Emanuela Tittocchia e il dramma dell’anoressia: “Il teatro mi ha salvato”

L'attrice Emanuela Tittocchia ha raccontato la sua esperienza con l'anoressia: un percorso in salita dal quale è uscita vincitrice

Emanuela Tittocchia, reduce dall’ultima edizione de L’Isola dei Famosi, ha aperto il suo cuore in un’intervista al magazine DiPiù, tornando a parlare del dramma della malattia. La bella attrice ha trascorso molti anni a tu per tu con l’anoressia, ma da quella battaglia ne è uscita vincitrice.

L’anoressia è una malattia che ti scava dentro, che lentamente ti porta via interi pezzi di te. E non lo fa soltanto fisicamente, rubandoti quei chili che ritieni siano “di troppo”, lo fa anche da dentro quando ti toglie l’autostima, la consapevolezza di te stessa e l’amore verso la persona che sei.

Questo male silenzioso ma presente ha condizionato per anni la vita di Emanuela Tittocchia che, giovanissima e ancora alle prese con gli studi di recitazione, ha rischiato di mandare tutto all’aria. Perché quando pensi di esser tu a tenere le redini della situazione, l’anoressia ti prende in contropiede e assume il controllo sulla tua intera esistenza. Per Emanuela la recitazione non era un semplice passatempo, ma una vera ragione di vita e i suoi sogni stavano per spezzarsi. Eppure proprio l’arte è riuscita a farla uscire da quel tunnel oscuro, dandole la forza per andare avanti.

Emanuela Tittocchia ha raccontato a DiPiù che la sua battaglia è stata difficile, un percorso in salita durato per ben sette anni nei quali hanno avuto un ruolo centrale i suoi genitori, ma non solo. È stato il palcoscenico, il suo grande amore, a salvarla: “Ho iniziato poco per volta a riprendere a mangiare.(…) Il teatro mi ha salvato, per stare sul palco poco per volta ho ripreso a mangiare”.

In un’intervista precedente al settimanale Vero, Emanuela Tittocchia aveva spiegato come è caduta nel tunnel dell’anoressia. Lì quando tutto è iniziato e, senza neanche rendersene conto, ha prevalso l’insicurezza lasciando spazio a un rapporto col cibo che man mano è diventato sempre più difficile: “Quando avevo sedici anni ero molto in carne e il mio corpo mi metteva a disagio. Anche le persone intorno mi facevano sentire diversa. Così mi sono messa a dieta e sono dimagrita un po’. Ma tanta era la paura di ingrassare, che ho iniziato a mangiare sempre meno, fino a smettere del tutto. E non mangiando mi sentivo sempre più forte. Nei primi anni Novanta non si parlava ancora di anoressia come adesso. lo, poi, raccontavo un sacco di palle ai miei genitori e mi salvavo sempre. E loro non riuscivano a controllarmi: ero sempre in università o a teatro, io dicevo che mangiavo fuori. Non potevano saperlo“.

Che personaggi pubblici come Emanuela Tittocchia raccontino le proprie esperienze è un prezioso regalo. Di anoressia ancora oggi spesso si parla a fatica, ma mettere nero su bianco queste storie è importante per le tante persone che vivono lo stesso dramma e non sanno come uscirne. La bella Emanuela ce l’ha fatta e con le sue parole ci dona una speranza.

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