decenni passati. Quella apparizione televisiva, del 2009, era stata l’inizio di una nuova fase della sua carriera, accompagnata da esibizioni live in locali e discoteche e da una ripresa di progetti musicali, molti a scopo benefico. Tra questi, si segnala l’incisione nel 2010 di Un sogno in blu, inedito inserito all’interno di una raccolta di brani cui hanno partecipato anche Viola Valentino e Daniela Davoli. Nel 2013, invece, la Piedimonte aveva inciso una nuova versione di Ma che bella serata, uno dei suoi pezzi più cantati.

Da sempre legata a Mantova, la sua città, negli ultimi anni la Piedimonte si era dedicata all’arte e alla pittura, realizzando tele che sono state oggetto di esposizioni pubbliche.

Gloria Piedimonte

Gloria Piedimonte

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